Queste sono domande le cui risposte determinano il nostro risultato nella vita. Dunque fondamentali. Facciamo molta attenzione alle nostre convinzioni e chiediamoci sempre quale sia la loro origine.

COME SIAMO ARRIVATI FIN QUI?

Attraverso una combinazione di creazione ed evoluzione adattiva. L’energia ha preso forma. Nella forma c’è energia. Il corpo è costituito da energia che si manifesta in varie forme sottili e meno sottili. Esse,  prendono ad esempio il nome di  pensiero, memoria, consapevolezza, emozioni, vitale, nel caso in cui siano sottili ed il nome di corpo e materia nel caso in cui siano più pesanti.

Reputare meno importante una forma (sottile e non) rispetto alle altre, significa ridurre il suo valore, bloccare il suo potenziale.
Possiamo credere che il corpo sia “peccatore”, negando la sua stessa perfezione senza nemmeno prenderci il tempo di conoscerla?
Possiamo credere che il corpo sia “come una macchina”? …Negando l’effetto nocebo e placebo della nostra mente su di esso? Continuando ad infierire su di esso, sostituendone e gettandone i vari pezzi che “urlano di sofferenza”, dimenticandoci quanto siano unici?
Possiamo trovare gioia di vivere, paragonando il nostro corpo ad una macchina.. senza chiederci cosa lo faccia ammalare e lavorando per prevenirne la malattia?
La risposta a tutte queste domande è NO.
Possiamo, finalmente, imparare a curare il nostro corpo SOLO da chi riesce ad uscire dalle “statistiche” invece che denigrarli e/o chiamarli “miracoli”?
Ci torna utile credere che siamo delle macchine? Come ci sentiamo, internamente, ascoltando queste parole? Bene?  O ci rende enterni schiavi? O ci rende impotenti e di conseguenza irresponsabili?  E in questo caso.. chi è il padrone? A chi torna il beneficio di gestire un’umanità impotente, irresponsabile, schiava?

PERCHE’ SIAMO QUI?

Per custodire e curare il Giardino di cui siamo parte.
Le nostre caratteristiche, quando possono essere praticate, ci rendono abili custodi, in grado di custodire il creato.
MA NOI SIAMO QUI PER ESPIARE DELLE COLPE!
Sicuri? Possiamo continuare a “credere” che siamo qui per espiare delle colpe? Per soffrire nella valle di lacrime? Cosa sono dunque i miracoli? E, se il motivo per cui viviamo sulla Terra è quello di soffrire, perchè avvengono i miracoli? Perchè la vita viene concepita nel momento del piacere condiviso? Perchè i nostri corpi reagiscono al piacere e creano pace, grazia, gioia, armonia, salute, bontà.. nelle situazioni di benessere?

COME STARE BENE QUI?

Vivendo in equilibrio con la Natura e RICONOSCENDO che tutto è connesso.
COSA CAMBIA SE MANGIAMO CREATURE MORTE?
Facciamo attenenzione al nostro nutrimento percepito non esclusivamente con il gusto ma anche con gli altri sensi.
Nel momento in cui ci nutriamo di morte, accettiamo l’inganno della nostra mente che si “illude” di assaporare spezie negando a se stessa la verità: “si tratta di morte, carne morta, si tratta di sofferenza”.
Di cosa siamo fatti.. COSA NON SAPPIAMO, nuove riflessioni rivelatorie:
Osserviamo queste foto: l’immagine che rappresenta Gesù come ce la spieghiamo? I punti energetici che emettono luce diversa a seconda della loro tipologia, intensità, posizione rispetto il cielo e la terra, ecc.. rappresentanti nelle classiche figure che ci ricordano i chakra, cosa c’è in comune? Quando nell’apocalisse di Giovanni riconosciuta dal “Nuovo Testamento” si legge “i sette candelabri”, cosa ci permette di comprendere? Quand’è che l’energia di cui siamo costituiti si blocca? Cosa avviene in quel caso? Cosa avviene se invece l’energia scorre serenamente all’interno del corpo e verso l’esterno, trovando equilibrio e rigeneramento dal resto dell’ambiente?
                                                                                                 L.S.
“Ogni essere umano è parte di un tutto chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e comprensione, sino ad includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua bellezza.”                                                                  A. Einstein (info CLICARE QUI ).