Racconto cosa è successo anche alla mia famiglia: 11 giugno mio figlio deve entrare in ospedale per un intervento alla cistifellea programmato in piena “pandemia dichiarata”. Entriamo in ospedale gli fanno il tampone più il sierologico.
La sera alle 18 e 30 arrivano i risultati sierologico negativo, tampone dubbio.
Viene messo in isolamento mio marito  per stare con lui tutto bardato. Telefona al Centro Covid per chiedere come doveva comportarsi con il lavoro, gli rispondo che se non aveva sintomi poteva tranquillamente andare a lavorare.
Fanno altri tamponi ed il risultato sempre negativo. Vado in ospedale, mi fanno entrare in camera di mio figlio senza protezione a parte la mascherina.
Alle 11 veniamo contattati dall’ufficio igiene e ci dicono che siamo in quarantena e che avrei dovuto lasciare immediatamente l’ospedale ed andare a casa.
Mi sono rifiutata fino a che non vedevo mio figlio uscire dalla sala operatoria.
La cosa assurda è che mio figlio arrivato in reparto è stato messo in corsia in una stanza con un ‘altra persona e noi x una settimana non abbiamo più potuto vederlo.
Dopo una settimana e’ tornato a casa ed è stato messo in quarantena lui.
Nel frattempo, io e mio marito abbiamo fatto 3 tamponi e tutti con risultato negativo, mio figlio ne ha fatti 4, sempre negativi.
Il nostro incubo è finito dovendo lottare ogni giorno con qualche operatore che ci diceva cose diverse, sono senza parole da aggiungere.
Rossella Marescalco col marito, bolzanini, si resero disponibili a lasciare intervista alla stampa locale del Quotidiano Alto Adige telefonando alla redazione ancora mesi fa.
Il tempo passa e quell’intervista non viene diffusa e come la sua quella di tante altre persone.
In questo caso ha trovato ascolto da me e provvedo a renderle spazio, lasciando che ognuno di noi possa riflettere personalmente sul senso degli eventi.
L’imprecisione elevata dei test è segnalato dalle stesse case produttrici e da molti medici, a livelli non solo nazionali ma anche internazionali, tra cui il Prof. Alexander Dalphke, direttore dell’Istituto di Microbiologia ed Igiene Medica dell’Università tecnica di Dresda ed il Prof. Dr. Dr. Martin Hadisch specialista in microbiologia ed epidemiologia delle infezioni ad Hannover.
Nel frattempo, in tutti questi mesi, le persone coinvolte sono sottoposte a stress psicologici anche traumatici creando disagi profondi come evidenziato anche da professionisti come Uli Gutweniger, psicologo di Merano.
Quest’ultimo ha anche portato di recente all’attenzione del presidente e della Giunta provinciale una lettera aperta con migliaia di firmatari, evidenziando “che il continuo pubblicare dati con parole come “contagiati ed infetti” nonostante ci si riferisca a probabili e semplici risultati di presenza di carica virale minima difficilmente trasmissibile e ottenuti da persone asintomatiche, le imposizioni di distanziamenti sociali, coperture di vie aeree vitali agli asintomatici per tanto ai sani,  controlli di test imprecisi per loro natura dichiarata dai produttori stessi” è un contributo al costruire panico infondato, con serie conseguenze di psicosi alla base di malesseri gravi.
Nella lettera leggiamo: “il 9 giungo la Dottoressa Maria Van Kerkhove, direttrice tecnica della Commissione di emergenza Covid dell’OMS, ha dichiarato che, secondo i suoi meticolosi studi sui profili di movimento in alcuni paesi, è molto raro che persone infette senza sintomi “le così dette persone infette asintomatiche” infettino altre persone.
Non avendo del resto nessun dato accertabile il contrario, legittimare e promuovere l’impedire assistenza addirittura ai propri cari in ospedale e render loro i movimenti di assistenza anche in casa talmente ostinati, è una gravità che non possiamo accettare facendo spallucce e negando l’importanza invece di stare loro uniti in particolare proprio per favorirne l’ottimizzazione di ripresa in benessere.
A cura di Lisa Sperandio, Merano
Tutte le informazioni sopra riportante hanno le seguenti
Fonti info:
ASINTOMATICI SONO SANI – STUDIO PUBMED -< https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32513410/
Essere positivi al tampone non è essere contagiosi : ecco perché! -> http://www.medicinapiccoledosi.it/positivi-al-tampone-non-contagiosi-perche/

STUDIO PAVIA E COREA “Chi è debolmente positivo non è contagioso” -> https://www.ohga.it/chi-e-debolmente-positivo-non-e-contagioso-lo-studio-di-pavia-che-conferma-i-risultati-di-una-ricerca-coreana/