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Se chiediamo a chi lo ha fatto nascere e portato in questa bella cittadina, dal clima e paesaggi accoglienti in ogni stagione, perché ha scelto ZenZero come nome per il suo Centro Olistico, ecco cosa ci risponde..

“Gli indiani nativi preferiscono le costruzioni circolari perché nelle abitazioni rotonde non si sono angoli dove nascondere ciò che non ci piace, dove faticare a togliere ciò che cosi si accumula.. perché il nostro auspicio è quello di vivere tutti una vita “rotonda”, cioè senza nessun posto in cui nasconderci, senza nessun posto da cui voler scappare, ma con uno sguardo sereno e limpido in cui riconoscere ogni forma di vita nella sua unicità, nella sua preziosità che vibra sullo stesso piano. Il nostro auspicio è quello di vivere nella consapevolezza che nessuno è inferiore o superiore ma ognuno è sacro ed ha un suo posto importante nella Vita, come i pezzi di un puzzle. Abbiamo scelto questo nome perché lo Zero è un simbolo che rappresenta proprio il cerchio e l’inizio da cui tutto emerge, rotondo come la luna che illumina di notte, come il sole, come la terra, come i tronchi degli alberi, come gli abbracci, come il nido delle rondini, come il ventre delle mamme. Zen invece è la parola che descrive la semplicità e la capacità di noi umani di stare seduti, chiudere gli occhi ed osservare i nostri filtri percettivi, tra cui quelli della mente, imparando così a scegliere come purificarli e  mantenerli puri per onorare la nostra vita con scelte amorevoli in sintonia con tutta la Vita.”

“Sii bello, sii te stesso” Lisa e Juri hanno fatto nascere ZenZero con questo auspicio rivolto ad ogni essere umano.

ZenZero si trova in via Plankenstein a Merano ed  è una novità: uno spazio tranquillo in cui è possibile a tutti gli interessati trovare armonia con sessioni individuali  e workshop intensivi di gruppo sui vari temi che favoriscono il benessere interiore e la valorizzazione della vita in genere: la comunicazione efficace per imparare ad usare le parole in comunicazioni sempre più costruttive e serene, la valorizzazione della propria voce e conoscenza del suo potenziale, le pratiche di meditazione in cui rinforzare la capacità di vivere il momento presente e costruire serenità, il beneficio nella vita personale, di coppia, nella famiglia ed ambienti di lavoro, secondo il metodo di Berth Hellinger con “le posizioni familiari e sistemiche”.
Per rilassarsi e rigenerarsi, sono proposti anche “bagni di suoni” con strumenti etnici ed armonici vocali. Non mancano i massaggi con innovativo lettino termico, in grado di favorire l’eliminazione di tossine e la circolazione del sangue, con allineamento chiropratico, raggi infrarossi lontani e terapia del calore dalle pietre di giada. Si trova spazio anche per l’espressione artistica pittorica con il workshop “Il mago che c’è in noi” e le sessioni individuali Vocal Experience: il lavoro profondo, di armonizzazione energetica con meditazione e animale guida, in cui si riceve un dipinto: il ritratto della propria voce. Sono organizzati anche gli incontri informativi gratuiti a tema salutistico con presentazioni di libri direttamente dagli scrittori ed altri laboratori di autoproduzione tra cui la preparazione di fermentati utili sia per l’alimentazione che per la pulizia di casa e la cura della terra ed i microrganismi effettivi.

Corpo, parola e mente in armonia è l’obiettivo raggiungibile in questo spazio dove l’energia femminile e l’energia maschile si rendono disponibili insieme con la loro costante presenza a chi lo desidera di cuore.

Il luogo è intimo e vuole garantire a ciascuno il meglio, dunque si lavora su prenotazione. Chi è interessato ai seminari intensivi può contare sulla certezza di abbinare il suo lavoro interiore ad una gradevole esperienza anche turistica: ZenZero si trova accanto al parco Sissi e alle passeggiate d’Inverno rinomate per la loro bellezza.

TUTTE LE INFO CON DATE DEI SEMINARI E DEGLI EVENTI:

www.avepavistara.com

ALCUNE LOCANDINE DI VARIE INIZIATIVE PROSSIME:

Seminario intensivo teorico pratico: per imparare ad usare in modo costruttivo ed autentico la nostra parola, sempre.

Evento mensile, in genere ogni ultimo venerdì del mese.

Presentazione del libro di Valentina Garozzo “24 giorni . Diario di un viaggio in India” con piccolo rinfresco offerto. Ore 18 del 1 giugno.

Un lavoro di gruppo che si ripete ogni mese, ideale a partire da 12 anni in su.

 

 

Su prenotazione – sessione di massaggio con lettino termico 30 muniti circa

Su prenotazione – Vocal Experience – sessione di benessere completa 30 minuti circa: “corpo-voce-mente in perfetta unità” con meditazione guida e ritratto alla propria voce. Ideale anche per età a partire dai 10 anni.

Lavoro pratico teorico intensivo di gruppo, per imparare ad usare la nostra parola in modo costruttivo, sempre.

Liberare noi stessi dalle dinamiche famigliari traumatiche ereditate e non elaborate: è possibile. E poi la vita fluisce benedetta.


La verità è la verità: che sia creduta o no. Anche se milioni credono ad una menzogna, questa resta una menzogna. Bisogna avere grande coraggio per vivere in accordo con la verità.

cigno-reale-img_23377Vorrei raccontarvi una storia della mia fanciullezza, quando ero un principe, figlio del re Suddhaodana:

“Avevo 9 anni quando un giorno, mentre passeggiavo da solo in giardino, un cigno cadde improvvisamente dal cielo dibattendosi in grande dolore a terra, davanti a me. Mi precipitai a raccoglierlo. Aveva un ala trafitta da una freccia. Afferrai la freccia estraendola. L’uccello gridò mentre il sangue scorreva dalla ferita. Chiusi la ferita con il dito per arrestare l’emorragia e portai l’uccello dentro il palazzo alla ricerca della dama che si occupava dei preparati medicinali. Il cigno tremava: mi tolsi la giubba e gliela avvolsi intorno. Quindi lo sistemai accanto al caminetto reale.

Stavo per andare a procurare del riso per il cigno quando mio cugino Devadatta, che aveva 8 anni, irruppe nella stanza. Stringeva arco e frecce tutto agitato: “Hai visto un cigno bianco cadere qui vicino?” Prima ancora che potessi rispondere vide il cigno che riposava accanto al caminetto. Si precipitò verso l’animale ma lo fermai: “Lascialo stare”.

Mio cugino obiettò: “E’ mio, io lo ho colpito!”

Mi misi tra il cigno e lui risoluto ad impedirgli di avvicinarsi. “Questo uccello è ferito, deve restare qui. Lo prendo sotto la mia protezione”. Era cocciuto e non voleva cedere: “Ascolta cugino, quando volava nel cielo questo cigno non apparteneva a nessuno ma io lo ho colpito, e mi spetta di diritto”. “L’obiezione era giusta, ma le sue parole mi irritavano, sapevo che c’era qualche cosa di sbagliato, anche se non riusciva a dire cosa precisamente”.

Rimanevo li, senza parole, sempre più adirato. Volevo prenderlo a pugni e non so perché non lo colpì. Poi capì come rispondergli: “Ascolta cugino, coloro che si amano vivono assieme ma i nemici vivono separati. Tu volevi ucciderlo. Quindi tu ed il cigno siete nemici. L’uccello non può vivere insieme a te. Io lo ho salvato, ho curato la sua ferita, lo ho riscaldato e stavo andando a cercargli del cibo quando tu sei arrivato. Il cigno ed io ci amiamo. Quindi possiamo stare insieme. Questo uccello ha bisogno di me e non di te.”

Non riuscivamo a trovare soluzione. Decidemmo di sottoporre questa cosa agli adulti. Quel giorno al palazzo si teneva una riunione di Governo e noi ci precipitammo nell’aula del tribunale dove tutti erano riuniti. Io portai il cigno dove mio cugino stringeva l’arco e le frecce. Esponemmo il caso ai ministri e chiedemmo che lo giudicassero. Gli affari di Stato vennero sospesi per ascoltare un accordo. La maggioranza sembrava propendere per lui quando improvvisamente mio padre, il re, si schiarì la gola e diede qualche colpetto di tosse. I ministri tacquero. Decisero all’unanimità che il mio ragionamento era giusto e che il cigno mi spettava. Mio cugino era fuori di se per la rabbia ma naturalmente non poteva fare nulla: avevo avuto il cigno, ma non ero contento. Ero ancora un bambino ma sapevo che la mia vittoria era assai poco onorevole. Il cigno era stato assegnato a me perché i ministri desideravano compiacere mio padre e non perché avevano colto la verità delle mie parole.

Poi rivolgendo la mente all’uccello, mi confortò sapere fosse in salvo, caso contrario sarebbe stato certamente finito in pentola. Curai il cigno per altri quattro giorni, quando la ferita era guarita lo lasciai libero, consigliandogli di volare lontano per non essere di nuovo colpito.

Ben pochi in questo mondo guardano con gli occhi della compassione e perciò siamo crudeli e spietati l’uno verso l’altro. I forti opprimono i deboli. Ancora oggi so che il mio ragionamento era giusto: perché nasceva dall’amore e dalla compassione. Amore e compassione possono alleviare la sofferenza di tutti gli esseri. La verità è la verità, che la maggioranza la accetti o no. Occorre un grande coraggio per sostenere e difendere ciò che è giusto.

rif. Vita di Siddartha il Buddha, narrata e ricostruita in base ai testi canonici pali e cinesi

di Thch Nhat Hanh Ubaldini Ed.

SE TI INTERESSA QUESTO TEMA E LO SENTI RISUONARE VERITIERO,
SE DESIDERI PORTARE ARMONIA NELLA TUA VITA  ECCO I PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI IN CUI TI E’ POSSIBILE FARLO:
per info e iscrizioni:
a cura di Lisa Sperandio


On 25 December 2015 in Aleppo in the Syrian Arab Republic, (left) Esraa, 4, and (right) her brother Waleed, 3, sit on the ground near a shelter for internally displaced persons.Da secoli ci si chiede dove vadano i morti, da secoli ci si risponde “vanno in un altro luogo” oppure “si reincarnano in altre vite” e ci si attacca ad un concetto di anima che viaggia o che arriva a destinazione in un mondo diverso.

Da secoli in questo modo non si trova pace, nonostante si creino enormi mercati ed istituzioni potenti che ostacolano il trovare risposte alternative, realistiche.
E’ urgente mettere in discussione questi credo che in realtà stanno alla base del tramandare di generazione in generazione la sofferenza non riconosciuta dei propri antenati.
Da essi ereditiamo i caratteri genetici e su questo nessuno obietta, perché dunque faticare nel riconoscere che ereditiamo anche emozioni, traumi, ansie, sofferenza?
La sofferenza che proviamo può esserci stata trasmessa da nostro padre, nostra madre, i nostri antenati. Quando siamo in grado di riconoscerlo, POSSIAMO FINALMENTE abbracciare quella sofferenza invece che lasciarci travolgere da essa e possiamo solo così trasformarla.
Quando riconosciamo l’origine di questa sofferenza e l’abbracciamo per trasformarla in serenità, lo stiamo facendo non solo per noi stessi ma anche per nostro padre, nostra madre ed i nostri antenati. Noi siamo il loro continuo, come lo è un chicco di grano dal suo seme originario.
Abbracciare questa sofferenza senza farci travolgere da essa è esattamente come una madre che abbraccia il propio neonato con pazienza, fiducia, serenità, senza confondersi con il pianto del figlio.
Il dolore è inevitabile.
E quando abbiamo compreso questo possiamo andare oltre e riconoscere che il dolore è ovunque. Oltre alla nostra sofferenza individuale e collettiva, in veste di esseri umani, c’è anche la sofferenza nella natura. In tutto il globo avvengono quotidianamente disastri naturali e non naturali: tsunami, incendi, carestie, guerre.
Bambini innocenti muoiono ogni giorno a causa di mancanza d’acqua pulita o cibo o medicinali, animali muoiono ogni giorno in preda alla tortura, al terrore, contro la propria volontà.
Siamo collegati a queste sofferenze, persino se non le sperimentiamo direttamente, noi siamo parte di queste sofferenze ed illuderci che esistano anime che continuano altrove il loro cammino ci impedisce di contattare la realtà e ci limita nel potere di curarla, di trasformarla.
Ecco perché il dolore invece di diminuire, continua.
Quando muoiono quel bambino, quella donna anziana, quel giovane o quella giovane, quel animale, in un certo senso, stiamo morendo anche noi. Eppure al contempo naturalmente siamo ancora vivi, quindi ciò significa che in un certo senso sono ancora vivi anche loro. Questa è una meditazione, una visione profonda. Comprendere questa profonda verità può aiutarci a sviluppare la nostra volontà, il nostro desiderio di vivere in un mondo che possa aiutare anche altri a rimanere in vita, a sorridere, a generare pace.11231112_458815660982671_4268494431449363090_o
Rif. Thich Nhat Hanh
a cura di Lisa Sperandio
                                       FACILITATRICE DI MEDITAZION CONSAPEVOLE
                                                         WWW.AVEPAVISTARA.COM
PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
24 giugno a MERANO (BZ)
per info e iscrizioni:

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Questo evento offre a tutti i partecipanti la grande occasione di riflettere insieme su quale significato ha il cibo e come possiamo contribuire alla trasformazione e guarigione mangiando in consapevolezza, in modo semplice e immediato.
Si consumerà insieme un pasto indicativo.

La partecipazione è calorosamente aperta anche a chi riconosce problemi con la propria alimentazione e rapporto con il cibo.
Lisa Sperandio e Tondin Juri, facilitatori di meditazione consapevole e Vocal Healing, condurranno la meditazione secondo l’esperienza e la pratica appresa dal maestro e monaco Zen fondatore del movimento “Interessere” e di Plum Village, centro monastico internazionale.
Paolo Bonadio e Nadia Barbieri offriranno dettagli spunti sul compostaggio domestico, spiegheranno come utilizzare i rifiuti umidi e trasformarli in nutrimento per le piante e l’orto.

 

                                     10847360_379166248947613_2371692623953064691_o                   DOVE E QUANDO:

                Centro della Cultura, via Cavur 1 MERANO BZ – 9 maggio 2015


COSA PORTARE:
– abiti comodi
– un cuscino o supporto di meditazione seduta

PROGRAMMA:
– accoglienza in cerchio
– pratica di meditazione consapevole con il cibo
– presentazione del compostaggio domestico
– che non si avvale di impianti invasivi ambientali
– condivisioni e conclusioni

IMPORTANTE:
posti limitati, indispensabile la prenotazione al 3209665364 entro e non oltre una settimana prima dell’evento.

E’ richiesto un contributo di 10Euro con iscrizione tessera annuale

PER INFO: TELEFONARE al 3209665364

www.avepavistara.wordpress.com
www.inpace.it                                        grazie all’Associazione IN PACE di promozione sociale

L’ARTE DELL’ASCOLTO


IL BODHISATTVA DESCRITTO DA SHANTIDEVA,  SAGGIO DEL VI SECOLO

“Che io possa essere un custode per coloro che hanno bisogno di protezione,

una guida per chi è sul sentiero,

una barca, una zattera, un ponte per coloro che desiderano oltrepassare il fiume.

Possa io essere una lampada nell’oscurità,

dimora di pace per l’esausto,

medicina risanante per chi è malato,

vaso dell’abbondanza,

albero dei miracoli,

e all’infinita moltitudine degli esseri viventi

possa io offrire sostegno e risveglio,

fin quando gli esseri non saranno tutti liberati dalla sofferenza e tutti risvegliati”.

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Camminata consapevole di monaci al Buddhist Monastery Plum Village LePey Thènac in Francia

Con il suo esempio coerente di umano realizzato ed umile nella sua grandezza, l’impegno del Maestro Monaco Zen Thich Nhat Hanh e di ogni altro suo monaco e monaca, è prezioso a livello Globale.
Come contributo al ringraziamento di tale impegno anche l’artista italiana Lisa Sperandio offre la sua opera ispirata proprio alla  voce del Maestro, potuta ascoltare durante il seminario “Italia a Plum Village” nel settembre 2014.

 “La voce muove molto di più che i concetti descritti dalle parole” aggiunge lei, commossa ed onorata.

Alla consegna del dipinto, il Maestro ha lasciato la sua testimonianza. Clicca qui per leggerla.

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Nell’immagine: Opera di Lisa Sperandio Ispirata alla voce del Maestro Monaco Zen Thich Nhat Hanh Durante il seminario “Italia a Plum Village” settembre 2014

Per info:
Creator Voice portrait oil paintings
Facilitatrice di meditazione consapevole e costellazioni famigliari e sistemiche
Operatrice Olistica Conacreis*
CONDUCE SEMINARI INTENSIVI E SESSIONI INDIVIDUALI IN TUTTA ITALIA
PER CONOSCERE I PROSSIMI EVENTI CLICCA QUI: CALENDARIO
*Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)