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Un libro nuovo e Lu Paer, una scrittrice in cui la sua stessa vita è impegnata in modo coerente con un nobile intento: diffondere la consapevolezza di quanta maestosità e purezza esita nel bosco e di come le azioni di ogni essere della nostra specie, influenzi e incida su di essa. Scorrono su tutte le pagine le parole scelte con costante accortezza dall’autrice e penetrano nella realtà dell’essere umano con le sue sfaccettature più intime, sempre interconnesse e mai casuali. Un thriller che può coinvolgere anche il lettore poco amante del genere e che consiglio a tutti coloro che desiderano contribuire a trovare la chiarezza ed il senso della vita, oltre ai muri del buio, quelli della superficialità di chi tace e con il suo tacere, acconsente. E’ solo uno dunque ad uccidere la vita a farla a pezzi? Quanto dolore possiamo evitare uscendo da quel meccanismo? Il libro merita essere letto, tutti meritano di leggerlo e sarà presentato presto a Merano nel Centro Olistico ZenZero nella serata gratuita del 5 agosto da Lisa Sperandio, artista che da anni si dedica al benessere individuale con seminari intensivi e sessioni individuali tra cui il Vocal Experience. La scrittrice, sarà protagonista e si spiegherà aprendo le imposte della forte verità  che nessuno esclude, dietro al suo pseudonimo. Faranno da comparse personaggi ed oggetti sorpresa, occhi di cartapesta, ombre, luci, tamburi al battito di cuore.. per entrare nelle note di una realtà in cui l’urlo di un bambino, rimasto tale o cresciuto ed invecchiato, vibra nello stesso identico modo di un capriolo e di sua madre mentre ne lecca la morte ma questo è certo: quando lo si comprende tutto può migliorare.

La sala ha posti limitati ed è consigliata e gradita la prenotazione. Un piccolo rinfresco a tema concluderà l’apertura ad un nuovo cammino di consapevolezza che abbraccerà i partecipanti. Consigliato pubblico adulto e minori sopra i 12 anni accompagnati.

Luogo: Centro Olistico ZenZero Via Plankenstein 10 MERANO DOLOMITI ALTO ADIGE BZ

Data: sabato 5 agosto 2017

Serata gratuita  dalle 20,30  alle 22 circa

PER PRENOTARE: CELL 392 619 8333

INFO: www.avepavistara.com


 

Se chiediamo a chi lo ha fatto nascere e portato in questa bella cittadina, dal clima e paesaggi accoglienti in ogni stagione, perché ha scelto ZenZero come nome per il suo Centro Olistico, ecco cosa ci risponde..

“Gli indiani nativi preferiscono le costruzioni circolari perché nelle abitazioni rotonde non si sono angoli dove nascondere ciò che non ci piace, dove faticare a togliere ciò che cosi si accumula.. perché il nostro auspicio è quello di vivere tutti una vita “rotonda”, cioè senza nessun posto in cui nasconderci, senza nessun posto da cui voler scappare, ma con uno sguardo sereno e limpido in cui riconoscere ogni forma di vita nella sua unicità, nella sua preziosità che vibra sullo stesso piano. Il nostro auspicio è quello di vivere nella consapevolezza che nessuno è inferiore o superiore ma ognuno è sacro ed ha un suo posto importante nella Vita, come i pezzi di un puzzle. Abbiamo scelto questo nome perché lo Zero è un simbolo che rappresenta proprio il cerchio e l’inizio da cui tutto emerge, rotondo come la luna che illumina di notte, come il sole, come la terra, come i tronchi degli alberi, come gli abbracci, come il nido delle rondini, come il ventre delle mamme. Zen invece è la parola che descrive la semplicità e la capacità di noi umani di stare seduti, chiudere gli occhi ed osservare i nostri filtri percettivi, tra cui quelli della mente, imparando così a scegliere come purificarli e  mantenerli puri per onorare la nostra vita con scelte amorevoli in sintonia con tutta la Vita.”

“Sii bello, sii te stesso” Lisa e Juri hanno fatto nascere ZenZero con questo auspicio rivolto ad ogni essere umano.

ZenZero si trova in via Plankenstein a Merano ed  è una novità: uno spazio tranquillo in cui è possibile a tutti gli interessati trovare armonia con sessioni individuali  e workshop intensivi di gruppo sui vari temi che favoriscono il benessere interiore e la valorizzazione della vita in genere: la comunicazione efficace per imparare ad usare le parole in comunicazioni sempre più costruttive e serene, la valorizzazione della propria voce e conoscenza del suo potenziale, le pratiche di meditazione in cui rinforzare la capacità di vivere il momento presente e costruire serenità, il beneficio nella vita personale, di coppia, nella famiglia ed ambienti di lavoro, secondo il metodo di Berth Hellinger con “le posizioni familiari e sistemiche”.
Per rilassarsi e rigenerarsi, sono proposti anche “bagni di suoni” con strumenti etnici ed armonici vocali. Non mancano i massaggi con innovativo lettino termico, in grado di favorire l’eliminazione di tossine e la circolazione del sangue, con allineamento chiropratico, raggi infrarossi lontani e terapia del calore dalle pietre di giada. Si trova spazio anche per l’espressione artistica pittorica con il workshop “Il mago che c’è in noi” e le sessioni individuali Vocal Experience: il lavoro profondo, di armonizzazione energetica con meditazione e animale guida, in cui si riceve un dipinto: il ritratto della propria voce. Sono organizzati anche gli incontri informativi gratuiti a tema salutistico con presentazioni di libri direttamente dagli scrittori ed altri laboratori di autoproduzione tra cui la preparazione di fermentati utili sia per l’alimentazione che per la pulizia di casa e la cura della terra ed i microrganismi effettivi.

Corpo, parola e mente in armonia è l’obiettivo raggiungibile in questo spazio dove l’energia femminile e l’energia maschile si rendono disponibili insieme con la loro costante presenza a chi lo desidera di cuore.

Il luogo è intimo e vuole garantire a ciascuno il meglio, dunque si lavora su prenotazione. Chi è interessato ai seminari intensivi può contare sulla certezza di abbinare il suo lavoro interiore ad una gradevole esperienza anche turistica: ZenZero si trova accanto al parco Sissi e alle passeggiate d’Inverno rinomate per la loro bellezza.

TUTTE LE INFO CON DATE DEI SEMINARI E DEGLI EVENTI:

www.avepavistara.com

ALCUNE LOCANDINE DI VARIE INIZIATIVE PROSSIME:

Seminario intensivo teorico pratico: per imparare ad usare in modo costruttivo ed autentico la nostra parola, sempre.

Evento mensile, in genere ogni ultimo venerdì del mese.

Presentazione del libro di Valentina Garozzo “24 giorni . Diario di un viaggio in India” con piccolo rinfresco offerto. Ore 18 del 1 giugno.

Un lavoro di gruppo che si ripete ogni mese, ideale a partire da 12 anni in su.

 

 

Su prenotazione – sessione di massaggio con lettino termico 30 muniti circa

Su prenotazione – Vocal Experience – sessione di benessere completa 30 minuti circa: “corpo-voce-mente in perfetta unità” con meditazione guida e ritratto alla propria voce. Ideale anche per età a partire dai 10 anni.

Lavoro pratico teorico intensivo di gruppo, per imparare ad usare la nostra parola in modo costruttivo, sempre.

Liberare noi stessi dalle dinamiche famigliari traumatiche ereditate e non elaborate: è possibile. E poi la vita fluisce benedetta.


“La cosa piú difficile per me é stata quella di stare in piedi davanti agli altri con la mia decisione. Ho sempre avuto la sensazione di dovere spiegare e giustificarmi e spesso non ero abbastanza forte. Tra i miei amici quasi tutti mangiano la carne e spesso mi sono chiesta se sono io quella che ha reagito in modo eccessivo, anche perché comunque fin dalla mia infanzia sono stata accusata di essere troppo sensibile. Soprattutto quando ho avuto la sensazione di violare l’ospitalità di qualcuno, di creare fastidio a chi gentilmente cucinava e mi invitava  ..facevo fatica a rinunciare alla carne. 240_f_113323721_vgvf3l2b812lwqvgsguefuvo0r0tgyurRecentemente mi sono resa conto che questo é un problema generale nella mia vita e che é importante imparare a stare in piedi, anche a rischio di essere ridicolizzato o essere visto come ingenuo, inflessibile o fanatico. Ció non vale solo nell’atteggiamento con gli animali, ma anche in altri ambiti.”
Questa è una preziosa testimonianza che ci aiuta a comprendere quali siano le difficoltà spesso taciute in modo intimo in ognuno di noi quando accettiamo ciò che “per gli altri è giusto” pur sentendo in noi che “qualche cosa vibra stonando”.. E poi.. Spesso.. Ci si adatta..
Perché ci accade questo?
Perché la nostra specie ha una caratteristica base che si può definire “bisogno di appartenenza”: nasciamo e cresciamo con il dubbio di appartenere per via della nostra mente dualistica e questo bisogno mescolato alla paura di sentirci esclusi..ci fa crescere adattandoci a qualsiasi cosa, davvero qualsiasi.. pur di ricevere un minimo di attenzione e riconoscimento altrui.. Pur di sentirci “riconosciuti parte della famiglia, del gruppo, della società”.
E’ un vortice deleterio e purtroppo se ne parla davvero ancora troppo poco pertanto è uno scheletro tenuto negli armadi di tantissimi tra noi. Aprire questo armadio significa avere tanto coraggio e amore verso la vita stessa. La sensibilità è una chiave meravigliosa per riuscire ad aprire l’armadio e liberare la vita. Ma quella sensibilità ha un potere enorme: quello di smascherare castelli di carta! E che accade quando i castelli di carta si rompono? A me piace tanto ricordare, per aiutarci tutti, la storia del RE NUDO: quella favola in cui un re commissionò al sarto un vestito che in eleganza e preziosità non temesse rivali. Il sarto finge di confezionare il vestito commissionato e alla prova generale, con fervida parlantina,  convince il Re di stare indossando un vestito senza rivali come: eleganza, preziosità della stoffa, taglio e comodità ed aggiunge: “Ma solo chi è intelligente lo vede”. Tutto ciò lasciando indossare al Re solo l’aria che lo il-re-nudo-licia-lucchese2-400x300circonda. Nella corte, presente alla prima uscita del Re con il nuovo abito, nessuno ebbe il coraggio di ammettere che egli fosse nudo: “mi scambierebbero per stolto” pensavano tutti.. Alcuni erano pure impauriti dalle conseguenze e dalla possibile ira del Re.. e tutto continuò come sempre finché un bambino di 5 anni, salito sulle spalle del padre per vedere meglio gridò “Il Re è Nudo!!!”. Nella storia si racconta che  questa frase permise a molti di avviare un’ondata tale di risate da costringere il Re, divenuto rosso come un peperone a battere in ritirata. Nella realtà.. Il bambino viene azzittito facendolo sentire “in colpa” per aver “rovinato la festa” oppure viene trattato da “stupido xchè non vede l’abito” e poi col tempo si convince o di “essere l’unico stupido” o “di vedere un bell’abito come tutti gli altri” Chi desidera trovare forza e serenità tale da restare nella realtà ed aiutare così anche gli altri ad uscire da certe trappole.. Può contare sui nostri seminari nati con questo intento:

“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE” 

PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
MERANO (BZ)
per info e iscrizioni:

cura di Lisa Sperandio

WWW.AVEPAVISTARA.COM


La verità è la verità: che sia creduta o no. Anche se milioni credono ad una menzogna, questa resta una menzogna. Bisogna avere grande coraggio per vivere in accordo con la verità.

cigno-reale-img_23377Vorrei raccontarvi una storia della mia fanciullezza, quando ero un principe, figlio del re Suddhaodana:

“Avevo 9 anni quando un giorno, mentre passeggiavo da solo in giardino, un cigno cadde improvvisamente dal cielo dibattendosi in grande dolore a terra, davanti a me. Mi precipitai a raccoglierlo. Aveva un ala trafitta da una freccia. Afferrai la freccia estraendola. L’uccello gridò mentre il sangue scorreva dalla ferita. Chiusi la ferita con il dito per arrestare l’emorragia e portai l’uccello dentro il palazzo alla ricerca della dama che si occupava dei preparati medicinali. Il cigno tremava: mi tolsi la giubba e gliela avvolsi intorno. Quindi lo sistemai accanto al caminetto reale.

Stavo per andare a procurare del riso per il cigno quando mio cugino Devadatta, che aveva 8 anni, irruppe nella stanza. Stringeva arco e frecce tutto agitato: “Hai visto un cigno bianco cadere qui vicino?” Prima ancora che potessi rispondere vide il cigno che riposava accanto al caminetto. Si precipitò verso l’animale ma lo fermai: “Lascialo stare”.

Mio cugino obiettò: “E’ mio, io lo ho colpito!”

Mi misi tra il cigno e lui risoluto ad impedirgli di avvicinarsi. “Questo uccello è ferito, deve restare qui. Lo prendo sotto la mia protezione”. Era cocciuto e non voleva cedere: “Ascolta cugino, quando volava nel cielo questo cigno non apparteneva a nessuno ma io lo ho colpito, e mi spetta di diritto”. “L’obiezione era giusta, ma le sue parole mi irritavano, sapevo che c’era qualche cosa di sbagliato, anche se non riusciva a dire cosa precisamente”.

Rimanevo li, senza parole, sempre più adirato. Volevo prenderlo a pugni e non so perché non lo colpì. Poi capì come rispondergli: “Ascolta cugino, coloro che si amano vivono assieme ma i nemici vivono separati. Tu volevi ucciderlo. Quindi tu ed il cigno siete nemici. L’uccello non può vivere insieme a te. Io lo ho salvato, ho curato la sua ferita, lo ho riscaldato e stavo andando a cercargli del cibo quando tu sei arrivato. Il cigno ed io ci amiamo. Quindi possiamo stare insieme. Questo uccello ha bisogno di me e non di te.”

Non riuscivamo a trovare soluzione. Decidemmo di sottoporre questa cosa agli adulti. Quel giorno al palazzo si teneva una riunione di Governo e noi ci precipitammo nell’aula del tribunale dove tutti erano riuniti. Io portai il cigno dove mio cugino stringeva l’arco e le frecce. Esponemmo il caso ai ministri e chiedemmo che lo giudicassero. Gli affari di Stato vennero sospesi per ascoltare un accordo. La maggioranza sembrava propendere per lui quando improvvisamente mio padre, il re, si schiarì la gola e diede qualche colpetto di tosse. I ministri tacquero. Decisero all’unanimità che il mio ragionamento era giusto e che il cigno mi spettava. Mio cugino era fuori di se per la rabbia ma naturalmente non poteva fare nulla: avevo avuto il cigno, ma non ero contento. Ero ancora un bambino ma sapevo che la mia vittoria era assai poco onorevole. Il cigno era stato assegnato a me perché i ministri desideravano compiacere mio padre e non perché avevano colto la verità delle mie parole.

Poi rivolgendo la mente all’uccello, mi confortò sapere fosse in salvo, caso contrario sarebbe stato certamente finito in pentola. Curai il cigno per altri quattro giorni, quando la ferita era guarita lo lasciai libero, consigliandogli di volare lontano per non essere di nuovo colpito.

Ben pochi in questo mondo guardano con gli occhi della compassione e perciò siamo crudeli e spietati l’uno verso l’altro. I forti opprimono i deboli. Ancora oggi so che il mio ragionamento era giusto: perché nasceva dall’amore e dalla compassione. Amore e compassione possono alleviare la sofferenza di tutti gli esseri. La verità è la verità, che la maggioranza la accetti o no. Occorre un grande coraggio per sostenere e difendere ciò che è giusto.

rif. Vita di Siddartha il Buddha, narrata e ricostruita in base ai testi canonici pali e cinesi

di Thch Nhat Hanh Ubaldini Ed.

SE TI INTERESSA QUESTO TEMA E LO SENTI RISUONARE VERITIERO,
SE DESIDERI PORTARE ARMONIA NELLA TUA VITA  ECCO I PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI IN CUI TI E’ POSSIBILE FARLO:
per info e iscrizioni:
a cura di Lisa Sperandio


E’ necessario innanzitutto comprendere cosa sia il significato di kharma. Tale parola sanscrita significa “Legge di azione e conseguenza” . E’ ovvio che non esiste causa senza effetto, né effetto senza causa. Qualsiasi atto della nostra vita ha le sue conseguenze. Ogni causa si trasforma in effetto e ogni effetto si trasforma in causa.

Nella legge kharmica subentra la compensazione che mira al riportare equilibrio. Questo significa ad esempio che quando un uomo uccide un altro uomo e non se ne pente e non si prodiga a salvare altre vite, sarà compito portato avanti da qualcuno della sua generazione, un figlio, un nipote, ecc.. Lo stesso vale per le guerriglie: un popolo che non prende atto del dramma compiuto osteggiando guerra avrà nel futuro il peso di trovare compensazione ai danni causati ad esempio ospitando fuggitivi oppure una donna che abortisce volontariamente e non piange la sua scelta, non vive il suo dolore, non lo riconosce e non si impegna nell’aiutare a vivere altri bambini, altre vite.. lascerà questo compito di compensazione ai prossimi figli, nipoti, ecc… Tutto quello che si fa lascia il segno, perchè non esiste causa senza effetto, ne effetto senza causa.
Quando si vive secondo il retto pensare, il retto sentire e il retto
agire le conseguenze sono felici e stiamo praticando il Dharma*.
Il retto pensiero, il retto sentimento, la retta azione è impossibile finchè pratichiamo l’attaccamento e diamo forza al concetto del “sè isolato” che è frutto della nostra percezione erronea limitata, la stessa che ci fa credere la terra piatta e ferma. E’ importante imparare a riconoscere questa percezione erronea invece che attaccarsene per porre fine al generare dolore. La nostra caratteristica di poter scegliere va usata con visione profonda altrimenti resta una caratteristica usata per metà e che causa danni invece che benefici mentre la legge kharmica lavora secondo la compensazione per tornare all’equilibrio.
Il Karma diventa dunque la legge della Compensazione, non della vendetta. Anche le cose dolorose che ci capitano non sono punizioni ma conseguenze ad azioni precedenti distruttive. Noi siamo il continuo dei nostri antenati cosi come i semi di prugno sono il continuo del prugno. La vita continua a manifestarsi trasformandosi. 909480
Sta ad ognuno di noi riprendere consapevolezza della realtà delle cose ed imparare ad utilizzare in modo costruttivo le nostre risorse, praticando la visione profonda, con compassione e priva di prodotti della mente dualistica che giudica, che divide e dimentica l’unita di cui siamo parte.
A cura di Lisa Sperandio.
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“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
SEMINARIO INTENSIVO A MERANO
per info e iscrizioni:
  1. CALENDARIO CENTRO OLISTICO ZenZero Merano BZ
*Il Dharma è la rettitudine (la retta azione) che ci ricorda di essere parte della stessa vita per questo richiama alla pratica di tali impegni:
– onestà (non mentire)
– lealtà (non rubare)
– proteggere le forme di vita (non uccidere ne infierire sulle altre manifestazioni di vita)
– condotta sessuale responsabile ed etica (non fornicare)
– coltivare la parola amorevole e ascolto profondo (non dire falsa testimonianza)
– consumo consapevole (astenersi ad assumere droghe, alcool, ecc.. riconoscendo come alimentazione ogni azione che nutre i sensi: la vista, il gusto, l’olfatto, il tatto, l’udito, ciò che nutre la mente)