Category: EVOLUZIONE



Oggi si aprono le scuole e come si accolgono i nostri bambini?

Mentre alcuni amministratori pubblici continuano a farsi riprendere anche senza indossare bavagli e si “salutano” toccandosi con i gomiti, proprio li dove si indica, da mesi, di tossire e starnutire..

Le misure “anti Covid” imposte nei distretti scolastici sono tremende sotto ogni aspetto immaginabile sia dal punto di vista del minore che del corpo docente e sempre più è chiaro che siano compromettenti la salute psicofisca di ogni coinvolto.

Ce lo spiegano molti medici ormai e possiamo ascoltarlo nel  video, che riporto qui in articolo, dalla voce materna accorata della dottoressa Anna Rita Iannetti, Medico di prevenzione pronto soccorso, chirurgo, Master PNEI psiconeuroendocrinologia, dedita ad educazione alla salute da trent’anni:

https://youtu.be/Nh_A2KeDRk4

Ogni volta che ascolto le sue parole piango perchè esprime la mia disperazione davanti a queste follie e quella di moltissimi tra noi. Ma abbiamo delle soluzione a portata di mano.

Nelle imposizioni da adottare secondo decreti sono inclusi gli usi costanti di disinfettanti assolutamente tossici, dichiarati in etichetta come pericolosi, facilmente infiammabili, da non inalare, corrosivi.

Questo significa infierire in modo devastante, restando per molte ore in ambienti inquinati, impregnati di Cov, Composti organici volatili e battericidi a scapito del sistema immunitario che invece andrebbe assolutamente ed a maggior motivo rispettato e questo è possibile farlo con l’uso di detergenti probiotici e che conosciamo anche con il nome “microrganismi effettivi”.

Si tratta di un accurato insieme di batteri buoni,  fondamentale per chiunque oggi più che mai perchè non sono solo in grado di bonificare e cioè disinquinare da tossicità sia degli spazi in cui viviamo che di noi persone …ma addirittura rinforzano il sistema immunitario.

Fatto è che non si tratta di qualche cosa di innovativo ma di conosciuto dagli anni 80 e sempre più comprovato.

Ne ha parlato in Senato la Dottoressa Caselli Elisabetta alle porte del 2019 portando conferme scientifiche per contrastare il problema enorme delle morti di infezioni ospedaliere che da anni registra numero di vittime di gran lunga superiori di quanto segnato dal cov19 e sarebbe sufficiente venissero sostituiti a tutti gli attuali sistemi di pulizia paradossalmente inquinanti e favorevoli alla batterio resistenza.

Li hanno chiesti molti cittadini, tra cui io stessa, fin dal primo mese di isolamento forzato, scrivendo PEC a tutti i distretti sanitari e ambientali della Nazione ed in particolare direttamente ad alcuni sindaci come ad esempio a Merano.

Ma nel silenzio di considerazione dalle amministrazioni governative, per contro si continua ad imporre l’uso di disinfettanti che devastano ambiente, infieriscono sul microbioma umano e dunque le nostre difese immunitarie.

Le pratiche dette “di sanificazione chimica” sono costi che di fatto pesano sulla stessa salute personale ed ambientale che sappiamo sono della comune importanza.

La preoccupazione riguardo ai nostri bambini in situazioni cosí gravi davanti a procedure imposte palesemente contro il loro e il nostro benessere è ormai incontenibile.

Chiediamo di investire con probiotici che sono alla portata di tutti, sicuri, certificati ed addirittura economici.

L’uso di microrganismi effettivi da benefici immediati: sanno abbattere la diffusione di germi patogeni sia in spazi all’esterno che all’interno, addirittura negli allevamenti, nelle falde e nei fiumi causati invece dall’uso di disinfettanti, detergenti, concimi, battericidi.

Sanno migliorare ed aumentare i valori nutrizionali di frutta e verdura con cui vengono in contatto.

Sono essenziali per piante, biodiversirà, animali, persone immunodepresse per cui intolleranti e allergici, favorendo il rinforzo immunitario in assoluto.

Qui è chiaro come possono essere risolutivi e necessari e quanto sia indispensabile la consapevolezza diffusa della loro esistenza per ognuno di noi così come del sceglierli con urgenza per creare ambienti salubri in cui crescere i nostri bambini sereni invece che nell’intossicazione e paura.

Ma mentre “dall’alto” danno disposizioni assurde che includono anche veleni da respirare e assorbire, cosa possiamo fare tutti noi? Possiamo sceglierli noi stessi comunque, aiutandoci tra noi a conoscerli e diffonderli per portare beneficio all’essenziale microbioma nostro e dei nostri figli.

Ormai è chiaro che non abbiamo altro da fare se non rimboccarci le maniche e comprendere noi stessi cosa sia il “vero bene reciproco”.

A Bronzolo, Trentino Alto Adige, alcuni genitori e docenti si sono uniti da mesi e, contando sulle risorse umane come la comunicazione autentica, hanno spiegato alla sindaca del paese in merito a questa importante possibilità di usare i microrganismi effettivi nelle scuole. In risposta l’iniziativa è stata adottata all’interno degli uffici comunali mentre restano scatole di tutt’altro per l’accoglienza scolastica.

Testo raccolta firme a Bronzolo

Pertanto si sta raccogliendo firme, protocollando la richiesta in modo ufficiale.-

In questo articolo posto la documentazione in modo che altri tra noi possano prendere spunto.

Chi tra noi voglia avere sostegno per accogliere subito i probiotici nella propria vita mi contatti in modo di avere sia spiegazione basilare, certificazioni ed assistenza continua gratuita.

Per i nostri bambini e per le nostre bambine, per noi che abbiamo bisogno di forza nel stare loro accanto mentre crescono e sbocciano come fiori di prugni.. per i nostri anziani che hanno bisogno della nostra forza per stringere loro la mano nel sorreggerli…  vogliamo ben altro che follia: vogliamo rigenerazione, biodiversità, voglia di sorridere alla vita che sappiamo è meravigliosa nella sua natura perfetta se non contrastata da atteggiamenti corrotti e corrosivi.

E non a caso siamo una specie che può scegliere, con coscienza delle conseguenze che le sue scelte implicano: basta veleni, basta battericidi, vogliamo passare al nuovo paradigma, vogliamo vivere PRO BIOS.

A cura di  LISA SPERANDIO

Operatrice olistica e facilitatrice di meditazione consapevole del maestro Zen Thich Nhat Hanh, certificata dall’European Institute of Applied Buddhism.
Artista pittrice fin da bambina, ha una carriera artistica di mostre nazionali e internazionali, vincitrice al 5 premio 2016 Arte Contemporanea e Moderna in Fiera Dolomiti, ideatrice del “dipinto alla voce”. Autrice dei romanzi: “Vivere, …ancora” e “Primavera sola”.
OSA specializzata nell’infanzia, ha esperienza come assistente all’integrazione in Asili Nido e scuole dell’obbligo, è formata in Reiki secondo Metodo Usui Shiky Ryho, in Hoffman Quatrinity Process, Master of Voice & Sound Healing e Costellazioni Familiari e Sistemiche, personalizzando con Tàm Bhin An il  metodo “Posizioni Famigliari”
Referente nazionale del progetto “probiotici e rigenerazione ambientale” dal 2017

CONTATTI: mail lisasperandio@gmail.com – fb LISA SPERANDIO

Riferimenti citati in articolo:

 

 

 


Stiamo parlando di un argomento che tocca indistintamente tutti, di fondamentale importanza e che consideriamo tra  le  priorità  della  vita.

Microbioma umano: s

Microbioma umano: siamo costituiti più da microbi che da cellule

 

 

LA SALUTE COLLETTIVA E’ MINATA NELLE SUE RADICI DA ANNI DI USO INDISCRIMINATO DI SOSTANZE TOSSICHE A LIVELLO AMBIENTALE E FISICO. 

CON L’AVVENTO COVID 19 IL SEGNALE DI ALLARME è ESPLOSO

Ora chiediti: “In che genere di mondo voglio vivere e voglio far vivere i miei cari?”

….. Ecco, per attuare il tuo desiderio è indispensabile il cambiamento di paradigma “dall’antibios al probios” ..dalla morte alla Vita.

Il benessere umano è strettamente collegato al benessere della Natura e l’umanità non può vivere sana in un ambiente malato.

E’ necessario vivere con un sistema immunitario rafforzato intervenendo sulla qualità della microbiota intestinale, il fattore principale di salute psicofisica, e dare allo stesso tempo il nostro contributo alla rigenerazione ambientale.

Sappiamo che LA RISPOSTA CONCRETA  possibile, immediata, sicura,  economica,  

ESISTE:  

L’assunzione orale e la nebulizzione di  probiotici a livello ambientale, in ogni Comune, con il sostegno delle aziende municipalizzate.

Contemporaneamente ognuno di noi può contribuire alla rigenerazione sostituendo in primis tutti i detersivi con i probiotici.

Essi sono utili anche dove si desidera “sanificare” senza uccidere tutti i microrganismi presenti.

Di fatti, creare ambienti di morte microbica indiscriminata, aggiungendo addirittura tossicità, significa favorire la diffusione dei germi patogeni e rafforzarli.

I probiotici invece sono miscele composte in esclusiva da “batteri buoni” cioè ceppi specifici, in grado di bonificare, dunque di trasformare sostanze inquinanti accumulate in enzimi preziosi e rinforzare il nostro sistema immunitario, creando ambienti che contrastano la pericolosità dei germi patogeni stessi!

I bimbi potrebbero tornare presto a giocare inseme in ambienti rigenerati, in grado di rinforzare difese immunitarie.

Chiediamo che siano adottati questi trattamenti nelle città al posto delle misure convenzionali fatte di disinfettanti, battericidi:

questo nei luoghi pubblici e nei luoghi privati dove siano richiesti, in particolare in scuole e asili, avviando importanti pratiche di “sanificazione biologica” con la massima garanzia di beneficio e durata nel tempo.

Questi trattamenti sono favorevoli anche a persone allergiche e già sofferenti a livello immunologico, agli animali, agli insetti, alla biodiversità.

E’ fondamentale ed urgente informare, comprendere ed agire di conseguenza.

Il nostro obiettivo è lungimirante

Insieme possiamo aiutarci ad invertire la rotta

perciò a questo punto ci rendiamo disponibili 

di darti ulteriori informazioni dettagliate e supporto gratuito 

utile ad accogliere subito i probiotici in sostituzione di detersivi e detergenti

 

PER AVERE DETTAGLI PER INIZIARE TU DA SUBITO AD ACCOGLIERE I PROBIOTICI, SCRIVI mail a:

Gabriella Piazzon infermiera diplomata Counselor Professionista, approccio Centrato sulla Persona, 

Promozione della salute e sviluppo —> todocambia@puntodiluce.net  

Annalisa Sperandio OSA specializzata nell’infanzia, ambientalista —> lisasperandio@gmail.com

 

AIUTIAMOCI

 a rendere più forte il comune intento, firma questa petizione e condividi questo messaggio:

PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCA QUI SOTTO:

https://secure.avaaz.org/it/community_petitions/ai_dipartimenti_ambientali_e_di_sanita_del_nostro__rinforzo_immunitario_di_massa_e_rigenerazione_/?zZVTRdb

 

E’ tempo di mettere in azione la nostra responsabilità individuale, perché quello che raccogliamo è direttamente proporzionale a ciò che seminiamo. 

Mettiamo al Centro la salute ed il benessere universale.

  Grazie  

I probiotici di cui ti parliamo sono sviluppati  e in continua supervisione con la collaborazione di:
Prof. Dr. Agrario Manfred Hoffmann
Dr. Med. Gerhard Schneider
Dr.ssa Barbara Amon, Collaboratrice nell’ambito di progetti per la riduzione gas serra e patogeni in allevamenti  di bestiame
Prof.Dr. Ravi Sangakkara, Post dottoranto in Canada, Belgio e Gran Bretagna, membro della Royal Society
Dr.ssa Monika Krueger Direttrice dell’Istituto di Batteriologia e Micologia, Università di Lipsia, facoltà Veterinaria.

Ringraziamo  per il contributo di tutti i medici a sostegno dell’iniziativa,  tra cui:

la Dr.ssa Medico Chirurgo Anna Rita Iannetti di Pescara-  

il Dr. Medico e Chirurgo Mariano Amici di Roma  

————

” E’ ampiamente evidenziata la dimostrazione che con L’ASSE INTESTINO CERVELLO i microbi determinano anche lo sviluppo psicointellettivo dei bambini per cui il probios risulta necessario in ogni ambiente occupato dai bambini dalla sala parto agli asili scuole ecc.”

Anna Rita Inannetti – Medico Chirurgo

“Disinfettanti biologici” a base di microrganismi generativi non ogm, simili ai probiotici che si
assumono per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale, rappresentano una soluzione alla pulizia
dei reparti in ospedale, alternativa ai disinfettanti tradizionali contro cui i germi più pericolosi
stanno divenendo via via resistenti: sono in grado, infatti, di “scacciare” questi germi multiresistenti
da pavimenti e superfici di ogni genere.

Lo dimostrano plurimi studi tra cui il multicentrico denominato SAN-ICA e coordinato dal Laboratorio Interdipartimentale
CIAS dell’Università di Ferrara, che ha visto coinvolta in prima linea anche la Fondazione
Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, oltre al Consorzio Futuro in Ricerca di
Ferrara, alle Università di Udine, Pavia, Messina e all’Università Bocconi e alle Aziende USL
di Ferrara, Feltre e Tolmezzo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale “Plos
One”.

L’impiego dei probiotici per la sanificazione è periciò già utilizzato da anni in birrerie, grandi e piccole aziende, negozi, scuole e strutture sanitarie – come spiega il Dott. Filippo Berloco, Responsabile UOS Servizio radioprotezione e igiene
ospedaliera, UOC Igiene ospedaliera, Direzione Sanitaria, Fondazione Policlinico A. Gemelli
IRCCS – Università Cattolica. Lo studio SAN-ICA, cui la Fondazione ha aderito insieme ad altre
strutture sanitarie italiane, ha rappresentato la prima ricerca multicentrica condotta su larga
scala per verificare l’efficacia di un protocollo di sanificazione in termini di riduzione delle
infezioni ospedaliere dando ottimi riscontri anche in ambito di farmacoresistenza.

 


La situazione che ci pervade richiede urgenti interventi mirati al beneficio di tutti,
pertanto più persone si rincuorano per spiegare la possibilità che abbiamo di rinforzare le difese immunitarie in modo urgente e significativo, distribuendo miscele di Microrganismi Effettivi tramite il servizio di pulizie strade, giardini, dunque a livello di amministrazione Comunale. 
Probiotici per pulire: riducono anche le infezioni ospedaliere: Al Ca'Foncello di Treviso pulizie fatte con i “germi buoni” per bloccare le infezioni dei batteri nocivi. Il primario Rigoli: «Abbiamo raggiunto grandi risultati»

Probiotici per pulire: riducono anche le infezioni ospedaliere: Al Ca’Foncello di Treviso pulizie fatte con i “germi buoni” per bloccare le infezioni dei batteri nocivi. Il primario Rigoli: «Abbiamo raggiunto grandi risultati»

Sappiamo che interventi di disinfezione attualmente ancora si avvalgono dell’uso di battericidi potenti che non solo aggiungono tossicità all’aria che respiriamo ma anche infieriscono sull’equilibrio microbico già così delicato, creando circoli viziosi ulteriori a favore del malessere come segnalato da più professionisti. Si vedano i riferimenti nell’elenco di fonti informative in calce al presente articolo.
I benefici riscontrati e riscontrabili dall’uso immediato dei microrganismi effettivi sono sintetizzati in una lista qui sotto evidenziata.
 
Le miscele di probiotici, sono sicure cento per cento, certificate, economiche, già conosciute in Alto Atesina con il progetto pilota a Campo Tures fin dalle porte del 2000, usate in più strutture pubbliche tra cui scolastiche e ospedaliere da molti anni e supportate da plurimi studi e comitati scientifici nazionali ed internazionali.

info Bonifica da Virus e batteri patogeni

A cura di Alessandro Scrofani, agronomo di Ragusa

Si riporta elenco di brevi considerazioni oggettive, 

Alesandro Scrofani è relatore a tema agricoltura sostenibile, imprenditore agricolo, diplomato in Scienze Agrarie

basate sia su osservazioni e risultati riscontrati da circa 8 anni utilizzando sia in ambito agricolo, allevamento e ambientale esclusivamente i Microrganismi Effettivi da e da oltre 25 anni durante il percorso professionale e post corso di Laurea in Scienze Agrarie, posso affermare che l’impiego dei Microrganismi Effettivi ha permesso ripetutamente di risolvere problematiche ( Bonifica da Molecole inquinanti o per Presenza abnorme di Patogeni sia Gram – e Gram +, compreso Virus, Insetti ) sia su superfici inerti, sia su substrati di natura organica, risultati altrimenti ottenibili in alternativa con l’uso Molecole e Procedure altamente inquinanti, con la netta differenza che nel post interventi con l’uso dei Microrganismi Effettivi non solo si è avuto un impatto ambientale nullo ma addirittura si è portato equilibrio, ciò ha permesso in qualsiasi ambito di far si che l’ambiente irrorato con i Micro, successivamente necessitava di interventi minimi e/o concentrazioni omeopatiche per autogestirsi secondo natura, portando giovamento anche alla popolazione.

RISULTATI DA TRATTAMENTI DI MICRORGANISMI EFFETTIVI: 

⏺“Abbattimento” anche prolungato di patogeni sia in ambito vegetale sia in ambienti adibiti ad allevamenti quindi la capacità dei micro di agire sui rapporti uomo/ambiente/animale a largo spettro d’azione 

⏺Bonifica di Molecole inquinanti impiegate in qualsiasi ambito 

⏺Esclusione completa di qualsiasi molecola anche Insetticidi, Fungicidi da Coltivazioni e disinfettanti vari anche quelli che si reputano indispensabili

⏺Risoluzione dell’eutrofizzazione delle acque, causata spesso dall’impiego anche dei più comuni detergenti e disinfettanti oltre che concimi impiegati in agricoltura

⏺Minor o assenza di patogeni di qualsiasi inquadramento Tassonomico e grado di virulenza

⏺Migliori caratteristiche Nutrizionali e migliore digeribilità Ortaggi e Frutta, lo stesso si ha per gli animali

⏺L’impiego in soggetti in qualche modo sensibili a molecole presenti in tanti formulati di uso comune

⏺Riconversione totale

L’impiego dei Microrganismi Effettivi è Polivalente (acqua reflue, Fognatura, Impianti comunali, Compostaggio)

⏺Minor impiego o nullo impiego di nutrienti per la coltivazione delle piante, basandosi solo su nutrizione organica ed escludendo qualsiasi altro concime che comporta sempre un impatto ambientale

⏺Risparmi Economico diretto e indiretto sul bilancio di un Comune 

Da questo primo scambio di informazioni possono nascere tante iniziative poichè i Microrganismi Effettivi sono Polivalenti  e Hanno una grande adattabilità e flessibilità con indiscusse capacità RIGENERATIVA

AD OGGI TUTTE LE AZIENDE IN VARI CAMPI CHE SI SONO AFFIDATE AI MICRORGANISMI EFFETTIVI HANNO RISOLTO LE LORO PROBLEMATICHE SPESSO GRAVI

IL PERCHè ANCORA OGGI LE ISTITUZIONI ED ALCUNI PRIVATI SONO RESTII ALL’IMPIEGO, BENE NON C’è TANTO DA DIRE, SIAMO QUASI TUTTI CONSAPEVOLI DEL PERCHè, I PERCHè, LO STESSO PERCHè, GLI STESSI PERCHè CI STANNO PORTANDO ALLA DISTRUZIONE ANCHE DELLE COSCIENZE-  MA POSSIAMO INSIEME INVERTIRE LA  ROTTA

A disposizione di amministrazioni Comunali e singoli interessati:
Referenti probiotici Multikraft in Italia:
Annalisa Sperandio Merano Alto-Adige cell.3209665324
Gabriella de Vitti Sinigo Alto-Adige cell. 340 678 3804
Juri Tondin per madrelingua tedesca cell. 3209665324
Chiara Agostini Trentino cell. 340 003 9672
Gabriella Piazzon Appiano Bolzano cell. 347 041 6687
Silvia Quaglio Rovigo cell. 349 221 3358
Catia Rossi Emilia Romagna cell. 389 078 6419
Elisabetta Lastrucci Emilia Romagna 347 413 4526
Gabriella Salto Ivrea cell. 347 670 1123
Rita Gitto Collegno cell. 338 665 3678
Cesare Allorio Bologna cell. 3472600834
Siria Lanzilotti Montecchio Emilia RE cell.392 656 9158
Cristina Lopez Martinez ScarmagnoTorino cell. 3889533236
Luigi Andenna Formigliana VC cell. 339 591 9641
Aerendil Paolo Gorini Bibbona LI 340 947 7794
Andrea Baragiotta Biella cell. 335 583 3937
Valeria Tonello Borgo d’Ale Vercelli cell. 345 968 7255
Ivana Calligaris Alice Castello – Vercelli cell. 347 216 8417
Cesare Allorio Bologna cell. 3472600834
Alessandro Scrofani Ragusa cell. 328 825 0211
Fonti info:
PERICOLOSITA’ RELATIVE AD INTOSSICAZIONI ED INQUINAMENTO ULTERIORE CON APPROCCI DI DISINFESTAZIONE:
IMPORTANZA DELL’USO DI PROBIOTICI A FAVORE  DEL RINFORZO IMMUNITARIO,  DELL’EFFETTO DI DISINTOSSICAZIONE, DELLA BIODIVERSITA’, DELL’AGRICOLTURA E A CONTRASTARE LA FARMACO RESISTENZA ED IL PERICOLO DI INFEZIONI ADDIRITTURA NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE:

MICROBIOTA INTESTINALE. BATTERI BUONI CHE CI TENGONO IN SALUTE

In Corea stanno utilizzando MICRORGANISMI EFFETTIVI contro il CoV19

per disinquinare il fiume Fratta

PER NUTRIRE E COLTIVARE LA TERRA: 

I batteri che disinquinano il mare e l’ambiente


La terra è sempre più ammalata e non possiamo più permetterci di fare orecchie da mercante: c’è urgenza di mettere in discussione il nostro stile di vita riducendo il più possibile il nostro impatto doloso.

Il lato positivo è che smettere di acquistare inquinamento e smetterla di accumularlo è possibile a tutti noi: nessuno ci obbliga a comperare prodotti industriali provenienti da chissà dove, da mercati privi di etica, nessuno ci obbliga a gettare tra i rifiuti urbani gli avanzi organici MENTRE I MICRORGANISMI EFFETTIVI ci permettono soluzioni meravigliose. Queste riflessioni  sono importanti e ci possono  aiutare moltissimo a fare la differenza e a contribuire ad un mondo migliore.

Il veleno accumulato con un devastante stile di vita compromette la Vita stessa, ogni istante che passa.

Il cambiamento è fondamentale ed è possibile partendo ognuno dal proprio modo di acquistare, di pensare, di agire. In questo spazio troviamo tante concrete risposte a cosa e a come possiamo tutti noi, nelle nostre abitazioni, restituire alla terra..  in modo da permetterle di fare ciò che lei sa miracolosamente fare da sola: trasformare a nostro beneficio continuo.

Gli avanzi alimentari organici non sono rifiuti ma Compost: è il nostro individuale modo di trattarli che fa la differenza.

PERCHÉ COMPOSTARE I RIFIUTI ORGANICI ?
1. I rifiuti organici costituiscono oltre il 30% dei rifiuti prodotti. Differenziandoli o, ancor meglio, compostandoli in casa  possiamo ridurre di 1/3 il volume dei rifiuti prodotti, ridurre di 1/3 i viaggi degli addetti alla raccolta, ridurre di 1/3 il consumo di energia e quindi diminuire di 1/3 inquinamento e costi.
2. Miliardi di anni di evoluzione hanno fatto sì che gli ecosistemi terrestri siano ricchi di organismi e processi capaci di trasformare la materia organica in sostanze ed elementi utili alla vita.
Riportare correttamente alla terra i residui biologici non fa altro che imitare ciò che naturalmente accade negli ecosistemi e che mantiene e arricchisce i suoli naturali e le terre coltivate.
3. In natura, alla fine di un ciclo di crescita di una pianta, ritornano al terreno i resti morti della pianta stessa, oppure i corpi o gli escrementi degli animali che se ne sono nutriti.
Nella moderna agroindustria, tutti i residui di coltivazione vengono eliminati dal suolo e il terreno viene fertilizzato con sostanze minerali senza usare materia organica decomposta , riducendo  in un vortice autodistruttivo la vitalità dei batteri alla base della salute generale. Significa che i fertilizzanti chimici non ricostituiscono la struttura del terreno impoverito, limitandosi a fornire alcuni elementi per la crescita delle piante; allo stesso tempo possono essere facilmente dilavati dalle piogge e nel contempo inquinano fiumi, laghi e mare.
Il mancato uso di compost con microrganismi rigenerativi rende il suolo biologicamente sterile e porta a una progressiva desertificazione dei terreni.

Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita.

Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita.

4 . Il compost funge da ammendante del terreno. Migliora cioè la capacità di trattenere l’acqua in suoli sabbiosi e ghiaiosi e rende invece più morbidi e drenanti i suoli compatti ed argillosi.
5. Il compost combatte malattie e parassiti delle piante, mantenendo più sane le coltivazioni RENDENDO INUTILE l’uso di fitofarmaci. La soppressione delle malattie è dovuta alla presenza nel compost di batteri e funghi che colonizzano in simbiosi la superficie delle radici, formando una relazione con la pianta che diventa un ostacolo per la colonizzazione degli agenti patogeni.
6.Un terreno ricco di compost, vitale e con piante sane, contribuisce alla qualità della vita di ognuno: proteggendo i suoli dall’erosione e dal dissesto, tutelando le falde idriche e contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria (fornendo ossigeno e sequestrando anidride carbonica).
7.Una volta avviati allo smaltimento (sia esso discarica, incenerimento o pressatura) assieme a plastiche e metalli, anche i più innocui rifiuti organici vengono miscelati a sostanze tossiche e non sono più rilasciabili in natura.

Non differenziare i rifiuti organici non solo crea problemi ambientali (inquinamento delle acque, produzione di gas nocivi) ma impedisce la restituzione alla terra di ciò che le è stato sottratto.

In altre parole non compostando i residui organici trasformiamo una risorsa in un problema.

8. Compostare i rifiuti organici è infine particolarmente conveniente per chi possiede un terreno o anche solo un balcone fiorito: l’autoproduzione di terriccio fertile di buona qualità è infatti un notevole risparmio sulle spese di acquisto e trasporto.. oppure possiamo sempre donarlo a chi ha terra da coltivare.. creando rapporti di scambio.

ECCO INVECE COME COMPOSTARE:

La compostiera domestica nel kit completo di Ecopassaparola con i microrganismi attivati è la soluzione a portata di tutti noi: dalla spazzatura alla Natura.

E’ semplicissimo, costi minimi iniziali per avere il kit, niente odori, niente putrefazione e uova di larve infestanti, comoda in da mettere anche in piccolo spazio. Si ottiene ottimo fertilizzante liquido e compost che per chi non ha terra può essere un’importante idea regalo a chi la ha, in sostituzione di qualsiasi altra tipologia di concime, incluso quello animale che supera in qualità. Consultazione e spiegazione completa gratuita contattandomi al 320 9665324.

Lisa Sperandio, Merano 

zen0zero.com

 


C’erano le libellule in quella mattina di maggio quando il Passirio accoglieva gli artisti a Merano. Niente uomini accasciati  sulle panchine arresi alla noncuranza, niente pezzettini restanti di spinelli gettati tra

Passeggiata degli Artisti – lungo il Passirio a Merano.

bottiglie di birra svuotate nella notte e pozze di bevande alcoliche, appiccicate al pavimento con schegge di marmo. Invece eravamo giunti noi artisti di strada, li riuniti in nell’evento WandelArt  ormai da anni a cadenza mensile. Trattasi di quel genere di artisti che ancora si spostano con le proprie opere di luogo il luogo, per contattare altri umani con un mezzo speciale: quel ponte silenzioso e mobile che  Johann Wolfgang Ghoete descriveva con la parola “arte”.

Camminavo lungo quel viale piano, lenta perché camminando in quel modo è possibile accorgersi dei tanti miracoli che la Vita manifesta. Così.. ho noto le libellule di Marina Dogo, mentre con la molletta di legno venivano fissate dalle sue mani con una dolcezza estrema contenuta sotto la sua cuffietta che le faceva da umile corona. Si: erano libellule dipinti su un foglio di carta. Dogo è il nome che diamo al cane forte quanto gioioso, affidabile ed equilibrato ed è anche lui che mi viene in mete quanto lo leggo su quell’opera come firma d’autore. Le libellule che ha scelto di dipingere Marina sono due, entrambe adulte nel loro colore accentuato che i piccoli ancora non hanno.. sono con la testina rivolta verso il centro e guardarle mi ricorda la posizione del cuore mentre le due creature hanno vissuto le tante metamorfosi che è in grado di vivere la sua specie per arrivare a raggiungere la serenità e la leggerezza di una magia totale agli occhi di chi desidera inebriarsi di veri miracoli.

Libellule di Marina Dogo – acquerello

Marina mi racconta di essere nata a Padova il 20 maggio 1963 arrivando a noi da una artistica che risale  a 15 anni fa complice un cambio di casa e l’acquisizione di uno spazio solo per  se stessa ed il suo talento di creare bellezza, semplicità e passione in perfetto equilibrio.  In realtà, confida, il desiderio di dipingere è sempre stato in lei nonostante la mia formazione scolastica tecnico-scientifica che l’ha avvicinata alla laurea. Ed ecco che aggiunge, come se si trattasse del suo tocco finale sull’opera: “Tutto è cominciato con il regalo di una tela bianca da parte del mio adorato marito Andrea…. il resto è il mio presente….” ed accanto gli occhi di Andrea brillano, come i miei d’innanzi a queste carezze della vita che anche noi umani sappiamo donarci.. perché lo so: da cosa buona, nasce e germoglia sempre ..cosa buona.

 “Il mezzo migliore per sfuggire il mondo è l’arte, il mezzo più sicuro per entrare in coatto con il mondo è l’arte”

J.W. Goethe

a cura di Lisa Sperandio

www.avepavistara.com

ALTRE INFO SU MARINA DOGO E LA SUA ARTE: http://momartpadova.blogspot.it/2010/01/marina-dogo.html   

VITA DELLA LIBELLULA: http://www.odonata.it/libe-gen/fasi-di-vita-delladulto/


 

Se chiediamo a chi lo ha fatto nascere e portato in questa bella cittadina, dal clima e paesaggi accoglienti in ogni stagione, perché ha scelto ZenZero come nome per il suo Centro Olistico, ecco cosa ci risponde..

“Gli indiani nativi preferiscono le costruzioni circolari perché nelle abitazioni rotonde non si sono angoli dove nascondere ciò che non ci piace, dove faticare a togliere ciò che cosi si accumula.. perché il nostro auspicio è quello di vivere tutti una vita “rotonda”, cioè senza nessun posto in cui nasconderci, senza nessun posto da cui voler scappare, ma con uno sguardo sereno e limpido in cui riconoscere ogni forma di vita nella sua unicità, nella sua preziosità che vibra sullo stesso piano. Il nostro auspicio è quello di vivere nella consapevolezza che nessuno è inferiore o superiore ma ognuno è sacro ed ha un suo posto importante nella Vita, come i pezzi di un puzzle. Abbiamo scelto questo nome perché lo Zero è un simbolo che rappresenta proprio il cerchio e l’inizio da cui tutto emerge, rotondo come la luna che illumina di notte, come il sole, come la terra, come i tronchi degli alberi, come gli abbracci, come il nido delle rondini, come il ventre delle mamme. Zen invece è la parola che descrive la semplicità e la capacità di noi umani di stare seduti, chiudere gli occhi ed osservare i nostri filtri percettivi, tra cui quelli della mente, imparando così a scegliere come purificarli e  mantenerli puri per onorare la nostra vita con scelte amorevoli in sintonia con tutta la Vita.”

“Sii bello, sii te stesso” Lisa e Juri hanno fatto nascere ZenZero con questo auspicio rivolto ad ogni essere umano.

ZenZero si trova in via Plankenstein a Merano ed  è una novità: uno spazio tranquillo in cui è possibile a tutti gli interessati trovare armonia con sessioni individuali  e workshop intensivi di gruppo sui vari temi che favoriscono il benessere interiore e la valorizzazione della vita in genere: la comunicazione efficace per imparare ad usare le parole in comunicazioni sempre più costruttive e serene, la valorizzazione della propria voce e conoscenza del suo potenziale, le pratiche di meditazione in cui rinforzare la capacità di vivere il momento presente e costruire serenità, il beneficio nella vita personale, di coppia, nella famiglia ed ambienti di lavoro, secondo il metodo di Berth Hellinger con “le posizioni familiari e sistemiche”.
Per rilassarsi e rigenerarsi, sono proposti anche “bagni di suoni” con strumenti etnici ed armonici vocali. Non mancano i massaggi con innovativo lettino termico, in grado di favorire l’eliminazione di tossine e la circolazione del sangue, con allineamento chiropratico, raggi infrarossi lontani e terapia del calore dalle pietre di giada. Si trova spazio anche per l’espressione artistica pittorica con il workshop “Il mago che c’è in noi” e le sessioni individuali Vocal Experience: il lavoro profondo, di armonizzazione energetica con meditazione e animale guida, in cui si riceve un dipinto: il ritratto della propria voce. Sono organizzati anche gli incontri informativi gratuiti a tema salutistico con presentazioni di libri direttamente dagli scrittori ed altri laboratori di autoproduzione tra cui la preparazione di fermentati utili sia per l’alimentazione che per la pulizia di casa e la cura della terra ed i microrganismi effettivi.

Corpo, parola e mente in armonia è l’obiettivo raggiungibile in questo spazio dove l’energia femminile e l’energia maschile si rendono disponibili insieme con la loro costante presenza a chi lo desidera di cuore.

Il luogo è intimo e vuole garantire a ciascuno il meglio, dunque si lavora su prenotazione. Chi è interessato ai seminari intensivi può contare sulla certezza di abbinare il suo lavoro interiore ad una gradevole esperienza anche turistica: ZenZero si trova accanto al parco Sissi e alle passeggiate d’Inverno rinomate per la loro bellezza.

TUTTE LE INFO CON DATE DEI SEMINARI E DEGLI EVENTI:

www.avepavistara.com

ALCUNE LOCANDINE DI VARIE INIZIATIVE PROSSIME:

Seminario intensivo teorico pratico: per imparare ad usare in modo costruttivo ed autentico la nostra parola, sempre.

Evento mensile, in genere ogni ultimo venerdì del mese.

Presentazione del libro di Valentina Garozzo “24 giorni . Diario di un viaggio in India” con piccolo rinfresco offerto. Ore 18 del 1 giugno.

Un lavoro di gruppo che si ripete ogni mese, ideale a partire da 12 anni in su.

 

 

Su prenotazione – sessione di massaggio con lettino termico 30 muniti circa

Su prenotazione – Vocal Experience – sessione di benessere completa 30 minuti circa: “corpo-voce-mente in perfetta unità” con meditazione guida e ritratto alla propria voce. Ideale anche per età a partire dai 10 anni.

Lavoro pratico teorico intensivo di gruppo, per imparare ad usare la nostra parola in modo costruttivo, sempre.

Liberare noi stessi dalle dinamiche famigliari traumatiche ereditate e non elaborate: è possibile. E poi la vita fluisce benedetta.


Quartieri che convivono con l’irrorazione di pesticidi: nell’immagine un esempio in cui nemmeno una siepe confinante fa da “filtro”.

In un recente pomeriggio, esattamente il 17 maggio, in via Frutteti, a Maia Bassa in un quartiere di Merano,  ha avuto luogo, su richiesta di un gruppo di cittadini, un incontro in relazione al tema dell’uso dei fitofarmaci nelle zone cosiddette “sensibili” del Comune di Merano. I cittadini  preoccupati per la loro salute a causa delle irrorazioni che avvengono nei campi molto vicini alle abitazioni, ai parchi giochi e alle piste ciclabili della zona. Il quartiere, in fiorente crescita, convive infatti da anni con le costanti trattamenti. E’ stata consegnata una petizione con circa 500 firmatari, in cui viene chiesto al Consiglio Provinciale di verificare la qualità e la pericolosità di quanto irrorato dai contadini nei campi, fatto riferimento a dati che vedono la regione tra i primi nell’acquisto ed utilizzo di fitofarmaci.

Durante l’incontro i residenti hanno chiesto di adottare le normative previste dal PAN (Piano di Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) fra cui l’applicazione delle norme relative alle distanze e l’esposizione di specifiche segnalazioni ai bordi delle zone interessate dai trattamenti con idonee avvertenze. I cartelli dovrebbero indicare la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento, la durata del divieto di accesso all’area trattata e le tempistiche necessarie per il rientro, con trattamenti effettuati in orari in cui sia ridotto al minimo il disagio per le persone.

Gli addetti competenti hanno dichiarato che l’Alto Adige ancora non ha ultimato le linee guida – terminate presumibilmente per la fine dell’anno- e che per questo motivo non è stata esposta la segnaletica, comunque prevista dal Piano Nazionale.

Tutti i presenti hanno convenuto sull’importanza della salvaguardia della salute dei cittadini ed evidenziato la rilevanza di sensibilizzare sul tema dei pesticidi ed il loro evidente impatto su salute ed ambiente anche i privati. In ultima analisi i cittadini presenti hanno richiesto controlli su acque e terreno per verificare l’effettivo stato di contaminazione della zona, facendo riferimento alle più recenti ricerche portate dal Rapporto nazionale pesticidi nelle acque da cui emerge che proprio in Alto Adige sono state analizzate poche falde rispetto ad altri territori nella Nazione.

E’ stata colta l’occasione per proporre l’uso degli innovativi Microrganismi Effettivi in sostituzione veleni.

Erano presenti al sopralluogo, oltre ad alcuni residenti, la Dott.ssa Francesca Schir, promotrice della mozione da cui è scaturita la delibera relativa al divieto dell’uso del glifosato nelle aree pubbliche del nostro Comune, l’Assessora all’agricoltura Gabriela Strohmer, la Dott.ssa Anni Schwarz dell’Ufficio parchi pubblici e agricoltura, un rappresentante dell’Ufficio Igiene e Salute pubblica dell’ASL, uno dei contadini proprietari dei campi limitrofi alle abitazioni, il presidente dell’unione dei contadini meranese Karl Trenkwalder, un tecnico del Bauernbund, nonché un loro legale.

FONTI INFO: http://www.tecnicigolf.org/download/course_manager/AITG~Articoli~PAN_NOV_2014_Mocioni.pdf

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-2013-dati-2013-2014

https://www.avaaz.org/it/petition/COSA_SPRUZZANO_QUESTI_TRATTORI/?kZVTRdb

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/06/01/news/una-mozione-contro-l-uso-dei-pesticidi-1.13584849

https://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/11529-microrganismi-effettivi-usi-em


C’è un messaggio grande per tutti noi in questo disagio e in questi terribili drammi di violenza.. una moglie che non coglie la sofferenza del marito, una famiglia che non coglie i segnali di allarme nella coppia, addetti all’assistenza dei bambini che non si accorgono delle difficoltà genitoriali e se si accorgono non hanno strumenti con cui affrontarla, una comunità che sottovaluta il disagio stesso dei singoli, ci fuma, vappa e beve su, ci mette i coperchi.. e quando le pentole a pressione scoppiano.. resta nel dare la colpa al meccanismo della pentola. Ognuno di noi è parte di questa comunità, di questa società e la sofferenza altrui è sempre un poco anche nostra, nonostante l’inganno mentale ci porti ad illuderci che non sia così. Credere di “essere separati” è solo un malinteso (terribile) dovuto al limite dei nostri sensi.

Ed è importante comprendere quale sia l’origine dentro di noi di tanta sofferenza, tendendo conto di quello che spiegava Jung: “Ciò che non affiora alla coscienza torna sotto forma di destino”. Già da tempo alcuni scienziati hanno compreso che non si eredita solo il colore degli occhi ma anche i traumi. Se comprendiamo con facilità che nei geni vengono tramandate caratteristiche fisiche dalle generazioni precedenti, perché non riconoscere che vengono tramandate anche le emozioni ed i traumi? Allora, compreso questo meccanismo possiamo rispondere alla domanda “da dove arriva la sofferenza dentro di noi”? Senza cercare colpevoli e vittime, è importante comprendere che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. E nel momento in cui riusciamo a spostare il nostro punto di vista verso un’angolazione sempre più ampia, possiamo togliere le cariche negative, scegliendo la pace interiore, l’accontentarsi e trovando un forte senso nella nostra esistenza: scegliere di viere in armonia anche in nome di chi non lo può più fare.

Allora è utile che tutta la comunità si impegni ad essere più vigile e sensibile, andando oltre all’apparenza e al desiderio che le cose siano diverse da quelle che invece sono. E’ utile che ognuno ci si chieda cosa sta rinforzando dentro di sé con i propri pensieri e con le proprie azioni, perché non si diventa “sofferenti ed aggressivi in un giorno” e quello che accade dentro di noi dipende.. proprio da noi. C’è una bella riflessione che ci aiuta a comprendere questo meccanismo, quella che racconta di un uomo che mette nella terra dei semi di neem e cresce una pianta amara, dai frutti tanto amari. Prima di raccoglierli, fa tre giri intorno alla pianta, due inchini, quattro salti, poi si inginocchia e con le mani giunte inizia a pregare: “ti prego albero dammi frutti dolci”. Ovviamente l’albero non può cambiare la natura amara dei suoi frutti mentre la nostra specie può imparare a seminare e curare semi dolci, scoprendo così che non c’è più bisogno di girare, inchinarsi, saltare, pregare ne avere paura. Camminare verso un nuovo punto di vista in grado di operare alle origini delle problematiche è un passo d’Amore, per noi stessi, per i nostri antenati e per i nostri postumi. Possiamo scegliere di compiere questi passi fermandoci e riscoprendo la natura della nostra specie con tutte le sue caratteristiche e risorse.. perché.. Fintanto che i nostri antenati soffrono ancora dentro di noi, siamo privi di armonia equando ci concediamo di sceglierla lo facciamo anche per le generazioni passate e per quelle future: esse sono con noi nel momento in cui lo facciamo, e tutti troviamo la pace in questo momento.

A cura di Lisa Sperandio, Merano

SEMINARI INTENSIVI PER RECUPERARE ARMONIA

POSIZIONI FAMILIARE ARMONICHE

LA VOCE IN ARMONIA

PER INFO E ISCRIZIONI PRESSO IL CENTRO OLISTICO DI MERANO:

CALENDARIO

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VIVEK E L’OCEANICO


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Vivek e Osho

Rajneesh, che si autoproclamò come “Osho” (l’oceanico dall’inglese) morì nel 1990, il tempo dei “figli dei fiori” era passato da trent’anni.
Vivek ingerì una dose fatale di sonniferi in un Hotel a Bombay un mese prima della morte di Rajneesh.
Dalle prove raccolte risulta che Rajneesh affermò sulla sua tomba che Vivek soffrisse di depressione cronica dovuta a instabilità emozionale.

Rajness proponeva ai suoi seguaci di applicare il suo metodo basato sull’infastidire, stimolare, colpire amaramente, scioccare, sfidare, disorientare.. Le menti altrui giustificato dall’intento di “stimolarne il potenziale”.
Peccato che sia un metodo che va contro natura, la quale favorisce la crescita armoniosa di ogni forma di vita in ambiente altrettanto armonioso: il bruco diventa farfalla se non ostacolato nei suoi delicati processi, l’ape impollina se non ostacolata nei suoi delicati processi, il melo frutta se non ostacolato nei suoi delicati processi e così vale per il cucciolo umano che cresce.

Intanto al di la di cosa è giusto o sbagliato,
resta la morte di Vivek, compagnia di un uomo conosciuto in tutto il mondo come “illuminato” che nei fatti quando si spostava era scortato da uomini armati, è morto avvelenato, lasciando lussi sfrenati concentrati la dove ha vissuto e dove vivono tutt’oggi milioni e milioni di esseri umani nella miseria.
Porsi domande resta parte legittima della nostra integrità umana. La differenza è data dalle risposte che ci diamo: che possono avvalere l’inganno mentale oppure restare il più oneste, umili (cioè in ascolto della terra e del cuore universale che pulsa vita) coerenti e trasparenti possibile.
Ad esempio: “Che cosa si intende per illuminazione? E perché Vivek non l’ha raggiunta nonostante le prediche della persona alla quale è vissuta così tanto tempo accanto”?

LS


10827935_354318381432400_6076102650481672789_o Vedendo queste immagini ti faresti aiutare dalla persona che osserva alla finestra? Cosa pensi a proposito dei danni causati dall’omertà? Come valorizzi chi coopera a favore dell’emergere di ogni piccolo pezzo di verità, anche quelli che fatichiamo ad accettare?
Avere la forza e serenità di guardare mettendo insieme ogni piccolo pezzo di verità sparsa è fondamentale per tutti noi in modo da evitare di divinizzare, di mitizzare, di attaccarci all’idealizzare, di rinforzare l’abuso di potere e la dipendenza di chi si sente divinizzato o da qualsiasi mercato che si crea intorno ad esso.

Chandra Mohan Jain si attribuì il nome “Osho” (dal termine “oceanico”, pronunciato osheanic in inglese) con cui oggi è ricordato e presentato, spesso in buona fede, come un illuminato disposto a vivere per favorire l’illuminazione altrui: “L’amore è l’unica religione. Tutto il resto è solo spazzatura” scriveva e diceva. Ma a che concetto di  “amore” si riferiva? Le librerie sono spesso ricche di testi con il suo nome e volto in copertina, distribuiti nel reparto: SPIRITUALITÀ. Le belle parole lette e leggibili nei centinaia di testi spesso originarie da altri antichi e contemporanei umani, deviano l’approfondire di chi fu lo scrittore, cosa fece nella vita, mettendo insieme ogni tassello. Come spesso accade in questi casi, chi osa “guastare la festa” viene spesso aggredito con approcci che lo descrivono “incapace di capire la sua grandezza, ingrato, invidioso, ecc.” e azzittiscono, isolandolo, chi ammonisce “.
Tornano sempre utili le parole di Osho: “Si fa quello che il prete dice e non quello che il prete fa”.. Oppure: “chi parla male di lui è troppo piccolo per capirne la grandezza, non è ancora tempo per lui di capirlo”.
Intanto.. è favorita la visione parziale a scapito della nostra stessa capacità di comprendere che cosa, di dannoso, implichi favorire il predicatore incoerente, morto o vivo che sia.

Come nei casi documentati di moltissimi altri guru (come il Rael dei RAELIANI…) il leader viveva in un lusso e uno sfarzo scandalosi. Come nei casi documentati di moltissimi altri guru, il "leader Osho" viveva in lusso e sfarzo sostenuto da suoi devoti mediante la vendita di milioni di libri, gadgets ed iniziative che hanno fatto dell’insegnamento spirituale un fiorente e lucroso business commerciale. Nella foto è accanto ad una delle centinaia di Rolls Royce di cui disponeva per le sue "passeggiate".

Come nei casi documentati di moltissimi altri guru (come il Rael dei RAELIANI…) il leader viveva in un lusso e uno sfarzo scandalosi. Come nei casi documentati di moltissimi altri guru, il “leader Osho” viveva in lusso e sfarzo sostenuto da suoi devoti mediante la vendita di milioni di libri, gadgets ed iniziative che hanno fatto dell’insegnamento spirituale un fiorente e lucroso business commerciale. Nella foto è accanto ad una delle centinaia di Rolls Royce di cui disponeva per le sue “passeggiate”.


Nell’immagine inziale di questo articolo leggiamo le affermazioni che tutt’oggi tra noi c’è chi “ascolta, considera e pratica”. Possiamo valutare insieme quali danni emergono da chi si sente nel diritto di “infastidire, provocare, colpirle duramente, sfidarle”.. Egli afferma che “solo con questa sfida si portano le sue potenzialità al massimo”.. Lui.. Che tra tutte le critiche mosse contro “i cristiani” con questa sua constatazione riporta lo stesso principio: “il dolore è l’unica cosa che apre alla spiritualità” ed ha continuato a praticare sull’umanità ricattabile lo stesso ricatto Vaticano.. Aumentando i traumi umani, inducendoli alla sterilizzazione e quant’altro che è riscontrabile in più testimonianze.
Resta lecito chiederci: “di che amore” stava parlando? Cosa accade quando, invece, facciamo spazio all’amore inteso come serenità interiore, come “l’unità di misura” con cui rivolgere lo sguardo che valorizza ogni manifestazione di vita, che non legittima il dolore ne l’abuso di potere gli uni sugli altri?