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La terra è sempre più ammalata e non possiamo più permetterci di fare orecchie da mercante: c’è urgenza di mettere in discussione il nostro stile di vita riducendo il più possibile il nostro impatto doloso.

Il lato positivo è che smettere di acquistare inquinamento e smetterla di accumularlo è possibile a tutti noi: nessuno ci obbliga a comperare prodotti industriali provenienti da chissà dove, da mercati privi di etica, nessuno ci obbliga a gettare tra i rifiuti urbani gli avanzi organici MENTRE I MICRORGANISMI EFFETTIVI ci permettono soluzioni meravigliose. Queste riflessioni  sono importanti e ci possono  aiutare moltissimo a fare la differenza e a contribuire ad un mondo migliore.

Il veleno accumulato con un devastante stile di vita compromette la Vita stessa, ogni istante che passa.

Il cambiamento è fondamentale ed è possibile partendo ognuno dal proprio modo di acquistare, di pensare, di agire. In questo spazio troviamo tante concrete risposte a cosa e a come possiamo tutti noi, nelle nostre abitazioni, restituire alla terra..  in modo da permetterle di fare ciò che lei sa miracolosamente fare da sola: trasformare a nostro beneficio continuo.

Gli avanzi alimentari organici non sono rifiuti ma Compost: è il nostro individuale modo di trattarli che fa la differenza.

PERCHÉ COMPOSTARE I RIFIUTI ORGANICI ?
1. I rifiuti organici costituiscono oltre il 30% dei rifiuti prodotti. Differenziandoli o, ancor meglio, compostandoli in casa  possiamo ridurre di 1/3 il volume dei rifiuti prodotti, ridurre di 1/3 i viaggi degli addetti alla raccolta, ridurre di 1/3 il consumo di energia e quindi diminuire di 1/3 inquinamento e costi.
2. Miliardi di anni di evoluzione hanno fatto sì che gli ecosistemi terrestri siano ricchi di organismi e processi capaci di trasformare la materia organica in sostanze ed elementi utili alla vita.
Riportare correttamente alla terra i residui biologici non fa altro che imitare ciò che naturalmente accade negli ecosistemi e che mantiene e arricchisce i suoli naturali e le terre coltivate.
3. In natura, alla fine di un ciclo di crescita di una pianta, ritornano al terreno i resti morti della pianta stessa, oppure i corpi o gli escrementi degli animali che se ne sono nutriti.
Nella moderna agroindustria, tutti i residui di coltivazione vengono eliminati dal suolo e il terreno viene fertilizzato con sostanze minerali senza usare materia organica decomposta , riducendo  in un vortice autodistruttivo la vitalità dei batteri alla base della salute generale. Significa che i fertilizzanti chimici non ricostituiscono la struttura del terreno impoverito, limitandosi a fornire alcuni elementi per la crescita delle piante; allo stesso tempo possono essere facilmente dilavati dalle piogge e nel contempo inquinano fiumi, laghi e mare.
Il mancato uso di compost con microrganismi rigenerativi rende il suolo biologicamente sterile e porta a una progressiva desertificazione dei terreni.

Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita.

Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita.

4 . Il compost funge da ammendante del terreno. Migliora cioè la capacità di trattenere l’acqua in suoli sabbiosi e ghiaiosi e rende invece più morbidi e drenanti i suoli compatti ed argillosi.
5. Il compost combatte malattie e parassiti delle piante, mantenendo più sane le coltivazioni RENDENDO INUTILE l’uso di fitofarmaci. La soppressione delle malattie è dovuta alla presenza nel compost di batteri e funghi che colonizzano in simbiosi la superficie delle radici, formando una relazione con la pianta che diventa un ostacolo per la colonizzazione degli agenti patogeni.
6.Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita di ognuno: proteggendo i suoli dall’erosione e dal dissesto, tutelando le falde idriche e contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria (fornendo ossigeno e sequestrando anidride carbonica).
7.Una volta avviati allo smaltimento (sia esso discarica, incenerimento o pressatura) assieme a plastiche e metalli, anche i più innocui rifiuti organici vengono miscelati a sostanze tossiche e non sono più rilasciabili in natura.

Non differenziare i rifiuti organici non solo crea problemi ambientali (inquinamento delle acque, produzione di gas nocivi) ma impedisce la restituzione alla terra di ciò che le è stato sottratto.

In altre parole non compostando i residui organici trasformiamo una risorsa in un problema.

8. Compostare i rifiuti organici è infine particolarmente conveniente per chi possiede un terreno o anche solo un balcone fiorito: l’autoproduzione di terriccio fertile di buona qualità è infatti un notevole risparmio sulle spese di acquisto e trasporto.. oppure possiamo sempre donarlo a chi ha terra da coltivare.. creando rapporti di scambio.

ECCO INVECE COME COMPOSTARE:

La compostiera domestica nel kit completo di Ecopassaparola con i microrganismi attivati è la soluzione a portata di tutti noi: dalla spazzatura alla Natura.

E’ semplicissimo, costi minimi iniziali per avere il kit, niente odori, niente putrefazione e uova di larve infestanti, comoda in da mettere anche in piccolo spazio. Si ottiene ottimo fertilizzante liquido e compost che per chi non ha terra può essere un’importante idea regalo a chi la ha, in sostituzione di qualsiasi altra tipologia di concime, incluso quello animale che supera in qualità. Consultazione e spiegazione completa gratuita contattandomi al 320 9665324.

Lisa Sperandio, Merano 

zen0zero.com

 


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Questo evento offre a tutti i partecipanti la grande occasione di riflettere insieme su quale significato ha il cibo e come possiamo contribuire alla trasformazione e guarigione mangiando in consapevolezza, in modo semplice e immediato.
Si consumerà insieme un pasto indicativo.

La partecipazione è calorosamente aperta anche a chi riconosce problemi con la propria alimentazione e rapporto con il cibo.
Lisa Sperandio e Tondin Juri, facilitatori di meditazione consapevole e Vocal Healing, condurranno la meditazione secondo l’esperienza e la pratica appresa dal maestro e monaco Zen fondatore del movimento “Interessere” e di Plum Village, centro monastico internazionale.
Paolo Bonadio e Nadia Barbieri offriranno dettagli spunti sul compostaggio domestico, spiegheranno come utilizzare i rifiuti umidi e trasformarli in nutrimento per le piante e l’orto.

 

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                Centro della Cultura, via Cavur 1 MERANO BZ – 9 maggio 2015


COSA PORTARE:
– abiti comodi
– un cuscino o supporto di meditazione seduta

PROGRAMMA:
– accoglienza in cerchio
– pratica di meditazione consapevole con il cibo
– presentazione del compostaggio domestico
– che non si avvale di impianti invasivi ambientali
– condivisioni e conclusioni

IMPORTANTE:
posti limitati, indispensabile la prenotazione al 3209665364 entro e non oltre una settimana prima dell’evento.

E’ richiesto un contributo di 10Euro con iscrizione tessera annuale

PER INFO: TELEFONARE al 3209665364

www.avepavistara.wordpress.com
www.inpace.it                                        grazie all’Associazione IN PACE di promozione sociale


BUFFET VEGAN E TATNO ALTRO, BZ novembre 2013

Difficile selezionare gli argomenti da trattare in una serata così genuina. Importante resta precisare che il potere nasce dal basso ossia sono i singoli individue che formano la coscienza di massa.  Ogni singola azione, così come l’acquisto costante,  determina il rinforzo di un mercato a scapito dell’altro, lasciando che Multinazionali e Banche, dunque privati, abusino del potere ottenuto e permettendo l’accumulo di rifiuti tossici così come lo sfruttamento di risorse limitate.

Do.ko, la compostiera dell'organico con Paolo BonadioIn questo contesto  è  meritevole mettere i riflettori su quanto proprio ogni famiglia può fare per trasformare gli elementi organici avanzati nella cucina in ottimo fertilizzante, facendoci strumento cooperativo per il Bene Comune.

Ci si riferisce  alla compostiera domestica presentata da Paolo Bonadio, http://www.youcompost.com/doko-home.htm.

Sistema degno  di considerazione anche da parte dei nostri assessori Comunali e Provinciali, compresi quelli che hanno reso possibile la  concessione a fondo perduto di  un finanziamento di 184 mila euro per « BOBINET», un progetto di “wc pubblico” installato a Merano nello scorso anno e quelli che hanno contribuito a favorire il  il versamento  di circa 140.000€ “alla ricerca” di quale sia l’impatto “dei pesticidi nocivi tra cui altamente tossici” spruzzati in grandi quantità nella nostra terra polmonare, tanto da risultare nei primati delle regioni italiche che acquistano queste sostanze, come specificato in un puntiglioso  comunicato stampa del WWF TA.

E da qui possiamo comprendere che crisi non è affatto sinonimo di scarsità economica. Essa è  rappresentata dall’ideogramma giapponese con due simboli messi uno di fronte all’altro:  del pericolo e  dell’opportunità. Stà dunque al singolo fermarsi per scegliere in quale direzione portare la propria energia, la propria vita. E si può scegliere prima di tutto RICONOSCENDO il valore che è in ogni forma di vita, in ogni elemento che guardiamo, ascoltiamo, respiriamo, tocchiamo.. Questo riconoscimento determina le conseguenze che ognuno di noi va rafforzando nel micro e nel macro cosmo.

La crisi allora stà offrendo l’opportunità di dare valore alla Vita.

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Dall’intervento di Lisa Sperandio con alcune opere olio su te, durante la serata.

E’ il caso di imboccarci le maniche con coraggio e solidarietà.

Grazie ad ogni presente e alla disponibilità di ogni lettore attivo.

LS