Tag Archive: INQUINAMENTO



L’acqua è risorsa fondamentale per la vita di tutte le specie viventi.
L’inquinamento dell’acqua è tra i problemi ambientali più sentiti a livello globale.
Avvelenare l’acqua significa modificare le sue caratteristiche, quelle degli organismi che la abitano e dell’ambiente circostante.
La nostra specie però continua ad infierire sulle risorse idriche con comportamenti da mettere in discussione.
Quanto è vero che gli scarichi industriali inquinano l’acqua, tanto è vero che sono singoli acquisti il sostegno di queste industrie, acquisti di prodotti usati in modo costante e quotidiano come ad esempio quelli domestici.
Diventa urgente mettere in discussione le piccole azioni quotidiane che un numero abnorme di noi compie senza darvi troppa importanza e che invece causano importanti conseguenze.
Inquinare con le “pulizie di edifici professionali, pubblici, di casa e di bucato” è una costante grave.
Ogni giorno si usano detersivi e detergenti super profumati mescolandoli in acqua e riversandoli negli scarichi e pertanto nell’ecosistema.
Mentre si pensa a togliere le macchie si continua ad usare agenti chimici molto aggressivi, che contaminano il mondo.
I detersivi, sono agenti tensioattivi che producono schiume stabili e copiose nei fiumi. Queste schiume generalmente formano uno strato molto denso sulla superficie dell’acqua, che si estende nei casi più gravi anche per diverse centinaia di metri. l loro potere inquinante è amplificato dal fatto che lo scarico finisce nelle acque reflue urbane e, se non trattato nel modo corretto, anche nei nostri fiumi e mari.
Leggere etichette non basta perché i produttori di detersivi non sono tenuti per legge ad indicare in etichetta tutti i componenti del loro prodotto.
E certo questi componenti danneggiano pelle cosi come sistema immunitario.
Inutile ricordare che certo non è un caso il continuo aumento di allergie, sfoghi cutanei, eczemi, dermatiti, pruriti e reazioni fastidio fino a serie malattie come la MCS (sensibilità chimica multipla).
Linee guida per riconoscere la maggior parte dei fattori nocivi presenti nei detersivi: Risultati immagini per pulizie domestiche
I FOSFATI
Si usano per contrastare il calcare nell’acqua ed anche se non di origine petrolchimica hanno un effetto destabilizzante e altamente inquinante sulle riserve idriche.
Sono uno dei principali responsabili dell’inquinamento dell’acqua, perché tendono ad inibire la biodegradazione delle sostanze organiche e quindi i trattamenti negli acquedotti pubblici o privati non sono più in grado di eliminarli.
Inoltre avendo un alto potere nutriente (sono molto usati anche nei concimi per le piante) causano l’eutrofizzazione dell’ambiente acquatico: nei bacini idrici le alghe crescono a dismisura, privano l’acqua dell’ossigeno destinato ai pesci e agli altri organismi marini, provocandone la morte e il conseguente cambiamento dell’ecosistema acquatico.
I TENSIOATTIVI
Sono quegli agenti che vengono aggiunti per rimuovere lo sporco da pelle, abiti e superfici della casa e sono così chiamati perchè disciolti in acqua diminuiscono la tensione superficiale, rompono l’interfaccia tra acqua, oli e sporco e facilitano la rimozione delle macchie.
Senza entrare in tecnicismi, possono essere di origine naturale o sintetica, questi ultimi, di derivazione petrolifera, sono i componenti più inquinanti.
LA CANDEGGINA
Altamente nociva per tutti gli esseri viventi acquatici e non.
Il contatto diretto è pericoloso, può provocare danni alla cute, agli occhi o alle vie respiratorie se inalato.
Come potente battericida oltre che inquinante, favorisce la compromissione del nostro stesso sistema immunitario.
SMACCHIATORI
Usati per le macchie più ostinate e sono commercializzati in forma liquida, in gel o spray, danno l’impressione di essere efficaci, ma è un inganno visivo: gli sbiancanti ottici riflettono la luce azzurra e per questo la macchia non si vede più, non si percepisce, ma continua ad esserci!
AMMORBIDENTI
sono dei composti che formano una patina sugli abiti, sono tra le principali cause di allergie e sono molto inquinanti per le falde acquifere.
CONSERVANTI E COLORANTI
Risultano tra i principali responsabili delle dermatiti.
ANTICALCARE
Additivi utilizzati per preservare elettrodomestici e superfici contenenti acidi corrosivi, compromettendo seriamente l’ambiente acquatico e marino.
Molto pericolosi se vengono a contatto con la pelle, gli occhi o inalati.
FTALATI
Sono liquidi incolori spesso utilizzati nel mondo cosmetico e dei detergenti, possono essere contenuti nei profumi sintetici impiegati per conferire una buona fragranza ai nostri capi d’abbigliamento. Sono però ritenuti particolarmente pericolosi per la funzionalità del sistema endocrino umano, sono scarsamente solubili in acqua (ma liposolubili) e poco volatili, quindi risultano particolarmente inquinanti.
ACIDI
Acidi, seppur naturali come l’aceto e acido citrico sono corrosivi per flora e fauna, compromettono anch’essi drasticamente l’ecosistema.
POSSIBILE PULIRE SENZA INQUINARE?
In una visione sempre più consapevole e sempre più attenta alle conseguenze delle proprie azioni sul presente e sul futuro, è certo possibile comprendere come sia utile pulire senza inquinare e addirittura rigenerando l’ambiente proprio con le nostre piccole azioni domestiche.
Possiamo imparare a porre fine ad acquisti di detersivi tradizionali che sono in commercio sotto forma di grandi flaconi liquidi o fustoni di polvere, pesanti e ingombranti e non certo facili da trasportare ne da smaltire.
Economia, igiene, rigenerazione ambientale sono raggiungibili con la conoscenza del microcosmo e la collaborazione con esso che è bene spiegato dal progetto Ecopassaparola – Ti è sufficiente contattarmi ed avrai il supporto gratuito in questo meraviglioso cammino di consapevolezza.
Lisa Sperandio

La terra è sempre più ammalata e non possiamo più permetterci di fare orecchie da mercante: c’è urgenza di mettere in discussione il nostro stile di vita riducendo il più possibile il nostro impatto doloso.

Il lato positivo è che smettere di acquistare inquinamento e smetterla di accumularlo è possibile a tutti noi: nessuno ci obbliga a comperare prodotti industriali provenienti da chissà dove, da mercati privi di etica, nessuno ci obbliga a gettare tra i rifiuti urbani gli avanzi organici MENTRE I MICRORGANISMI EFFETTIVI ci permettono soluzioni meravigliose. Queste riflessioni  sono importanti e ci possono  aiutare moltissimo a fare la differenza e a contribuire ad un mondo migliore.

Il veleno accumulato con un devastante stile di vita compromette la Vita stessa, ogni istante che passa.

Il cambiamento è fondamentale ed è possibile partendo ognuno dal proprio modo di acquistare, di pensare, di agire. In questo spazio troviamo tante concrete risposte a cosa e a come possiamo tutti noi, nelle nostre abitazioni, restituire alla terra..  in modo da permetterle di fare ciò che lei sa miracolosamente fare da sola: trasformare a nostro beneficio continuo.

Gli avanzi alimentari organici non sono rifiuti ma Compost: è il nostro individuale modo di trattarli che fa la differenza.

PERCHÉ COMPOSTARE I RIFIUTI ORGANICI ?
1. I rifiuti organici costituiscono oltre il 30% dei rifiuti prodotti. Differenziandoli o, ancor meglio, compostandoli in casa  possiamo ridurre di 1/3 il volume dei rifiuti prodotti, ridurre di 1/3 i viaggi degli addetti alla raccolta, ridurre di 1/3 il consumo di energia e quindi diminuire di 1/3 inquinamento e costi.
2. Miliardi di anni di evoluzione hanno fatto sì che gli ecosistemi terrestri siano ricchi di organismi e processi capaci di trasformare la materia organica in sostanze ed elementi utili alla vita.
Riportare correttamente alla terra i residui biologici non fa altro che imitare ciò che naturalmente accade negli ecosistemi e che mantiene e arricchisce i suoli naturali e le terre coltivate.
3. In natura, alla fine di un ciclo di crescita di una pianta, ritornano al terreno i resti morti della pianta stessa, oppure i corpi o gli escrementi degli animali che se ne sono nutriti.
Nella moderna agroindustria, tutti i residui di coltivazione vengono eliminati dal suolo e il terreno viene fertilizzato con sostanze minerali senza usare materia organica decomposta , riducendo  in un vortice autodistruttivo la vitalità dei batteri alla base della salute generale. Significa che i fertilizzanti chimici non ricostituiscono la struttura del terreno impoverito, limitandosi a fornire alcuni elementi per la crescita delle piante; allo stesso tempo possono essere facilmente dilavati dalle piogge e nel contempo inquinano fiumi, laghi e mare.
Il mancato uso di compost con microrganismi rigenerativi rende il suolo biologicamente sterile e porta a una progressiva desertificazione dei terreni.

Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita.

Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita.

4 . Il compost funge da ammendante del terreno. Migliora cioè la capacità di trattenere l’acqua in suoli sabbiosi e ghiaiosi e rende invece più morbidi e drenanti i suoli compatti ed argillosi.
5. Il compost combatte malattie e parassiti delle piante, mantenendo più sane le coltivazioni RENDENDO INUTILE l’uso di fitofarmaci. La soppressione delle malattie è dovuta alla presenza nel compost di batteri e funghi che colonizzano in simbiosi la superficie delle radici, formando una relazione con la pianta che diventa un ostacolo per la colonizzazione degli agenti patogeni.
6.Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita di ognuno: proteggendo i suoli dall’erosione e dal dissesto, tutelando le falde idriche e contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria (fornendo ossigeno e sequestrando anidride carbonica).
7.Una volta avviati allo smaltimento (sia esso discarica, incenerimento o pressatura) assieme a plastiche e metalli, anche i più innocui rifiuti organici vengono miscelati a sostanze tossiche e non sono più rilasciabili in natura.

Non differenziare i rifiuti organici non solo crea problemi ambientali (inquinamento delle acque, produzione di gas nocivi) ma impedisce la restituzione alla terra di ciò che le è stato sottratto.

In altre parole non compostando i residui organici trasformiamo una risorsa in un problema.

8. Compostare i rifiuti organici è infine particolarmente conveniente per chi possiede un terreno o anche solo un balcone fiorito: l’autoproduzione di terriccio fertile di buona qualità è infatti un notevole risparmio sulle spese di acquisto e trasporto.. oppure possiamo sempre donarlo a chi ha terra da coltivare.. creando rapporti di scambio.

ECCO INVECE COME COMPOSTARE:

La compostiera domestica nel kit completo di Ecopassaparola con i microrganismi attivati è la soluzione a portata di tutti noi: dalla spazzatura alla Natura.

E’ semplicissimo, costi minimi iniziali per avere il kit, niente odori, niente putrefazione e uova di larve infestanti, comoda in da mettere anche in piccolo spazio. Si ottiene ottimo fertilizzante liquido e compost che per chi non ha terra può essere un’importante idea regalo a chi la ha, in sostituzione di qualsiasi altra tipologia di concime, incluso quello animale che supera in qualità. Consultazione e spiegazione completa gratuita contattandomi al 320 9665324.

Lisa Sperandio, Merano 

zen0zero.com

 


botti-capodanno

Per i fumi: arsenico, antracene, tetracloruri Per luci bianche o colorate: alluminio, clorati vari, cloruro mercuroso, nitrati, ossalati, perossidi, solfati e solfuri Per effetto : filiera, formata da piccoli aghi di metallo Per effetto : acido gallico, acido picnico Per colori azzurro: solfati di rame Per effetto : ferro, carbone amorfo Per colori verde: clorato di barite Per colori rosso: clorato di stronziana Per altri effetti: piombo La maggior parte degli ingredienti descritti sono velenosi. Per quanto riguarda i quantitativi, uno spettacolo medio piccolo, per una tipica sagra di provincia, prevede l’utilizzo di circa 80-100 Kg di prodotti per 5-10 minuti di spettacolo.

L’allarme ambientale è sempre più pungente, mentre malattie che colpiscono DNA e salute sono sempre più manifeste: diminuzione fertilità, abortività spontanea, gravidanza extrauterina, parto pre termine, disturbi autoimmuni, diabete, obesità, tumori, deficit e disturbi comportamentali, despressione, patologie neurodegenerative, disfunzioni ormonali soprattutto alla tiroide, sviluppo puberale precoce.  Ognuno di noi è chiamato al riconoscere i fattori scatenanti questo disorientamento grave e smetterla di fare spallucce sdrammatizzando. Allora quando il primo cittadino si ferma e prende in mano la sua responsabilità di protettore civile lasciando ordinanze che vietano i fuochi d’artificio, fa un passo verso la miglioria della nostra specie e questo è l’augurio più’ prezioso  che possiamo fare per il futuro da festeggiare davvero.  Il segretario nazionale Francesco Codacons spiega,  con chiari dati, che non si tratta solo di un’usanza pericolosa provocante feriti, mutilati e morti, ma anche di un problema serio per la salute in particolare di bambini, anziani e animali. Ogni botto provoca aumento di polveri sottili e vediamo rapporti dimostrativi in cui il primo dell’anno si leggono sempre parametri superiori al limite di legge. Questi botti rilasciano materiali pesanti: diossina, nitrato di bario causante danni al sistema respiratorio, perclorato di potassio collegato a problemi della tiroide nei bambini. Ovviamente non  è  possibile riciclare i fuochi e anche lo smaltimento comporta dispersioni tossiche nelle acque e nei suoli. Inoltre è accertato che i botti producono agli animali, dalle alterazioni dell’udito alla morte: i cani ad esempio sentono ad un volume doppio del nostro mentre una componente dei botti, marginale per i nostri “sensori  olfattivi limitati”, è per loro molto rilevante: sono in grado di sentire odori ad una concentrazione di un milione di volte superiore alla nostra e ad una distanza a noi inimmaginabile.

21e288h

Il fenomeno colpisce regolare i rapaci: si spaventano, disorientano, spesso morendo sbattendo contro ostacoli, altri abbandonano il dormitorio invernale vagando per chilometri e morendo di freddo e stress indotto.

Quindi ne scatenano fattori di ansia, terrore, malessere anche a lungo termine. Secondo riscontri accertati dal WWF il fenomeno colpisce regolare gli uccelli: si spaventano, disorientano, spesso morendo sbattendo contro ostacoli, altri abbandonano il dormitorio invernale vagando per chilometri e morendo di freddo e stress indotto da spettacoli a danno della biodiversità così preziosa per la stessa salute umana. Dire basta con i fuochi d’artificio è una grande presa di consapevolezza, un passo di crescita individuale necessario per offrire al futuro la fine del ripetere in modo coatto ciò di cui possiamo farne a meno, ricordandoci che la nostra specie è caratterizzata proprio dalla “capacità di scegliere valutando le conseguenze delle nostre azioni a lungo termine”. Possiamo dire basta allo spreco con questi botti per fare spazio all’abbracciare la vita, in contesti autentici di cui siamo ancora troppo scarsi e dove il fine non giustifichi più i mezzi a danno del Bene Comune.  L’enorme quantità di soldi spesa per inquinare e degradare può essere utilizzata per i musicisti tradizionali e le loro famiglie in un concerto cittadino accogliente e non narcotizzante, impegnata a sostenere progetti dei giovani con la loro energia ed astuzia in effetti tecnologici di luci abbinati a movimenti dell’acqua, per gli agricoltori bioetici nell’essere protagonisti con prodotti da gustare insieme cucinati su pentole enormi intorno al quale scaldarci sorridendo e respirando insieme.

Lisa Sperandio,  facilitatrice di meditazione consapevole, artista 
LINK CONSIGLIATI:
 
 
la pagina facebook “NO PESTICIDI” https://www.facebook.com/groups/162923521402573/
 
 

A Merano una bambina chiede alla Hack, in una sala che contiene quasi mille persone:
“Margherita, secondo te perché ancora così tanta gente mangia la carne? Io soffro sempre quando vedo mangiare gli animali”.
E lei risponde:
“Perché si crede che senza la carne non si possa sopravvivere, invece io non l’ho mai mangiata, perché quando sono nata i miei eran già diventati vegetariani, appunto perché avevano aderito alla filosofia buddista. La filosofia che io non ho mai mangiato carne, e anche senza mangiar carne io ho fatto atletica a livello agonistico, ho vinto a due campionati universitari, sono stata terza a due campionati assoluti, ho fatto la Firenze-Viareggio e ritorno in bicicletta in giornata, ho fatto la Trieste-Grado e ritorno in giornata che sono 100 Km, quindi anche senza carne si può sopravvivere.
A parte il fatto delle atrocità che subiscono gli animali da macello, l’orrore di dover essere ecatombe, tutti i giorni.. questi milioni e miliardi di animali immolati, alla gola dell’essere umano, dell’animale più animale degli altri. E.. e anche gli allevamenti intensivi, per esempio, oggi è provato, che sono una delle maggiori cause di inquinamento. Poi sono allevati in maniera innaturale, sono vere e proprie macchine da carne, imbottigliati di medicine e antibiotici, quindi è una carne malata, e quindi anche dal punto di vista della salute non credo sia molto sano”.
E’ possibile educare alla pace mangiando carne?
Ai nostri bambini viene ancora “inculcata” la carne degli animali, facendoli entrare presto in conflitto con un principio di cui noi esseri umani siamo costituti: “la capacità di provare compassione e solidarietà”. Le conseguenze di questa pratica sono tangibili anche sulla Terra con l’inquinamento, le deforestazioni e gli orrori che si scatenano.
Questa pratica è da mettere in discussione, per arrivare, finalmente, ad essere coerenti con i messaggi che desideriamo i nostri figli possano vivere.
Essere vegetariani significa educare alla pace e alla salute, nostra e del Pianeta.



Quanta gente muore di fame perchè le multinazionali sfrattano dalla propria terra per sfruttarla a monoculture, con pesticidi, concimi e  fertilizzanti altamente inquinanti, da adibire a foraggio.. destinato ad ingrassare gli animali da macello e dunque, per riempire solo pochi piatti rispetto le bocche umane da sfamare?

Quanta acqua sprecata ed inquinata mentre si muore di sete? Possiamo immaginarci cosa significhi morire di sete?

Quanto cibo, acqua e terra togli agli altri esseri umani.. mangiando carne da macello?

A cosa serve fare beneficenza remunerativa quando potremmo restituire dignità ed equità, ridurre l’inquinamento ed il dolore, semplicemente non mangiando carne?


LA CONFERENZA DI DURBAN

SALVIAMOCI CON IL PIANETA

Il 28 novembre si apre a Durban (Sudafrica) la 17 Conferenza(COP 17), per rispondere alla sempre più drammatica crisi ecologica. I rappresentanti di tutti i governi del mondo dovranno in dieci giorni trovare delle vie per bloccare il surriscaldamento del Pianeta. Dopo i fallimenti della Conferenza di Copenhagen(2009) e di Cancun(2010), un’altra sconfitta a Durban l’umanità non se la può permettere. Con i governi del Nord del mondo concentrati sui problemi della finanza, la crisi ecologica è passata in second’ordine.Purtroppo anche i media (sia stampa che TV) non hanno Continua a leggere


la preghiera

Nelle preghiere rivolte al buon Dio supremo sono immancabili le richieste di “perseverare la nostra salute e quella dei nostri cari”. Mentre chiudiamo gli occhi e sprofondiamo il volto nel nostro cuscino ci avvolge un profumo di detersivo al quale siamo così affezionati che probabilmente ci farebbe soffrire solo l’idea di dovercene privare.

Al risveglio ci lamentiamo della dermatite che continua a corrodere la nostra pelle, dei brufoli che appaiono come lampadine, dalla tosse fastidiosa che affligge la nostra gola e dell’allergia che finisce sempre per incolpare i pollini di primavera ed i pappi che non hanno niente in se di allergico.

Quel buon Dio silenzioso come può fare a spiegare che è stata appena fatta un’ennesima preghiera, con tutto il cuore rivolto all’intento, mentre di fatto si stà continuando a servire i padroni delle cause principali di malattie?

Ci pensa il corpo a suonare i campanelli, ci pensa la “malattia” a lanciare gli allarmi e tentare la comunicazione.. giacchè dal francese il termine malattia si traduce con “maladie” (me lo dice!!)

Allora?

Che fare? Ci imbocchiamo le maniche e mettiamo in discussione le nostre azioni distorte oppure ci lamentiamo che Dio non ascolta le nostre preghiere? Continuando a fare i servi fedeli dei soliti mercati dello sfruttamento e avvelenamento di risorse vitali limitate?

Guardiamo un po’ cosa c’è nel detersivo profumato dei supermercati e chiediamoci: di che è fatto? Dove è rinchiuso? Di che è fatto l’involucro che lo rinchiude? Che viaggio fa per arrivare allo scaffale? a cosa serve? Quanto dura? Dove va dopo l’uso? Come viene trasformato dopo? E.. forse.. Ne possiamo fare a meno?

Conoscendo tutti gli ingredienti di cui è costituito il prodotto così come quelli di cui è costituito anche  il contenitore, conoscendo quanto inquinano ed avvelenano i loro processi di produzione, uso e smaltimento.. allora diventate certi che il buon Dio  non potrà proprio aiutarvi nelle vostre richieste.

Ricordiamoci che ogni prodotto che corrode, con derivati dal petrolio e residui chimici, è nocivo per l’ambiente, per la flora e la fauna.. dunque lo è anche per noi. 

Ricordiamoci che tutto quello che “sparisce” nel tubo dello scarico oppure lontano dalla nostra vista .. resta comunque, con il rischio di alterare le proprie molecole diventando ancora più nocive (vediamo bruciatori/inceneritori e ” rifiuti speciali pericolosi” che ne escono, vediamo immondizie bruiciate  in varie regioni, Alto Adige compreso, ecc..). Ricordiamoci che nell’ambiente esistono anche microrganismi preziosi per la salute e la Vita, generativi e dunque positivi (da fotosintesi, lieviti, funghi e muffe) ma se continuiamo ad ucciderli, non potremo certo contribuire alla realizzazione di quelle preghiere, ne per noi ne per i nostri cari.

Se la legge permette la vendita dei singoli prodotti non significa affatto che l’insieme dei prodotti utilizzati sia a noi  indenne (lettura consigliata: Guida pratica agli additivi alimentari e agli ingredienti cosmetici di Bil Statham . Ed.Terredimezzo)

Ecco perché è saggia la nonna che dice: “mia cara.. aiutati che il ciel ti aiuta!”

A questo punto guardiamo la nostra vita domestica, con indagini Istat alla mano che confermano: “in casa c’è più inquinamento che fuori”: trovare una soluzione immediata diventa un dovere e i microrganismi effettivi sono questa soluzione.

Il pdf indicato qui spiega cosa siano ed ognuno di noi può, volendo, sostituire subito qualsiasi altro detersivo: https://www.ecopassaparola.net/img/Allegati/17.pdf

Lisa Sperandio

PER RICEVERLI A CASA:  Questa ditta italiana che ho scelto come punto di riferimento per pulizia domestica, di persone in famiglia e animali.. e che  propongo,  lavora online —> ecco dove iscriversi e ordinali https://www.ecopassaparola.net/annalisasperandio

Carla di Bassano invece  si può raggiungere nel suo negozio oltre che ordinando online, ottimi i microrganismi effettivi EMIKO da prendere per bocca per riequilibrare la flora batterica e con vasta esperienza in agraria ed edilizia: www.emipiace.it

 

 

 


Alcuni parassiti diventano particolarmente disperati dopo le devastanti contaminazioni di pesticidi, fertilizzanti e concimi pericolosi chimici gettati a raffica da aerei sulle monoculture imposte nei paesi poveri dalle multinazionali. Diventano disperati perchè Continua a leggere


Dal 1996 alcune multinazionali chimico-sementiere hanno messo in commercio una varietà di semi assolutamente sconosciuta a tutta la precedente storia agricola dell’umanità. Si tratta di semi di mais, soia, cotone. Essi hanno la caratteristica di essere resistenti a un potente erbicida, il roundup- è il caso della soia oppure di alcuni parassiti, grazie al trasferimento genetico al loro interno del principio attivo di un batterio, il bacillus thuringiensis, come nel caso del mais e del cotone…queste piante sono state lanciate su mercato con una grande campagna mediatica ed il loro uso si va diffondendo nelle campagne del mondo. Soprattutto in usa ed Argentina, grazie ad una pressione politica e lobbistica che forse non ha precedenti nella storia del commercio internazionale. Nel 2003 il presidente degli USA George W. Bush e l’allora segretario di Stato Collin Powell fecero pressione su Papa Giovanni Paolo II perchè alcuni paesi Africani di fede cattolica accettassero l’ingresso di semi ogm. Per nessun altro prodotto o settore industriale si era mai vista una così plateale pressione politica da parte di un capo di Stato. Tali nuovi semi, che secondo la campagna propandistica avrebbero dovuto fornire cibo più abbondante e a buon mercato per sfamare le popolazioni povere del terzo mondo, in realtà Continua a leggere