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I cittadini chiedono trattamento di rigenerazione ambientale e rinforzo immunitario al posto di sostanze tossiche adottate da azienda municipalizzata.
E’ trascorso quasi un mese da quando alcuni cittadini hanno inviato mail con richiesta specifica all’attenzione del sindaco, all’amministrazione comunale, dunque all’assessore ambientale e all’azienda municipalizzata, senza alcuna degna considerazione.
Nel frattempo si continuano ad usare sostanze tossiche, pesticidi come da consuetudine a partire da questo periodo dell’anno e addirittura a trattare l’acqua con cloro.

“Ci teniamo a condividere il contenuto delle nostre richieste considerata la valenza che riguarda tutti e pertanto siamo a comunicarlo in questa modalità. La situazione che ci pervade richiede urgenti interventi mirati al beneficio totale, pertanto più persone si rincuorano per spiegare la possibilità che abbiamo di rinforzare le difese immunitarie in modo urgente e significativo, distribuendo miscele di Microrganismi Effettivi tramite il servizio di pulizie strade, giardini, dunque a livello di amministrazione Comunale.  Sappiamo che interventi di disinfezione attualmente ancora si avvalgono dell’uso di battericidi potenti, che non solo aggiungono tossicità all’aria che respiriamo, ma anche infieriscono sull’equilibrio microbico già così delicato, creando circoli viziosi

Alto Adige: da un balcone di condominio in zona dove è iniziata la stagione di irrorazioni con fitofarmaci

ulteriori a favore del malessere come segnalato da più professionisti.

I benefici riscontrati e riscontrabili dall’uso immediato dei microrganismi effettivi sono in assoluto comprovati e certificati da più comitati scientifici e tra l’altro sono economici.
Ecco alcuni risultati dal loro utilizzo: abbattimento prolungato di patogeni sia in ambienti chiusi che aperti e addirittura negli allevamenti, bonifica da molecole inquinanti, risoluzione dell’eutrofizzazione delle acque, causata spesso da impiego di comuni detergenti, disinfettanti e concimi agricoli, riduzione evidente di qualsiasi inquadramento tossonomico e grado di virulenza, migliori caratteristiche nutrizionali di frutta e verdura con cui vengono in contatto, beneficio per animali, piante, persone anche già sofferenti a livello immunologico per cui con intolleranze, allergie ecc, risparmio diretto e indiretto su bilancio comunale grazie alla grande capacità rigenerativa”
Così scrivono i cittadini,  in un comunicato stampa inviato a testate giornalistiche regionali il 18 aprile e che ancora non si legge in nessun giornale locale nonostante la valenza della richiesta.

Quartieri che convivono con l’irrorazione di pesticidi: nell’immagine un esempio in cui nemmeno una siepe confinante fa da “filtro”.

In un recente pomeriggio, esattamente il 17 maggio, in via Frutteti, a Maia Bassa in un quartiere di Merano,  ha avuto luogo, su richiesta di un gruppo di cittadini, un incontro in relazione al tema dell’uso dei fitofarmaci nelle zone cosiddette “sensibili” del Comune di Merano. I cittadini  preoccupati per la loro salute a causa delle irrorazioni che avvengono nei campi molto vicini alle abitazioni, ai parchi giochi e alle piste ciclabili della zona. Il quartiere, in fiorente crescita, convive infatti da anni con le costanti trattamenti. E’ stata consegnata una petizione con circa 500 firmatari, in cui viene chiesto al Consiglio Provinciale di verificare la qualità e la pericolosità di quanto irrorato dai contadini nei campi, fatto riferimento a dati che vedono la regione tra i primi nell’acquisto ed utilizzo di fitofarmaci.

Durante l’incontro i residenti hanno chiesto di adottare le normative previste dal PAN (Piano di Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) fra cui l’applicazione delle norme relative alle distanze e l’esposizione di specifiche segnalazioni ai bordi delle zone interessate dai trattamenti con idonee avvertenze. I cartelli dovrebbero indicare la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento, la durata del divieto di accesso all’area trattata e le tempistiche necessarie per il rientro, con trattamenti effettuati in orari in cui sia ridotto al minimo il disagio per le persone.

Gli addetti competenti hanno dichiarato che l’Alto Adige ancora non ha ultimato le linee guida – terminate presumibilmente per la fine dell’anno- e che per questo motivo non è stata esposta la segnaletica, comunque prevista dal Piano Nazionale.

Tutti i presenti hanno convenuto sull’importanza della salvaguardia della salute dei cittadini ed evidenziato la rilevanza di sensibilizzare sul tema dei pesticidi ed il loro evidente impatto su salute ed ambiente anche i privati. In ultima analisi i cittadini presenti hanno richiesto controlli su acque e terreno per verificare l’effettivo stato di contaminazione della zona, facendo riferimento alle più recenti ricerche portate dal Rapporto nazionale pesticidi nelle acque da cui emerge che proprio in Alto Adige sono state analizzate poche falde rispetto ad altri territori nella Nazione.

E’ stata colta l’occasione per proporre l’uso degli innovativi Microrganismi Effettivi in sostituzione veleni.

Erano presenti al sopralluogo, oltre ad alcuni residenti, la Dott.ssa Francesca Schir, promotrice della mozione da cui è scaturita la delibera relativa al divieto dell’uso del glifosato nelle aree pubbliche del nostro Comune, l’Assessora all’agricoltura Gabriela Strohmer, la Dott.ssa Anni Schwarz dell’Ufficio parchi pubblici e agricoltura, un rappresentante dell’Ufficio Igiene e Salute pubblica dell’ASL, uno dei contadini proprietari dei campi limitrofi alle abitazioni, il presidente dell’unione dei contadini meranese Karl Trenkwalder, un tecnico del Bauernbund, nonché un loro legale.

FONTI INFO: http://www.tecnicigolf.org/download/course_manager/AITG~Articoli~PAN_NOV_2014_Mocioni.pdf

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-2013-dati-2013-2014

https://www.avaaz.org/it/petition/COSA_SPRUZZANO_QUESTI_TRATTORI/?kZVTRdb

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/06/01/news/una-mozione-contro-l-uso-dei-pesticidi-1.13584849

https://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/11529-microrganismi-effettivi-usi-em


Dalla questione recente di Treviso c’è molto su cui riflettere e nel frattempo anche nelle pagine del Quotidiano regionale Alto Adige si fa spazio a commenti con titoli eclatanti ed allarmanti (rif. immagine con articolo di Sergio Cammin). Eppure la questione merita osservazioni molto profonde ed obiettive: anzitutto che siano stati controllati 200 bambini e risultino privi di tracce della profilassi del vaccino obbligatorio, non significa che ventimila corrispondano a queste caratteristiche. Dunque imporre la rivaccinazione ad un numero così elevato di bambini senza averli osservati clinicamente uno per uno è già li per sè un atteggiamento discutibile. Come non bastasse: perché accusare senza prove concrete facendo equazioni basate sui “se”? E ancora: in tutti questi anni è un fatto che nessun caso di epidemia si sia manifestato in quella zona, perciò di che ci allarmiamo? Con che obiettività si mettono titoli come: “Gravità di quelle finte vaccinazioni”? Si tratta davvero di “gravità” e di “finte vaccinazioni”? Sappiamo che le dosi inoculate possono vanificare l’effetto se subiscono sbalzi di temperatura o comunque possono essere stati compromessi prima che lei li prendesse in mano. Casi simili sono purtroppo capitati ed ufficialmente riconosciuti con danni permanenti invasivi e catastrofici sulle stesse creature a cui venne inoculato. E’ constatato poi che sono proprio i vaccinati ad essere soggetti alla manifestazione della malattia per cui vi è un periodo di incubazione dove si apre il contagi. Sono inesistenti i dati scientifici dimostrativi che “il vaccinato” sia “salvato” dalla possibilità di ammalarsi perché potrebbe tranquillamente non ammalarsi comunque e magari vantare difese immunitarie molto più forti rispetto ad altre problematiche come intolleranze, difficoltà respiratorie, digestive, ecc. Invece esistono più approcci scientifici mondiali che a tutti gli effetti da anni dimostrino le caratteristiche negative di questi farmaci/vaccini,  sia a breve che a lungo termine, e non solo sul singolo ma su tutta la comunità, tenendo conto addirittura di tutti i fattori inquinanti ambientali oggi esistenti, con cui i concepiti e poi nati, hanno a che fare rispetto al passato. Certo faticano a trovare finanziatori e spazi in cui divulgare le informazioni. Allora è utile approfondire su quali siano i fattori inquinanti incisivi permessi, legalizzati, minimamente contrastati, incentivati addirittura, che lo Stato favorisce proprio a scapito della salute stessa di chiunque, in primis i bambini. Per esempio, facciamo i conti con sempre più casi di autismo, di allergie, di intolleranze, di deficit comportamentali devastanti, di alzhaimer e guarda caso proprio nelle zone in cui si irrorano pesticidi e vi sono impianti di incenerimento ed altre fabbriche specifiche. Da non sottovalutare sono i primati della Nazione rispetto alle statistiche che riguardano la contaminazione da pesticidi nel cibo che tutti i giorni assumiamo. Cosa fa lo “Stato” di così faticoso per creare “ambienti ostili alle malattie” e quali sono le vere “guerre batteriologiche” diffuse se non quelle che compromettono addirittura il DNA di ogni forma di vita coinvolta di un delicato ecosistema?  In Europa il 70% dei cancri è legato all’ambiente:  tra questi il 30% è dovuto all’inquinamento e il 40% all’alimentazione.  In Europa, ogni anno, risulta secondo dati ISDE che 100.000 bambini muoiono per malattie causate dall’ambiente malsano, in 50 anni il declino della concentrazione spermatica è aumentato del 50% ed in ogni anno i tumori infantili aumentano. E’ ora di renderci liberi dai falsi miti che vorrebbero esistesse una panacea salvifica e di vederla nei Vaccini. Qui dobbiamo entrare nella realtà che ci fa osservare in modo responsabile la vera prevenzione (salute ambientale, alimentare, emozionale),  prima di tutto riconoscendo  l’individualità che ci caratterizza.
LS

 

Oggi  attribuire schematicamente ogni frutto o verdura alla stagione in cui naturalmente cresce nella terra dove viviamo e nella nostra penisola, è cosa tanto difficile per molti di noi e questo ha conseguenze devastanti sulla nostra salute e nell’universo.

Ogni frutta e verdura che cresce in modo naturale, cioè con coltivazione bio dinamica, in una determinata stagione e località della terra, ha in se tutte le risorse utili per la salute di chi la abita in quella zona ed in quella stagione.

Da quando il cibo è diventato “produzione industriale” purtroppo noi umani siamo diventati consumatori lontani dalla natura tanto da crescere bambini convinti che le mucche siano viola come quelle della pubblicità di cioccolato Milka.

I nonni che coltivano la terra sono sempre più rari cosi come è sempre più raro chi trasmette alle nuove generazioni la conoscenza di quali frutti e quali verdure crescono naturalmente in ogni periodo di stagione nelle varie regioni della nostra Italia.
Nelle scuole purtroppo tali insegnamenti non rientrano nella maggior parte dei programmi.

Dunque non possiamo meravigliarci di essere diventati una massa di consumatori complici della distruzione della nostra salute stessa: già perchè acquistare senza conoscere queste importanti nozioni significa dare tanta forza al disordine universale, significa dare tanta forza all’avvelenare la Terra e le Sue risorse limitate tra cui in primis l’acqua e l’aria.

Di fatti ci vediamo nei primati di uso e consumo di pesticidi pur sapendo che questi prodotti sono velenosi e tali pratiche creano dipendenza a danno della stessa coltivazione sana biologica e della ricchezza incomparabile appartenente alla biodiversità.

La qualità di vita delle nuove generazioni è sempre più palesemente compromessa.

Il rischio associato a certi pesticidi dipende inoltre dal corredo genetico degli individui esposti, mentre è ormai noto che l'esposizione durante la gravidanza comporta pericoli per il bambino nella sua fase di sviluppo, dato che alcune sostanze raggiungono direttamente il feto nel grembo materno. L'effetto di questa esposizione prenatale può comportare difetti alla nascita e ritardi dello sviluppo cognitivo. Considerando le diverse vie di esposizione alle sostanze chimiche in casa, nel cibo e nell’ambiente: la salute dei bambini è quella più a rischio..

Il rischio associato a certi pesticidi dipende inoltre dal corredo genetico degli individui esposti, mentre è ormai noto che l’esposizione durante la gravidanza comporta pericoli per il bambino nella sua fase di sviluppo, dato che alcune sostanze raggiungono direttamente il feto nel grembo materno. L’effetto di questa esposizione prenatale può comportare difetti alla nascita e ritardi dello sviluppo cognitivo.
Considerando le diverse vie di esposizione alle sostanze chimiche in casa, nel cibo e nell’ambiente: la salute dei bambini è quella più a rischio..

 

E’ urgente fermarci ed aprirci ad un cambiamento individuale che nessuno puo’  fare al nostro posto ma che è decisivo:

…davvero tutto quello che si vende è il caso di acquistarlo?
Quale differenza facciamo, per noi stessi e per il mondo intero, nell’acquistare solo verdura e frutta che la nostra terra naturalmente dona di stagione in stagione?

Ad ognuno di noi, la raccolta delle risposte.. per porre fine alla complicità della distruzione vitale ed imparare a comperare.. con gli insegnamenti della natura e di nostra Madre Terra: ecco cosa significa essere evoluti e non schiavi del “progresso”.

A cura di Lisa Sperandio

 

VIDEO CONSIGLIATO:

ECCO COME SIAMO DIVENTATI, QUESTA NON E’ EVOLUZIONE, fermiamoci e cambiano rotta:

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2015/03/12/toffa-quando-frutta-e-verdura-possono-fare-male_9297.shtml

LINK UTILI CONSIGLIATI:

OGNI FRUTTA E VERDURA HA LA SUA STAGIONE

DIPENDENZA DA PESTICIDI – RAPPORTI UFFICIALI

L’ITALIA MAGGIOR CONSUMATORE DI PESTICIDI

TOSSICO COME UN PESTICIDA: DANNI ALLA SALUTE

PETIZIONI IN CORSO PER SOLIDARIETA’ DI CHI VIVE A STRETTO CONTATTO CON CHI IRRORA:

perchè l’Italia ha molti Comuni senza nessun regolamento rurale a tutela della biodiversità e della salute.. aiutiamoci a diffondere il dramma, per risolverlo insieme:
https://secure.avaaz.org/it/petition/COSA_SPRUZZANO_QUESTI_TRATTORI/?kZVTRdb

https://secure.avaaz.org/it/petition/petition_55b5ef34c8650/?copy


La preoccupazione resta per questa terra che è il polmone italico del quale siamo responsabili in modo costante. Le tiroidi sono sempre più compromesse in età sempre più precoci, secondo statistiche e farmaci venduti, da cui si diventa dipendenti. Allergie, gravidanze a rischio, difficoltà di concepimento, malattie degenerative tra gli anziani non mancano agli appelli.

La preoccupazione resta per questa terra che è il polmone italico del quale siamo responsabili in modo costante. Le tiroidi sono sempre più compromesse in età sempre più precoci, secondo statistiche e farmaci venduti, da cui si diventa dipendenti. Allergie, gravidanze a rischio, difficoltà di concepimento, malattie degenerative tra gli anziani non mancano agli appelli. I trattori comunque continuano a spruzzare fitofarmaci dell’industria agraria, indossando mascherine,  tute  e passando davanti all’indifferenza di persone che accettano il degrado e tendono a legittimario.  Intanto.. le falde acquifere compromesse sono riportate dal WWF già da anni così come le segnalazioni che vedono questa regione come quella che acquista in assoluto più pesticidi, fitofarmaci.. tra cui molto tossici (rif. rapporto ISPA 2014 sull’inquinamento delle acque) e le leggi che tutelano il vicinato sono alquanto irrisorie così come gli studi territoriali e nazionali relativi alla materia. Invece, secondo il rapporto  scientifico “Formation of dioxins during exposure of pesticide formulations to sunligh”  si constata addirittura l’aumento delle diossine in tutti e tre i pesticidi policlorurati analizzati, esposti alla luce solare, cosa che avviene per ovvietà quando spruzzati. C’è da chiedersi se chi spruzza sappia davvero cosa sta trattando.  La stessa sensibilità vale per la gestione dei rifiuti. Chi li getta nel bidone sa cosa ne sarà di quel materiale e di come quel gesto sia complice di avvelenamento? Si intima di “caricare a tutto regime” l’inceneritore,  senza spiegare che rispetto a  quanto entra .. ne esce circa il doppio di peso, trasformato in materia molto pericolosa. Senza spiegare dove sia destinato ad andare quanto esce.. Qui evitiamo di  approfondire in merito alle nanoparticelle, facilmente scambiabili per ormoni dal nostro corpo  per via della loro simile  struttura, uscenti nel cielo e che non restano nel cielo. Gli investimenti che vedono i parchi “giochi dei nostri figlioli” diventare accumulo di futuri rifiuti tossici seppur oggi definiti “prati sintetici”.. sono altrettante discutibili scelte. E’ importante che questi temi diventino parte del senso riconosciuto alla nostra esistenza e i funzionari pubblici del Bene Comune non possono fare spallucce senza farsi complici di ogni degrado annesso. Ricordo che due anni fa creai l’opera “ La nostra Madre Terra” e colsi l’occasione di donarla a chi mi invitò ad una grossa manifestazione regionale, evidenziando con tutto il mio cuore che Essa non ha bisogno di chi la comandi.. piuttosto di chi la curi, onori, valorizzi.. stando alla larga da tutto ciò che la inquina. Resta una frase importante per me e colgo l’occasione per citarla.  Onorare la terra ed ogni sua forma di vita con il nostro stile di vita, con il nostro agire.. è legato a ciò che lasciamo alle generazioni future, le quali saranno la nostra stessa e unica continuazione,  e possiamo scegliere qualche cosa di diverso che lasciare loro veleno. Lisa Sperandio

LA NOSTRA MADRE TERRA dipinto ad olio su legno di Lisa Sperandio

I trattori comunque continuano a spruzzare fitofarmaci dell’industria agraria, indossando mascherine,  tute  e passando davanti all’indifferenza di persone che accettano il degrado e tendono a legittimario.  Intanto.. le falde acquifere compromesse sono riportate dal WWF già da anni così come le segnalazioni che vedono questa regione come quella che acquista in assoluto più pesticidi, fitofarmaci.. tra cui molto tossici (rif. rapporto ISPRA 2014 sull’inquinamento delle acque) e le leggi che tutelano il vicinato sono alquanto irrisorie così come gli studi territoriali e nazionali relativi alla materia. Invece, secondo il rapporto  scientifico “Formation of dioxins during exposure of pesticide formulations to sunligh”  si constata addirittura l’aumento delle diossine in tutti e tre i pesticidi policlorurati analizzati, esposti alla luce solare, cosa che avviene per ovvietà quando spruzzati. C’è da chiedersi se chi spruzza sappia davvero cosa sta trattando.  La stessa sensibilità vale per la gestione dei rifiuti. Chi li getta nel bidone sa cosa ne sarà di quel materiale e di come quel gesto sia complice di avvelenamento? Si intima di “caricare a tutto regime” l’inceneritore,  senza spiegare che rispetto a  quanto entra .. ne esce circa il doppio di peso, trasformato in materia molto pericolosa. Senza spiegare dove sia destinato ad andare quanto esce.. Qui evitiamo di  approfondire in merito alle nanoparticelle, facilmente scambiabili per ormoni dal nostro corpo  per via della loro simile  struttura, uscenti nel cielo e che non restano nel cielo. Gli investimenti che vedono i parchi “giochi dei nostri figlioli” diventare accumulo di futuri rifiuti tossici seppur oggi definiti “prati sintetici”.. sono altrettante discutibili scelte. E’ importante che questi temi diventino parte del senso riconosciuto alla nostra esistenza e i funzionari pubblici del Bene Comune non possono fare spallucce senza farsi complici di ogni degrado annesso. Ricordo che due anni fa creai l’opera “ La nostra Madre Terra” e colsi l’occasione di donarla a chi mi invitò ad una grossa manifestazione regionale, evidenziando con tutto il mio cuore che Essa non ha bisogno di chi la comandi.. piuttosto di chi la curi, onori, valorizzi.. stando alla larga da tutto ciò che la inquina. Resta una frase importante per me e colgo l’occasione per citarla.  Onorare la terra ed ogni sua forma di vita con il nostro stile di vita, con il nostro agire.. è legato a ciò che lasciamo alle generazioni future, le quali saranno la nostra stessa e unica continuazione,  e possiamo scegliere qualche cosa di diverso che lasciare loro veleno.

Lisa Sperandio 
Rif. omonimo articolo pubblicato in  quotidiano Alto Adige, lettere, settembre 2015

L’utilizzo degli inceneritori come pratica di smaltimento può essere criticata principalmente per l’idea sbagliata che trasmette e cioè che sia più semplice sbarazzarsi dei rifiuti bruciandoli anziché  valorizzarli. Ci lamentiamo delle “immondizie accatastate sui marciapiedi”? E di chi dà loro fuoco? Finché Continua a leggere


 RICORDATI DI FIRMARE LA PETIZIONE, TEMPO 2 MINUTI: TUTELIAMO LE PERSONE CHE VIVONO NELLE ZONE AGRICOLE da pesticidi e diserbanti

Sono dati di fatto e non paranoie: secondo la Commissione Europea per la Salute, la vita continua ad allungarsi ma la salute si accorcia drasticamente e l’Italia porta dati in prima lista. Nel nostro Paese, dal 2000 al 2009 è registrato l’aumento di 60%! C’è chi si limita a puntare su ricerche di nuovi farmaci, spesso avvalendosi a sperimentazioni animali macabre quanto improduttive. Eppure è fondamentale guardarci intorno e chiederci il perché di tutte queste patologie che, nel migliore dei casi, rendono dipendenti sempre più generazioni ai farmaci con tutte le controindicazioni correlate. Abbiamo bisogno di comprendere che solo  affrontando le cause, scatenanti queste malattie, possiamo evitarle. 

Frutticultura intensiva

Conoscete la storia di chi cerca le chiavi sotto il lampione accesso pur avendole perse altrove? Ha senso secondo voi?Ecco allora che invece di incolpare erba cipollina e pioppi dell’allergia che si stà vivendo, sarà il caso di puntare sull’ inquinamento ambientale come uno dei fattori incisivi principali che manda in crisi le nostre difese immunitarie, la nostra tiroide ed inganna il DNA. Donne in gravidanza e I nostri bambini sono tra i soggetti più a rischio. Subito  dopo arrivano gli anziani. Mentre il governo Berlusconi “ha calmato” con l’intervento dell’esercito la folla del meridione che manifestava contro inceneritori e impianti devastanti nelle loro terre, mentre il Decreto dei Tecnici permette che i cementifici mescolino nei mattoni sostanze tossiche di prodotti pericolosi bruciati, mentre l’agricoltura intensiva non è controllata da regolamenti di polizia rurali in terre dove l’agricoltura e la frutticoltura sono talmente vaste… vengono sottovalutati pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB. IPA, altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, suolo, cibo, ma anche nel nostro corpo stesso. E’ ora di intraprendere azioni deIMAG0553cise per ridurre la presenza di tali sostanze nell’ambiente evitando di bruciare rifiuti o di inzuppare le nostre terre.  Investiamo in risorse per evitare l’esposizione delle popolazioni agli agenti inquinanti.

LS

 

ECCO COSA SIGNIFICA, CLICCATE QUI: —->  agricoltura_intensiva_


Il Governo Tecnico continua a risucchiare dai cittadini. Monti, guarda dentro di te ed intorno a te, non ti serviranno più gli occhiali.

Rabbrividisco di fronte ad affermazioni che vedono logica nei provvedimenti del Governo Tecnico rissucchianti denaro dai singoli cittadini, quelli con famiglia da mantenere moralmente e materialmente, quelli con mutui sull’unica casa che cercano di acquistare in tutta una vita frenetica sommersa da ansia, doveri, burrocrazia inflitta a suon di multe. Rabbrividisco di fronte a chi ascolta ancora i pifferai magici, dalla pelle plastica, dalle dichiarazioni in Media di loro proprietà.

 
Berlusconi dichiara: “Non c”è alcun pericolo, non c’è polluzione. La polluzione certificata viene espulsa in alto a 110 m di altezza.”

Quelli che sostengono la produzione dei rifiuti industriali e non responsabilizzano chi li produce. Quelli che giustificano deroghe e autorizzazioni in grado di facilitare il traffico di rifuti tossici,  il loro incenerimento, la realizzazione di impianti che vivono di contributi pubblici e restituiscono sempre più materiale inquinato. Quelli che dichiararono nel 2009 ridendo: “nei termovalorizzatori non c”è alcun pericolo, non c’è polluzione. La polluzione certificata viene espulsa in alto a 110 m di altezza.” mentre il popolo combatteva contro “le forze armate” per salute e futuro di tutti..  Medici  e scienziati spiegano le gravità ma vengono emarginati. Mentre è ufficiale che tali impianti “valorizzino” circa il 10% di energia elettrica rispetto a quella utilizzata.

Ricordo che nei banchi di scuola elementare mi venne raccontata la rivoluzione francese con l’assalto alla Bastiglia. Quel pezzo di storia dove il popolo prendeva “coraggio” per manifestare il “basta”. Basta banchetti e feste a spese del nostro sudore. Andate anche voi a lavorare la terra, ad insegnare ai vostri figli, a lavare i vostri bagni. Basta debiti causati dai banchetti e dalle feste che impediscono all’essere umano di ricordare cosa sia l’umanità. Dalla storia bisogna imparare e non ripeterla. Significa che le armi non possono affatto essere l’obiettivo tenendo conto dei nuovi mezzi e  modi di comunicazione applicabili in una società che ha ben compreso come la violenza sia solo un’illusione risolutiva momentanea. La violenza nasce dalla sensazione di impotenza ed  in realtà è scatenata dal sintomo del vittimismo ottenuto da pensieri sostituibili. Nessuno è vittima se si assume le proprie responsabilità e da “burattino” diventa “bambino vero”. Vogliamo veramente che il Bene Comune sia governato con queste risorse? O è il caso di mettere tutto in discussione? C’è bisogno di evoluzione, di riformare una Costituzione ormai vecchia. Questo non è possibile raggiungerlo finché le nostre mentalità sono fondate su obsolete ideologie e convinzioni che “altri, migliori e più forti di noi, debbano risolvere i problemi”. Dunque, invece che prendercela con chi sta pasticciando ed abusando nel suo ruolo di amministratore e chiederci chi tra loro sia il migliore, è il caso di guardare dentro di noi, capire come ogni giorno ognuno di noi può valorizzare energie armoniose,  mercati migliori, salubri, etici, solidali, in ogni nostra azione quotidiana. LS

FONTI rif. CONSIGLIATE – FARSI UN IDEA:

https://libellulaviva.wordpress.com/2012/08/17/2158/

IO SONO UNA COMUNITA’: UN   INSIEME DI MICROORGANISMI DIVERSI CHE COLLABORANO PER UN PROGETTO IN COMUNE. (2minuti di lettura)

 I RIFIUTI di Antonio Massarutto – Come e perché sono diventati un problema (libro)

 AZZERARE I RIFUTI di Guido Viale (lirbo)

COME VIVE CHI FA PROPAGANDA (3 minuti di lettura con video di Berlusconi a PORTAAPORTA e degli ITALIANI CONTRO LE ECOBALLE)


Caso Rem Tec , il Tar nomina un esperto

FINALMENTE   il Tar si pronuncia sulla Continua a leggere