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ASCOLTATI


Ogni risonanza è uno strumento di trasformazione e la nostra voce non fa eccezione a questa regola.

Per questo nella sessione di benessere VOCAL EXPERIENCE,
che dura circa trenta minuti, ti è possibile usare il potere della tua voce per creare armonia dentro tutto il tuo essere: tra corpo e mente.
Capisco che serve molto coraggio per concedersi questa grande opportunità, e “cor-aggio” non è altro che l’azione del cuore..
La propria voce è sincera e usare lei come specchio può spaventare: “Cosa mi accadrà? Come cambierà poi la mia vita un lavoro del genere? L’ego impregnato teme di essere messo in discussione nelle sue certezze faticosamente acquisite e frena.. con i pensieri che bloccano la possibilità di sperimentare, di contattare la fiducia interiore, di concedersi la pratica che vale più di qualsiasi grammatica..
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Nessuno può fare il mio cammino: a me rivolgo lo sguardo. Buddha Gautama Sakiamuni

Perché la verità, rappresentata dalla statua che vediamo nell’immagine, è che nessuno ma proprio nessuno può fare il cammino interiore al posto nostro, nessuno può usare la mia voce per creare armonia nel mio corpo e ogni cura che arriva dall’esterno (e da continue aspettative dall’esterno) è limitata nei suoi effetti finché io dall’interno non so valorizzare i miei strumenti benedetti come lo è la mia voce e addirittura li uso in modo castrante.

Capisco che le strade già aperte da altri non richiedono questo forte coraggio. Ma dobbiamo tutti stare molto attenti a questo meccanismo che ha in sé molte controindicazioni.
Il lavoro interiore è un grande impegno: è alla base di tutto perché  senza la conoscenza dei nostri individuali poteri, risorse, senza l’ascolto interiore, senza la conoscenza dei nostri limiti percettivi e sensoriali, non possiamo che continuare a vivere come Don Chisciotte contro i mulini a vento: tanta buona volontà che non basta mai per costruire davvero pace, armonia.. perché se da una parte cerchiamo di fare del bene, dall’altra, inconsapevolmente, continuiamo a sostenere la confusione, l’abuso di potere, lo spreco e lo sfruttamento di altre forme di vita.
Vi aspetto nell’area olistica del TEATRO TENDA OBIHALL di FIRENZE, DAL 21 AL 23 DICEMBRE,  dove vi è possibile vivere, accompagnati con sincera dedizione, quest’importante esperienza: IL VOCAL EXPERIENCE.
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“Dalla voce nasce un dipinto: unico come la voce che dipingo e diventa un dono meraviglioso”

Un dolce abbraccio.
Lisa Sperandio
Creator Voice portrait oil paintings
Facilitatrice di meditazione consapevole e costellazioni famigliari
Operatrice Olistica Conacreis*
INFORMAZIONI PROSSIMI APPUNTAMENTI – DOVE E COME RAGGIUNGERCI
sia per i seminari intensivi che per le sessioni individuali:
FILMATO INFORMATIVO E DIVULGATIVO:
*Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

antenati_cristo_ezekia_manasse_amonUna grande occasione che crea uno spazio sicuro dove poter lasciare i propri pesi non più necessari per la realizzazione e serenità. L’esperienza viene vissuta in cerchio come nelle tradizioni native americane, riconosciuti in quanto tutti di eguale importanza e tutti sullo stesso piano. Il metodo è semplice e potente, in grado di operare sia sul pianto individuale che familiare e collettivo, secondo la partica di Bert Hellinger con le “Costellazioni familiari” e gli “ordini dell’amore”. Grazie alla possibilità di osservare la realtà da un altro punto di vista, il partecipante contatta emozioni profonde così portate in superficie e altrimenti rimanenti nascoste pur influenzando ed ostacolando la vita.
Per partecipare è indispensabile iscriversi cliccando questo link, compilando il modulo e inviandolo, entro 15 giorni dalla data stabilita.

TUTTE LE INFO: www.avepavistara.com

“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
CENTRO OLISTICO Zenzero MERANO
per info e iscrizioni:

 

 


“Non riesco ad integrarmi.  Ho sempre la sensazione di essere un’emarginata e questo mi capita da sempre, da quando posso ricordarmi qualche cosa”. “Fin da bambino mi è sempre stato detto che -ero diverso- e mi sono sempre sentito tale.  Provavo un dolore profondo e pensavo: -Non piaccio a nessuno.” Restavo sempre  isolato”.  “Non ho mai capito il motivo per cui gli altri mi vedevano così diversa e ancora oggi soffro per questo”. “Ero determinata a integrarmi e volevo disperatamente piacere a tutti. L’unica cosa che mi aiutava a provare un senso di appartenenza era rendermi utile agli altri. Iniziarono a dirmi che ero un angelo e ci ho creduto, finalmente ho capito chi sono”. 

Queste sono alcune delle tantissime testimonianze che possiamo raccogliere tra noi umani. Nell’ultimo caso viene riportata una delle conclusioni più raggiunte in culture che ignorano nella maggior parte dei casi come sia costituito il nostro cervello, le nostre risorse, limiti di percezione e caratteristiche. Intorno alle figure degli “angeli”, cosi come alla “reincarnazione”,  si è creato da secoli un grande mercato lucrativo e torna piacevole a molti l’immaginarne la concretezza ma è importante  fare attenzione a queste credenze perché  rendono ancora più difficile approfondire la vera natura della realtà e impediscono il lasciar emergere degli irretimenti famigliari, dunque ne favoriscono il susseguirsi, il ripetersi nelle prossime generazioni. 

"Le sofferenze famigliari come anelli di una catena si ripetono di generazione in generazione finché un discendente acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in una benedizione." Alejandro Jodorowsky

“Le sofferenze famigliari
come anelli di una catena
si ripetono di generazione in generazione
finché un discendente acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in una benedizione.”
Alejandro Jodorowsky

Ma allora perché ci capita cosi spesso, tra noi umani  di sentirci “diversi”? Il sentirsi “diversi” è una percezione umana naturale oltre che realistica: siamo tutti unici. I problemi arrivano quando non riconosciamo tale unicità come una caratteristica positiva e dunque  viviamo sensazioni dolorose. Non la riconosciamo come caratteristica positiva perché un dei nostri bisogni primari è sentirci “appartenere” e la “similitudine” ci porta a soddisfare questo bisogno. 

Le altre creature non conoscono questo bisogno primario perché non hanno la mente dualistica, dunque non hanno alcun dubbio sul senso di appartenenza. Per noi umani, invece, è facile far nascere il dubbio: il dubbio di non essere amati, di non essere amabili, di non essere sufficientemente utili ed importanti per gli altri. Questo dubbio genera tanta paura, senso di impotenza,  ed emozioni dannose. Purtroppo più alimentiamo tali emozioni e più le generiamo perché tutto in natura diventa forte proprio in base alla forza che riceve. Come non bastasse, da piccoli non siamo in grado di capire cosa ci sta accadendo. Non sappiamo codificarlo in parole, senza esempio dall’esterno, non sappiamo spiegarlo agli altri e spesso gli altri non se ne rendono conto perché anch’essi presi dalle proprie emozioni dannose. Nel migliore dei casi abbiamo chi accanto ci aiuta comunque, ma sappiamo che sono casi importanti quanto per nulla scontati. Invece, e questa parte è molto importante, le altre percezioni di “isolamento, differenza rispetto ad altri componenti della famiglia, sensazione di non appartenere a quella famiglia, visioni ecc..”  sono dovute a più spiegazioni concrete che non hanno a che fare con la soluzione proposta da religioni e credi  esponenti  la tesi degli “angeli”.

Nello specifico: noi umani da piccoli, privi di filtri mentali che ci proteggano in tal senso, percepiamo come nostre le paure ed i drammi ereditati dai genitori cosi come dagli antenati e non da loro elaborati, percepiamo le esperienze tenute nascoste dagli adulti pur vissute da essi e sempre non elaborate, come ad esempio aborti spontanei e clinici, violenze sessuali subite, parenti dispersi in guerra, morti non onorate, uccisioni avvenute in famiglia, compiute in  famiglia e non ammesse pubblicamente, non riconosciute, ecc..

Ecco che le parole ritrovate nelle scritture del Libro Ezechiele: “I padri han mangiato l’uva acerba ed i denti dei figli si sono allegati” diventa comprensibile e ci aiuta ad applicare nella nostra vita da adulti dei sistemi in cui sia riconosciuta, finalmente, la vera origine dei nostri malesseri, portandoci a vivere in modo sereno con quella “verità che rende liberi”.. si, liberi di vivere nella  benedizione di essere unici quanto tutti parte della stessa VITA, come i tasselli di un puzzle.

A cura di Lisa Sperandio

Facilitatrice di meditazione consapevole e costellazioni famigliari
Operatrice Olistica Conacreis*
SE TI INTERESSA QUESTO ARGOMENTO E LO SENTI RISUONARE VERITIERO, SE DESIDERI PORTARE ARMONIA NELLA TUA VITA  ECCO I PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI IN CUI TI E’ POSSIBILE FARLO:
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”: è possibile portare miglioramento nella salute e nelle relazioni intervenendo con questo metodo potente in grado di far emergere dinamiche nascoste della propria famiglia e sistema di appartenenza. Grazie al movimento dei rappresentati nel gruppo, si rivela un occasione eccezionale per la persona che porta il suo tema: può cosi comprendere con chiarezza cause profonde, spesso altrimenti tramandate di generazione in generazione.
“LA VOCE IN ARMONIA”: si apprendono varie pratiche concrete e profonde, utilizzando la voce per alleviare dolore, eliminare stress accumulato nel tempo, stimolare le individuali energie, sviluppare serenità e acquietamento, recuperare il flusso vibrazionale di cui siamo parte.
PER INFO PROSSIMI APPUNTAMENTI ED ISCRIZIONE:

*Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

 

 

CONOSCERE LA NOSTRA MENTE


Le emozioni e le sensazioni cosa sono? Da dove arrivano?
È importante saperlo: esse arrivano dalla nostra mente che produce pensieri.
E ciò che in essa è contenuto, trattenuto, lasciato andare .. Ed è ciò che fa la differenza nel nostro percepire e dunque nelle emozioni (riferito dal termine latino: ciò che si muove dentro). 

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Foto di Nicola Schnarf

La mente è uno strumento incisivo e va riconosciuto come tale proprio per poterla ‘usare’ in modo costruttivo, nel e per, il micro e macro cosmo.
Ciò che in essa è ‘contenuto’ viene definito ‘pensiero’: in francese si dice ‘pensée’ in quanto participio passato del verbo pensare. Dunque il pensiero appartiene al passato ed è ‘accumulato nella mente come pietre in un mare’. Ciò che pensiamo (convinzioni) è ciò che ci è ‘arrivato da fuori’, che ci è stato inserito e si è impregnato in noi crescendo: non è reale, non è il nostro essere, bensì una parte di noi che influenza il nostro percepire.
Il corpo mentale è il filtro delle nostre percezioni, sensazioni, emozioni.

Ecco perché la differenza è data da ‘come’ si guarda e non da cosa si ‘guarda’.

Prenderci il tempo di ascoltare cosa pensiamo.. Ci permette di scegliere cosa pensare, come e quando.
Prenderci il tempo di ascoltare il nostro ‘pensiero’ ci aiuta a riconoscerci come ‘colui che pensa’, ritrovandoci nello Spirito che è in qualsiasi forma di Vita.
Allora la nostra AZIONE diventa pura espressione universale che ci unisce gli uni agli altri anche nella materia.

Lisa Sperandio

Facilitatorice di costellazioni famigliari e di meditazione consapevole secondo gli insegnamenti del Maestro Zen Thich Nhat Hanh, certificati con la trasmissione dei cinque precetti dall’European Institute of Applied Buddhism nell’estate 2014 e Master Voice, Vocal and Sound Healing. 
Operatrice in fiere di benessere e conduttrice in gruppi di lavoro alla ricerca della propria realizzazione ed armonizzazione energetica.
Ideatrice del ritratto alla voce presentato la prima volto alla Galery 90 di Rio Pusteria, crea dipinti “IL COLORE DELLA VOCE” ascoltando le vibrazioni vocali.

INFO:    AVEPAVISTARA LA VIBRAZIONE COME CURA UNIVERSALE

http://www.artistalisa.net

 

L’ARTE DELL’ASCOLTO


IL BODHISATTVA DESCRITTO DA SHANTIDEVA,  SAGGIO DEL VI SECOLO

“Che io possa essere un custode per coloro che hanno bisogno di protezione,

una guida per chi è sul sentiero,

una barca, una zattera, un ponte per coloro che desiderano oltrepassare il fiume.

Possa io essere una lampada nell’oscurità,

dimora di pace per l’esausto,

medicina risanante per chi è malato,

vaso dell’abbondanza,

albero dei miracoli,

e all’infinita moltitudine degli esseri viventi

possa io offrire sostegno e risveglio,

fin quando gli esseri non saranno tutti liberati dalla sofferenza e tutti risvegliati”.

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Camminata consapevole di monaci al Buddhist Monastery Plum Village LePey Thènac in Francia

Con il suo esempio coerente di umano realizzato ed umile nella sua grandezza, l’impegno del Maestro Monaco Zen Thich Nhat Hanh e di ogni altro suo monaco e monaca, è prezioso a livello Globale.
Come contributo al ringraziamento di tale impegno anche l’artista italiana Lisa Sperandio offre la sua opera ispirata proprio alla  voce del Maestro, potuta ascoltare durante il seminario “Italia a Plum Village” nel settembre 2014.

 “La voce muove molto di più che i concetti descritti dalle parole” aggiunge lei, commossa ed onorata.

Alla consegna del dipinto, il Maestro ha lasciato la sua testimonianza. Clicca qui per leggerla.

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Nell’immagine: Opera di Lisa Sperandio Ispirata alla voce del Maestro Monaco Zen Thich Nhat Hanh Durante il seminario “Italia a Plum Village” settembre 2014

Per info:
Creator Voice portrait oil paintings
Facilitatrice di meditazione consapevole e costellazioni famigliari e sistemiche
Operatrice Olistica Conacreis*
CONDUCE SEMINARI INTENSIVI E SESSIONI INDIVIDUALI IN TUTTA ITALIA
PER CONOSCERE I PROSSIMI EVENTI CLICCA QUI: CALENDARIO
*Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)