“Uniti contro il Tumore” è l’impegno proposto da varie leghe, associazioni, politici, comitati ecc.. ed è utile chiederci perché i loro fondi non vengano investiti almeno in egual misura sulla prevenzione oltre che la cura delle malattie specifiche. Il problema non si limita a mettere in discussione la parte di scienza che si ostina a  RICORRERE A MEZZI COME LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE: creando artificialmente in laboratorio ciò che si differenzia completamente dalla realtà ed infierendo su creature le quali, anche a livello genetico, poco hanno in comune con gli ammalati umani. Dare per scontato che solo la genetica determina il manifestarsi della patologia è pensiero ampiamente superato dallo studio biologico, dell’epigenetica e della fisica quantica. La salute non dipende da un fattore esclusivo. Per contro, molto spesso non si dedica alle campagne di sensibilizzazione una minima parte di informazioni inerenti

l’inquinamento ambientale  nonostante sia

tra le prime cause del proliferarsi di

 sofferenze fisiche.

La gestione dei rifiuti che non parte dalla loro riduzione all’origine, dalla raccolta differenziata, dal recupero di materia, ma favorisce la loro produzione anche rendendoli più pericolosi per mezzo di impianti di incenerimento è combattuta come grave dal punto di vista ambientale e salutistico. Invece operare per ridurre la produzione e l’accumulo di rifiuti significhi lavorare anche per la prevenzione di malattie! Così fatico a comprendere ogni persona ed istituzione ufficialmente sensibile ai temi di malattie gravi quando si rifiutano e si tengono distanti dal collaborare verso fattibili iniziativa di prevenzione, mi riferisco anche alla distanza di molti verso la  PETIZIONE ONLINE , lanciata lo scorso anno, in cui l’obiettivo è chiedere ai commercianti Aspiag di offrire ai consumatori, nelle loro distribuite catene di negozi, i dispenser di detersivi e detergenti biodegradabili per permettere di contrastare lo spreco dato dai contenitori usa e getta. Tali materiali vengono spesso destinati ad essere bruciati e trasformati in altra materia tossica negli inceneritori. Molto si potrebbe fare per migliorare la qualità di vita di tutti, se uniti e solidali verso soluzioni concrete in cui prevenire è considerato veramente importante, almeno,” tanto quanto curare”.

Lisa Sperandio
I principi di una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, basata sulla prevenzione quale intervento prioritario, sono sanciti dalla commissione
Europea, che individua le seguenti priorità: 

 1) Riduzione all’origine: BASTA ACQUISTARE RIFIUTI- OGNUNO DI NOI PUò FARLO

2)  Recupero di materia 

 

Priorità che sono confermate dalla recente Risoluzione del Parlamento Europeo “Strategia tematica per il riciclaggio dei rifiuti” (15 febbraio 2007) nella quale il Parlamento sottolinea l’importanza centrale della gerarchia dei rifiuti, che stabilisce le seguenti priorità d’azione in ordine decrescente, CLICCA SU OGNI PUNTO PER SAPERE COSA SI PUò FARE:

1)  prevenire

2) riutilizzare

3)  riciclare materiale

4) altre operazioni di recupero, ad esempio il recupero di energia

5) smaltimento

 

Cosa si fa con i rifiuti.. nella vostra Provincia?

Se si investe particolarmente sul punto 5 si contrasta la possibilità di lavorare sugli altri punti a scapito di salute ed economia.

Stiamo vigili e cerchiamo di capire sempre cosa accade nella nostra regione e  come vengono investite le risorse economiche.