Category: APPUNTAMENTI


LE ARMI E LA VITA


Da una parte centinaia di umani ogni giorno portano terrore e morte con la caccia, tra animali e persone che abitano nei dintorni, dall’altra ogni tanto un orso grida a gran voce e a denti aperti.. ciò che gli altri suoi simili freddati ingiustamente non possono fare: grida, ferisce e spaventa, porta l’umano alla possibilità di vivere tutto quello che la sua specie perpetua alle altre ma si ostina a giustificare pur potendone fare a meno. Quando riusciremo a cogliere il vero messaggio di queste esperienze?

E’ indispensabile una mentalità nuova rispetto ai secoli trascorsi per costruire miglioria davanti a devastanti situazioni planetarie con stiamo facendo i conti: inquinamento, siccità e malattie “rare e sconosciute” sempre più numerose danneggiando in modo permanente la nostra specie, alterando il DNA e le difese immunitarie. Questa nuova mentalità è quella che pone fine all’accettare l’uccisione di altre specie legittimando la caccia, la produzione e diffusione di armi tra cittadini spesso anziani e giovanissimi mai controllati a livello psicologico.

Solo nella mentalità di coerenza è possibile applicare sana tecnologia di prevenzione sia della tutela ambientale che dello squilibrio faunistico: ne siamo perfettamente in grado ma il problema sono i conflitti di interessi dove “i piaceri” di qualcuno e la speculazione economica di molti viene messa in discussione.  

Bisogna anzitutto essere obiettivi ed onesti, rendendoci conto che quando un orso aggredisce un essere umano viene messo alla gogna da tutti i media ma non accade altrettanto nei numerosissimi casi di vittime riconosciuti secondo l’Associazione di Vittime della Caccia. Ad esempio, nella sola stagione venatoria recente, che va dalla fine agosto 2016 alla fine di gennaio 2017, risultano 31 i morti tra cui 4 ammazzati a fucilate e 3 mentre pulivano l’arma. Nella macabra classifica si aggiungono i feriti: 42 di cui 6 persone innocenti sono state scambiate per prede. Io stessa ho vissuto questo terrore nel periodo in cui ero in cinta della mia bambina, abitando per un periodo in una zona di caccia dove non mi era possibile passeggiare senza fare i conti con spari costanti e dunque terrore e rischi. Qui si tratta comunque di una coscienza che riguarda un numero sempre più elevato di italiani contrari a questa “attività” che riporta motivazioni profonde. I cacciatori spesso sparano privi di competenze nel riconoscere il tipo di prede come nel caso di moltissimi volatili in rischio di estinzione ed utili al

Esemplare di ibis nero  rarissimo: nel 2016 è stato trovato ucciso uno con la presenza di oltre 80 pallini da caccia nel corpo, in Val Camonica

recupero di ecosistemi salutistici. Non possiamo dimenticare l’ibis nero  rarissimo il cui corpo è stato trovato con la presenza di oltre 80 pallini da caccia in corpo in Val Camonica. La caccia comporta un devastante disturbo biologico su tutte le specie, anche quelle non prese nei mirini, perché sconvolge i ritmi di vita compresa la possibilità di cercare cibo ed acqua. La crisi ambientale è causata principalmente da sfruttamento di suolo a causa di allevamento del bestiame con comprovate conseguenze sul clima stesso entrando in un vortice di consumo d’acqua per pulirlo, per abbeverarlo e che torna in natura sempre inquinata, traffico su gomma per il trasporto dei capi ai macelli e delle loro singole parti smerciate nei negozi in involucri “usa e getta” come altra causa d’accumulo di rifiuti destinati ad essere ennesimo “materiale tossico”. La caccia poi continua a riempire di piombo delle cartucce il terreno battuto.  In un solo anno i fucili dei cacciatori italiani sparano sul territorio nazionale 500 milioni di cartucce. Vengono così disperse ogni anno nell’ambiente 17.500 tonnellate di piombo sotto forma di pallini, un diluvio di frammenti velenosi che si accumulano nei prati, nei campi coltivati e nei boschi, sul fondo di laghi, fiumi e stagni. A tutto ciò vanno aggiunte le tonnellate di plastica dei bossoli (rif. dati Schietti Domenico). Gravissimo è anche il danno psicologico e addirittura sociale relativo alla violazione del diritto di cittadini che hanno proprietà private li dove questi sparano. Intanto i cacciatori raggiungono età avanzata con crescente probabilità di causare “incidenti” venatori oltre che di restarne vittime e con loro è molto difficile confrontarsi in modo sereno anche a livello di comunicazione, tenendo conto di pericolosi meccanismi in cui subentrano anche i parenti a loro “difesa” percependo i singoli “contro la caccia” come “fastidiosi” quando loro stessi sono “l’ostacolo armato” per una serena convivenza.

Non possiamo più prenderci in giro giustificando l’uccisione degli animali invece di cooperare per prevenirne lo sfruttamento e da qui lo squilibrio faunistico sempre più tangibile con cui facciamo i conti infierendo ovviamente sulla salute di tutto il Globo: questa mentalità è infruttuosa e ostacola la soluzione di un quieto vivere tra specie che noi umani, volendo, possiamo in assoluto realizzare. Rendiamoci indipendenti in modo coerente dalla violenza: questa è una scelta che tutti possiamo fare, restituendo alla nostra specie stessa, un nobile intento d’esistenza, lontana dall’ego e colma di consapevolezza: siamo tutti parte di un unico puzzle che è la Vita ed il benessere di ogni altro tassello incide con il nostro. Non uccidere è molto più che un comandamento: “abbi cura di ogni forma di vita” è l’obiettivo da raggiungere insieme proprio per stare bene insieme.

IMPORTANTE: A Merano, il 5 agosto dalle ore 20,30 è organizzata una serata gratuita a tema in cui ognuno di noi è invitato a partecipare ed avremo la possibilità di ascoltare testimonianze dirette di chi vive difficoltà profonde in un contesto legittimato delle battute di caccia. La prossima ripartirà legittima alla fine di agosto e con essa una strage di squilibri ambientali mossi dalla paura di ogni innocente coinvolto, abitanti umani compresi. I posti sono limitati ed è importante prenotarsi cell. 392 619 8333

A cura di Lisa Sperandio, Merano

ALCUNE FONTI INFO:

SERATA DI PRESENTAZIONE A MERANO: https://zen0zero.com/lu-paer-i-muri-del-buio/ 

Pallini al piombo – milioni di avvelenamenti all’anno:  https://domenico-schietti.blogspot.it/2015/09/divieto-di-caccia-divieto-di-pallini-al.html

MORTI E FERITI UMANI CAUSA LA CACCIA – STAGIONE 2016 http://www.meteoweb.eu/2017/02/stagione-caccia-20162017-31-morti-48-feriti/852311/#OxS6JSO0lZDAQvle.99

IBIS NERO – ESEMPLARE RARO UCCISO  https://www.google.it/search?q=ibis+ucciso+nero&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjVi-6Qi6nVAhWH6RQKHcftBnkQ_AUICigB&biw=1280&bih=580#imgrc=Jd_fotzKOGsf3M:

 


Valentina Garozzo durante la preparazione all’evento – Merano 1 giugno 2017

Il Centro Olistico ZenZero a Merano ha ospitato la scrittrice di origine meranese Valentina Garozzo per la presentazione, in una serata gratuita, del suo libro “24 giorni in India. Diario di un viaggio interiore”. Il pubblico ha potuto vedere immagini a tema, ascoltare ed interagire con lei mentre trasmetteva le sue emozioni, coinvolgendo, in modo autentico e generoso, i suoi vissuti nel suo conoscere le singole città indiane, tra cui la caotica Delhi, capitale intrinseca di rumori, odori, stili di vita e convivenze a noi occidentali spesso immaginabili. Gli occhi lucidi come quelli puri dei bambini emergevano nel suo affabile spiegare descrivendo le sensazioni nel poter avvicinarsi al Gange, alla sorgente, là dove ancora è pulito e là dove rituali di fuoco sono costanti azioni popolari. Ha fatto da cornice il delizioso buffet in perfetta coerenza con l’attenzione all’impatto che le singole azioni hanno nell’ambiente: pane, salse, dolci vegani, stoviglie e ciotole riutilizzabili, bottiglie di vetro restituibili al venditore locale. Nelle dediche scritte sul suo libro Valentina fa scorrere la sua penna sicura di sé con le parole “grazie per aver contribuito alla realizzazione di un sogno” poiché esso è legato alla raccolta fondi per “Green Acres for Auroville”, in cui si finanzia l’acquisto di terreni nel Green Belt, importanti progetti di educazione di integrazione sociale ed ambientale, ad esempio delle donne durante il periodo mestruale dove vengono “emarginate” e che ancora non sanno come igienicamente cooperare, riforestazione, agricoltura sostenibile e Permacultura. Tutto questo avviene in un villaggio creato nel deserto, nato nel febbraio 1968 riunendo 124 nazionalità diverse con l’intento di vivere insieme in modo armonioso con sé stessi ed ogni altra forma di vita, senza escludere radici culturali e religioni, piuttosto valorizzandone il cuore di ciascuno. Il Centro Olistico offre un’ampia scelta di seminari, lavori di gruppo, sessioni individuali ed incontri con lo stesso intento, di mese in mese, lavorando su prenotazione: cell. 392 619 8333

COME ACQUISTARE IL LIBRO DI VALENTINA GAROZZO:

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APPUNTAMENTI NEL MESE DI LUGLIO AL CENTRO ZenZero:

*sabato 8 WORKSHOP 9,30-18 circa LA COMUNICAZIONE EFFICACE – Dr.ssa Psicologa, Psicoterapeuta Sabrina D’amanti
*domenica 9 WORKSHOP 9,30-18 circa POSIZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE – Metodo B. Hellinger
*sabato 15 WORKSHOP 9,30-18 circa LA VOCE IN ARMONIA – Pratiche meditative e contatto con le proprie risorse
*venerdì 28 serata BAGNO DI SUONI – immersione di suoni ancestrali suonati dal vivo con armonici vocali

*domenica 30 WORKSHOP 9,30-18 circa CIBO & EMOZIONI – Alimentazione sana e corretta a cura di Patrizia Pascucci  Psicoterapeuta  ed   Ilenia Lazzaro  Naturopata

 

TUTTE LE INFO SUL CENTRO OLISTICO ZenZero: www.avepavistara.com

 

 


Un libro nuovo e Lu Paer, una scrittrice in cui la sua stessa vita è impegnata in modo coerente con un nobile intento: diffondere la consapevolezza di quanta maestosità e purezza esita nel bosco e di come le azioni di ogni essere della nostra specie, influenzi e incida su di essa. Scorrono su tutte le pagine le parole scelte con costante accortezza dall’autrice e penetrano nella realtà dell’essere umano con le sue sfaccettature più intime, sempre interconnesse e mai casuali. Un thriller che può coinvolgere anche il lettore poco amante del genere e che consiglio a tutti coloro che desiderano contribuire a trovare la chiarezza ed il senso della vita, oltre ai muri del buio, quelli della superficialità di chi tace e con il suo tacere, acconsente. E’ solo uno dunque ad uccidere la vita a farla a pezzi? Quanto dolore possiamo evitare uscendo da quel meccanismo? Il libro merita essere letto, tutti meritano di leggerlo e sarà presentato presto a Merano nel Centro Olistico ZenZero nella serata gratuita del 5 agosto da Lisa Sperandio, artista che da anni si dedica al benessere individuale con seminari intensivi e sessioni individuali tra cui il Vocal Experience. La scrittrice, sarà protagonista e si spiegherà aprendo le imposte della forte verità  che nessuno esclude, dietro al suo pseudonimo. Faranno da comparse personaggi ed oggetti sorpresa, occhi di cartapesta, ombre, luci, tamburi al battito di cuore.. per entrare nelle note di una realtà in cui l’urlo di un bambino, rimasto tale o cresciuto ed invecchiato, vibra nello stesso identico modo di un capriolo e di sua madre mentre ne lecca la morte ma questo è certo: quando lo si comprende tutto può migliorare.

La sala ha posti limitati ed è consigliata e gradita la prenotazione. Un piccolo rinfresco a tema concluderà l’apertura ad un nuovo cammino di consapevolezza che abbraccerà i partecipanti. Consigliato pubblico adulto e minori sopra i 12 anni accompagnati.

Luogo: Centro Olistico ZenZero Via Plankenstein 10 MERANO DOLOMITI ALTO ADIGE BZ

Data: sabato 5 agosto 2017

Serata gratuita  dalle 20,30  alle 22 circa

PER PRENOTARE: CELL 392 619 8333

INFO: www.avepavistara.com


C’è chi sceglie di credere alla “teoria dell’immunità di gregge” che sostiene a spada tratta “vaccinati tutti=epidemia sconfitta” ma dovrebbe essere eclatante nella sua infondatezza grazie al caso di epidemia di morbillo dilagato in Canada nel 1989 con il 99% di copertura vaccinale, per esempio. Purtroppo la laurea di chi vuole l’imposizione vaccinale sui figli altrui privi di esami certi che precedano le inoculazioni, non è nemmeno sempre una certezza di saggezza a cui affidarsi ciecamente, considerato quanto sia ormai ufficiale che non sempre la laurea si ottiene nei metodi idealizzati di meritocrazia e competenze. Mentre è nella stessa letteratura scientifica che emerge il principio di precauzione  il quale impone cautela e supplemento di indagine sul rapporto rischio/ beneficio di ognuno dei 12 vaccini in questione: cosa attualmente inesistente. Si comprende che necessitiamo di una commissione super partes in cui siano presenti solo esperti che sottoscrivano una dichiarazione assoluta di mancanza di conflitti di interessi. Questo è necessario per la salute dei nostri figli e nipoti: nessuno merita di essere trattato come cavia, nessuno merita di essere tra le percentuali di rischio a danni devastanti e permanenti se non mortali. Fermi restando che sono davvero parecchi i medici che comprovano quanto il sistema immunitario dei bambi sotto i due anni sia assolutamente  prematuro per ricevere i vaccini e cosi tanti per giunta. Comunque qui è in discussione la stessa democrazia concepita nella Costituzione in cui la libertà di scelta individuale vuole essere soffocata. Intanto la Svezia che tra l’altro vanta buone condizioni sia salutistiche che economiche, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche ha adottato la decisione di rifiutare l’applicazione obbligatoria. Un tale mandato, hanno affermato i suoi politici amministrativi, violerebbe la Costituzione. E privi di obbligatorietà vaccinale abbiamo parecchi altri Paesi: Estonia e Lituania, Portogallo, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia, Bulgaria e Cipro.  Ed è fondamentale tenere conto che la scienza si è più volte dimostrata nel tempo in errore e pertanto il ragionevole dubbio è un diritto sano di chiunque. Ricordiamo che negli anni ’70 in America furono commissionati studi ad autorevoli medici\scienziati\ricercatori per stabilire se lo zucchero fosse dannoso per la salute umana e questi studi decretarono che non era pericoloso. Da lì fu “liberalizzato” il suo uso in modo indiscriminato. Invece oggi si è scoperto che non solo si trattava di un errore eclatante ma addirittura di un complotto: quel gruppo di “esperti” furono pagati dalle grandi corporation per mentire e nascondere i dannosi effetti dello zucchero sulla salute delle persone. Quante sono le  patologie causate dall’eccessivo consumo di zucchero? Ecco questa è  lampante dimostrazione che gli scienziati possono sbagliare, possono essere influenzati e portati ad agire per interessi privati mentre la salute in un concetto di umanità realizzata, è fondamentale che sia alla portata di chiunque e chiunque abbia il modo di decidere per se, per i propri figli, di stabilire come tutelarla e come recuperarla perché siamo esseri dotati di tali risorse.

A cura di Lisa Sperandio – Merano

Fonti info:

I motivi per cui la Svezia abolisce le vaccinazioni obbligatorie, che sarebbero anche anticostituzionali: https://www.dionidream.com/svezia-abolisce-vaccinazioni-obbligatorie

“Il sistema immunitario è assolutamente prematuro per ricevere dei vaccini, fino ai 2 anni di età”, intervista al grande immunologo dell’Umberto I di Roma: https://youtu.be/L1t_KtsXMGE

LOBBY DELLO ZUCCHERO E L’INGANNO:

http://www.huffingtonpost.it/2016/09/13/zucchero-ricerca-jama-industria-paga-scienziati_n_11988046.html

VACCINI OBBLIGATORIE ED EPIDEMIA IN CANADA:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1884314

PETIZIONE LIBERTA’ DI SCELTA

https://www.change.org/p/alla-corte-costituzionale-italiana-firma-contro-obbligatorieta-dei-vaccini-prevista-dal-disegno-di-legge-2679-del-pd?recruiter=8358780&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition


 

Se chiediamo a chi lo ha fatto nascere e portato in questa bella cittadina, dal clima e paesaggi accoglienti in ogni stagione, perché ha scelto ZenZero come nome per il suo Centro Olistico, ecco cosa ci risponde..

“Gli indiani nativi preferiscono le costruzioni circolari perché nelle abitazioni rotonde non si sono angoli dove nascondere ciò che non ci piace, dove faticare a togliere ciò che cosi si accumula.. perché il nostro auspicio è quello di vivere tutti una vita “rotonda”, cioè senza nessun posto in cui nasconderci, senza nessun posto da cui voler scappare, ma con uno sguardo sereno e limpido in cui riconoscere ogni forma di vita nella sua unicità, nella sua preziosità che vibra sullo stesso piano. Il nostro auspicio è quello di vivere nella consapevolezza che nessuno è inferiore o superiore ma ognuno è sacro ed ha un suo posto importante nella Vita, come i pezzi di un puzzle. Abbiamo scelto questo nome perché lo Zero è un simbolo che rappresenta proprio il cerchio e l’inizio da cui tutto emerge, rotondo come la luna che illumina di notte, come il sole, come la terra, come i tronchi degli alberi, come gli abbracci, come il nido delle rondini, come il ventre delle mamme. Zen invece è la parola che descrive la semplicità e la capacità di noi umani di stare seduti, chiudere gli occhi ed osservare i nostri filtri percettivi, tra cui quelli della mente, imparando così a scegliere come purificarli e  mantenerli puri per onorare la nostra vita con scelte amorevoli in sintonia con tutta la Vita.”

“Sii bello, sii te stesso” Lisa e Juri hanno fatto nascere ZenZero con questo auspicio rivolto ad ogni essere umano.

ZenZero si trova in via Plankenstein a Merano ed  è una novità: uno spazio tranquillo in cui è possibile a tutti gli interessati trovare armonia con sessioni individuali  e workshop intensivi di gruppo sui vari temi che favoriscono il benessere interiore e la valorizzazione della vita in genere: la comunicazione efficace per imparare ad usare le parole in comunicazioni sempre più costruttive e serene, la valorizzazione della propria voce e conoscenza del suo potenziale, le pratiche di meditazione in cui rinforzare la capacità di vivere il momento presente e costruire serenità, il beneficio nella vita personale, di coppia, nella famiglia ed ambienti di lavoro, secondo il metodo di Berth Hellinger con “le posizioni familiari e sistemiche”.
Per rilassarsi e rigenerarsi, sono proposti anche “bagni di suoni” con strumenti etnici ed armonici vocali. Non mancano i massaggi con innovativo lettino termico, in grado di favorire l’eliminazione di tossine e la circolazione del sangue, con allineamento chiropratico, raggi infrarossi lontani e terapia del calore dalle pietre di giada. Si trova spazio anche per l’espressione artistica pittorica con il workshop “Il mago che c’è in noi” e le sessioni individuali Vocal Experience: il lavoro profondo, di armonizzazione energetica con meditazione e animale guida, in cui si riceve un dipinto: il ritratto della propria voce. Sono organizzati anche gli incontri informativi gratuiti a tema salutistico con presentazioni di libri direttamente dagli scrittori ed altri laboratori di autoproduzione tra cui la preparazione di fermentati utili sia per l’alimentazione che per la pulizia di casa e la cura della terra ed i microrganismi effettivi.

Corpo, parola e mente in armonia è l’obiettivo raggiungibile in questo spazio dove l’energia femminile e l’energia maschile si rendono disponibili insieme con la loro costante presenza a chi lo desidera di cuore.

Il luogo è intimo e vuole garantire a ciascuno il meglio, dunque si lavora su prenotazione. Chi è interessato ai seminari intensivi può contare sulla certezza di abbinare il suo lavoro interiore ad una gradevole esperienza anche turistica: ZenZero si trova accanto al parco Sissi e alle passeggiate d’Inverno rinomate per la loro bellezza.

TUTTE LE INFO CON DATE DEI SEMINARI E DEGLI EVENTI:

www.avepavistara.com

ALCUNE LOCANDINE DI VARIE INIZIATIVE PROSSIME:

Seminario intensivo teorico pratico: per imparare ad usare in modo costruttivo ed autentico la nostra parola, sempre.

Evento mensile, in genere ogni ultimo venerdì del mese.

Presentazione del libro di Valentina Garozzo “24 giorni . Diario di un viaggio in India” con piccolo rinfresco offerto. Ore 18 del 1 giugno.

Un lavoro di gruppo che si ripete ogni mese, ideale a partire da 12 anni in su.

 

 

Su prenotazione – sessione di massaggio con lettino termico 30 muniti circa

Su prenotazione – Vocal Experience – sessione di benessere completa 30 minuti circa: “corpo-voce-mente in perfetta unità” con meditazione guida e ritratto alla propria voce. Ideale anche per età a partire dai 10 anni.

Lavoro pratico teorico intensivo di gruppo, per imparare ad usare la nostra parola in modo costruttivo, sempre.

Liberare noi stessi dalle dinamiche famigliari traumatiche ereditate e non elaborate: è possibile. E poi la vita fluisce benedetta.


Da una parte aprono cliniche private in cui non c’è limite, come legge invece prevede per le pubbliche amministrazioni ospedaliere, di tentativi per la procreazione assistita e termini come “ovulo, sperma, utero” diventano fini a se stessi come se fossero pezzi da ordinare nei magazzini di fabbriche. Dall’altra si continua ad irrorare pesticidi senza regolamenti a tutela di falde e Bene Comune nei tanti paesi in cui la popolazione convive con frutteti e si creano inceneritori più grandi di rifiuti.. con emissioni di nanoparticelle sempre più piccole e difficili da riconoscere in quanto tossiche dai nostri corpi. Insomma.. il problemi aumentano finché invece di chiederci “perché la fecondazione naturale non avviene” investiamo energie nel sfidare la natura stessa credendola nemica da combattere.. Quella che ogni giorno violentiamo noi stessi proprio con il nostro stile di vita superficiale.
Ed i figli che nasceranno, con gli occhi azzurri secondo il desiderio di mamma e con i capelli biondi secondo il desiderio di papà, cosa vedranno? Ma certo questo non è tutto. C’è da chiederci anche cosa ne è di tutti quei bambini “dimenticati” mai nati, quei bambini concepiti dopo questi plurimi tentativi e abortiti. Quali sono gli effetti di un aborto? Quanto sottovalutiamo questi effetti e chi ne paga le conseguenze se non vengono considerati, elaborati e valutati? Cosa succede energicamente quando accade un aborto, sia spontaneamente che  programmato? Quali effetti ha sui genitori, sui fratelli e sulle sorelle? Come riconciliarsi con l’energia del bambino non nato? Dal metodo Hellinger e da plurimi studi scientifici in merito che lo avvalgono,  è emerso come le esperienze di bambini non nati creano profonde ferite e  non solo nel corpo della donna e le sue relazioni affettive: il trauma si estende all’intero sistema familiare inconsciamente e può manifestarsi attraverso svariate forme in uno dei componenti familiari, ad esempio il prossimo nato. Già perché non ereditiamo solo “il colore della pelle” ma anche i traumi non elaborati dai nostri famigliari più vicini e questa realtà sottovalutata ci porta a ripeterli senza distinguerli in quanto tali. Cosa ci spinge dunque ad avere dei figli “a tutti i costi” invece che a fare un passo dentro di noi ed ascoltarci davvero?
Ed ancora.. Quanto disordine emotivo comporta l’insistere ad andare contro natura.. sottovalutando i concepiti e poi abortiti? Quanti  pensano di essere i primi figli o secondi ecc. perché non sanno di avere avuto altri fratelli prima ma si sentono in eterno disagio come se non “fossero al posto giusto”? Queste realtà hanno un ampio effetto sulla loro salute e crescita. Risanare significa anche conoscere il proprio posto in famiglia e questo da forza e vitalità. Intanto.. Riconciliarsi con il mai nato o con il figlio dimenticato, significa riacquistare salute e ritornare a guardare la propria vita verso nuovi orizzonti affettivi e relazionali ed è possibile farlo, fermandoci. Facendo quel passo dentro di noi per realizzare la vera salute e l’amore autentico per la vita ..di cui accennava anche Jung: “Ciò che non affiora alla coscienza torna sotto forma di destino”.. finché non arriva la possibilità di comprendere e di spezzare l’anello di questa schiavizzante catena. La natura va ascoltata, onorata, custodita. Perché nulla è un caso ma conseguenza di precedenti azioni. Quali?
Lisa Sperandio
facilitatrice di Posizioni familiare armoniche e di meditazione consapevole – operatrice olistica
INFO SEMINARI “POSIZIONI FAMIGLIARI ARMONICHE” http://www.avapavistara.com

WORKSHOP : una grande occasione per imparare insieme  a valorizzare la parola!

Nella vita di tutti i giorni può capitare di trovarci dentro a strane conversazioni cariche di tensione, il cui significato riguarda questioni sottintese… di natura sottile che portano a concludere in maniera spiacevole la comunicazione.

Il contesto sociale in cui questi fatti possono verificarsi è vario: al lavoro con i colleghi, in famiglia tra marito e moglie, con i figli, con i genitori.. tra fratelli.. con gli amici.. con i vicini di casa e persino con gli sconosciuti.

Il workshop mette a nudo cosa succede in questi casi svelando gli aspetti psicologici sottostanti ed inconsci. Verrà mostrato in che modo si  casca dentro questi discorsi e cosa fare per evitarlo e per uscire prima possibile.

La seconda parte del workshop sarà dedicata alla comunicazione efficace, ovvero come realizzare una comunicazione che risulti chiara, corretta, assertiva e che si svolga con serenità.

RELATRICE: Dottoressa psicologa e psicoterapeuta Sabrina D’Amanti: scrittrice, psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo analitico transazionale ed esercita la libera professione. Dopo la laurea ha lavorato come psicologa scolastica per 7 anni, occupandosi di diagnosi dei disturbi dell’apprendimento e del comportamento relativi alla fascia d’età compresa fra i 3 e i 14 anni. Ha collaborato con l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Ha pubblicato articoli specialistici sull’Analisi Transazionale per la rivista “Neopsiche”. Nel 2011 ha pubblicato con la casa editrice “Xenia” il saggio “I giochi dell’analisi transazionale, come riconoscerli e liberarsene” . Attualmente pubblica articoli di carattere divulgativo su diverse testate on line. Nel 2016 presenta il suo libro “Profili di personalità e fragilità dell’Io ” in cui mostra quali limiti psicologici possono impedire ad una persona di tirar fuori il proprio potenziale creativo in modo pieno e appagante.

E’ INDISPENSABILE LA PRENOTAZIONE ENTRO E NON OLTRE IL 23 LUGLIO, NUMERO DI PARTECIPANTI LIMITATO

ORARIO
9,30 – 18,00 circa con pausa pranzo dove è possibile unirsi per il pasto oppure portare il proprio cibo al sacco.

COSA PORTARE
abiti comodi, calzini antiscivolo, carta e penna per prendere appunti

COSTO
80€ incluso acqua + 15€ per il pasto vegetariano da consumare insieme

POSTI LIMITATI
PER ISCRIZIONI
CELL. 392 6198333
scrivere a:
zenzeromerano@gmail.com
o nel sito:
www.avepavistara.com


“La cosa piú difficile per me é stata quella di stare in piedi davanti agli altri con la mia decisione. Ho sempre avuto la sensazione di dovere spiegare e giustificarmi e spesso non ero abbastanza forte. Tra i miei amici quasi tutti mangiano la carne e spesso mi sono chiesta se sono io quella che ha reagito in modo eccessivo, anche perché comunque fin dalla mia infanzia sono stata accusata di essere troppo sensibile. Soprattutto quando ho avuto la sensazione di violare l’ospitalità di qualcuno, di creare fastidio a chi gentilmente cucinava e mi invitava  ..facevo fatica a rinunciare alla carne. 240_f_113323721_vgvf3l2b812lwqvgsguefuvo0r0tgyurRecentemente mi sono resa conto che questo é un problema generale nella mia vita e che é importante imparare a stare in piedi, anche a rischio di essere ridicolizzato o essere visto come ingenuo, inflessibile o fanatico. Ció non vale solo nell’atteggiamento con gli animali, ma anche in altri ambiti.”
Questa è una preziosa testimonianza che ci aiuta a comprendere quali siano le difficoltà spesso taciute in modo intimo in ognuno di noi quando accettiamo ciò che “per gli altri è giusto” pur sentendo in noi che “qualche cosa vibra stonando”.. E poi.. Spesso.. Ci si adatta..
Perché ci accade questo?
Perché la nostra specie ha una caratteristica base che si può definire “bisogno di appartenenza”: nasciamo e cresciamo con il dubbio di appartenere per via della nostra mente dualistica e questo bisogno mescolato alla paura di sentirci esclusi..ci fa crescere adattandoci a qualsiasi cosa, davvero qualsiasi.. pur di ricevere un minimo di attenzione e riconoscimento altrui.. Pur di sentirci “riconosciuti parte della famiglia, del gruppo, della società”.
E’ un vortice deleterio e purtroppo se ne parla davvero ancora troppo poco pertanto è uno scheletro tenuto negli armadi di tantissimi tra noi. Aprire questo armadio significa avere tanto coraggio e amore verso la vita stessa. La sensibilità è una chiave meravigliosa per riuscire ad aprire l’armadio e liberare la vita. Ma quella sensibilità ha un potere enorme: quello di smascherare castelli di carta! E che accade quando i castelli di carta si rompono? A me piace tanto ricordare, per aiutarci tutti, la storia del RE NUDO: quella favola in cui un re commissionò al sarto un vestito che in eleganza e preziosità non temesse rivali. Il sarto finge di confezionare il vestito commissionato e alla prova generale, con fervida parlantina,  convince il Re di stare indossando un vestito senza rivali come: eleganza, preziosità della stoffa, taglio e comodità ed aggiunge: “Ma solo chi è intelligente lo vede”. Tutto ciò lasciando indossare al Re solo l’aria che lo il-re-nudo-licia-lucchese2-400x300circonda. Nella corte, presente alla prima uscita del Re con il nuovo abito, nessuno ebbe il coraggio di ammettere che egli fosse nudo: “mi scambierebbero per stolto” pensavano tutti.. Alcuni erano pure impauriti dalle conseguenze e dalla possibile ira del Re.. e tutto continuò come sempre finché un bambino di 5 anni, salito sulle spalle del padre per vedere meglio gridò “Il Re è Nudo!!!”. Nella storia si racconta che  questa frase permise a molti di avviare un’ondata tale di risate da costringere il Re, divenuto rosso come un peperone a battere in ritirata. Nella realtà.. Il bambino viene azzittito facendolo sentire “in colpa” per aver “rovinato la festa” oppure viene trattato da “stupido xchè non vede l’abito” e poi col tempo si convince o di “essere l’unico stupido” o “di vedere un bell’abito come tutti gli altri” Chi desidera trovare forza e serenità tale da restare nella realtà ed aiutare così anche gli altri ad uscire da certe trappole.. Può contare sui nostri seminari nati con questo intento:

“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE” 

PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
MERANO (BZ)
per info e iscrizioni:

cura di Lisa Sperandio

WWW.AVEPAVISTARA.COM


La verità è la verità: che sia creduta o no. Anche se milioni credono ad una menzogna, questa resta una menzogna. Bisogna avere grande coraggio per vivere in accordo con la verità.

cigno-reale-img_23377Vorrei raccontarvi una storia della mia fanciullezza, quando ero un principe, figlio del re Suddhaodana:

“Avevo 9 anni quando un giorno, mentre passeggiavo da solo in giardino, un cigno cadde improvvisamente dal cielo dibattendosi in grande dolore a terra, davanti a me. Mi precipitai a raccoglierlo. Aveva un ala trafitta da una freccia. Afferrai la freccia estraendola. L’uccello gridò mentre il sangue scorreva dalla ferita. Chiusi la ferita con il dito per arrestare l’emorragia e portai l’uccello dentro il palazzo alla ricerca della dama che si occupava dei preparati medicinali. Il cigno tremava: mi tolsi la giubba e gliela avvolsi intorno. Quindi lo sistemai accanto al caminetto reale.

Stavo per andare a procurare del riso per il cigno quando mio cugino Devadatta, che aveva 8 anni, irruppe nella stanza. Stringeva arco e frecce tutto agitato: “Hai visto un cigno bianco cadere qui vicino?” Prima ancora che potessi rispondere vide il cigno che riposava accanto al caminetto. Si precipitò verso l’animale ma lo fermai: “Lascialo stare”.

Mio cugino obiettò: “E’ mio, io lo ho colpito!”

Mi misi tra il cigno e lui risoluto ad impedirgli di avvicinarsi. “Questo uccello è ferito, deve restare qui. Lo prendo sotto la mia protezione”. Era cocciuto e non voleva cedere: “Ascolta cugino, quando volava nel cielo questo cigno non apparteneva a nessuno ma io lo ho colpito, e mi spetta di diritto”. “L’obiezione era giusta, ma le sue parole mi irritavano, sapevo che c’era qualche cosa di sbagliato, anche se non riusciva a dire cosa precisamente”.

Rimanevo li, senza parole, sempre più adirato. Volevo prenderlo a pugni e non so perché non lo colpì. Poi capì come rispondergli: “Ascolta cugino, coloro che si amano vivono assieme ma i nemici vivono separati. Tu volevi ucciderlo. Quindi tu ed il cigno siete nemici. L’uccello non può vivere insieme a te. Io lo ho salvato, ho curato la sua ferita, lo ho riscaldato e stavo andando a cercargli del cibo quando tu sei arrivato. Il cigno ed io ci amiamo. Quindi possiamo stare insieme. Questo uccello ha bisogno di me e non di te.”

Non riuscivamo a trovare soluzione. Decidemmo di sottoporre questa cosa agli adulti. Quel giorno al palazzo si teneva una riunione di Governo e noi ci precipitammo nell’aula del tribunale dove tutti erano riuniti. Io portai il cigno dove mio cugino stringeva l’arco e le frecce. Esponemmo il caso ai ministri e chiedemmo che lo giudicassero. Gli affari di Stato vennero sospesi per ascoltare un accordo. La maggioranza sembrava propendere per lui quando improvvisamente mio padre, il re, si schiarì la gola e diede qualche colpetto di tosse. I ministri tacquero. Decisero all’unanimità che il mio ragionamento era giusto e che il cigno mi spettava. Mio cugino era fuori di se per la rabbia ma naturalmente non poteva fare nulla: avevo avuto il cigno, ma non ero contento. Ero ancora un bambino ma sapevo che la mia vittoria era assai poco onorevole. Il cigno era stato assegnato a me perché i ministri desideravano compiacere mio padre e non perché avevano colto la verità delle mie parole.

Poi rivolgendo la mente all’uccello, mi confortò sapere fosse in salvo, caso contrario sarebbe stato certamente finito in pentola. Curai il cigno per altri quattro giorni, quando la ferita era guarita lo lasciai libero, consigliandogli di volare lontano per non essere di nuovo colpito.

Ben pochi in questo mondo guardano con gli occhi della compassione e perciò siamo crudeli e spietati l’uno verso l’altro. I forti opprimono i deboli. Ancora oggi so che il mio ragionamento era giusto: perché nasceva dall’amore e dalla compassione. Amore e compassione possono alleviare la sofferenza di tutti gli esseri. La verità è la verità, che la maggioranza la accetti o no. Occorre un grande coraggio per sostenere e difendere ciò che è giusto.

rif. Vita di Siddartha il Buddha, narrata e ricostruita in base ai testi canonici pali e cinesi

di Thch Nhat Hanh Ubaldini Ed.

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a cura di Lisa Sperandio


“Soffrire al posto degli gli altri” non aiuta nessuno.
Questo pensiero è tra le illusioni dannose più grandi della nostra specie.

Generazioni intere hanno creduto e continuano a credere che ammalandosi, che soffrendo come la madre, il padre, la nonna.. ecc.. Possano in qualche modo alleviare loro dolore..

Tale disposizione è nella maggior parte dei casi una scelta ingenua, avvenuta nell’infanzia e non si è consapevoli razionalmente.

Liberarci da questa illusione è un’azione importante per favorire il recupero dell’armonia universale stessa e in modo principale per favorire il recupero dell’armonia interiore personale, che è l’unità di misura con cui amiamo di conseguenza.

Bert Hellingher ci porta da decenni il suo grande contributo costante e concreto per chiarire questo tema. 

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Nessun sacrificio è stato perpetuato da chi invocava “basta sacrifici”, da chi si impegnava nel restituire libertà di vivere in serenità a tutti, sé stesso incluso.

Tale illusione è radicata tra noi in modo sottile e profondo e viene sostenuta con il secolare esempio dell’uomo sanguinante e seminudo crocefisso posto quasi in ogni stanza in cui i bambini crescono. “Lui ci amava cosi tanto che si è sacrificato” è il messaggio che risuona dalle voci adulte come una melodia da imitare. Questo è tutt’oggi usato come simbolo di “amore”: un uomo che muore nel dolore per gli altri, il sacrificio è diventato il simbolo dell’amore! 

Ed il paradosso sta nell’usare l’immagine di un uomo che si prodigò a invocare “basta sacrifici”, un uomo che risulta, in più prove rimaste nonostante le stragi perpetuate da chi ne voleva cancellare le tracce, tolto vivo veloce dalla croce, ancora sanguinante, portato in un sepolcro nuovo e protetto per ricevere cure con chili di erbe sacre come mirra e aloe. Si tratta di un uomo visto in più contesti dopo la crocifissione, tra cui il salire su una montagna ed allontanarsi, ovviamente verso il cielo, come ogni altra persona che sale in montagna.  

E portare il suo contributo coerente di pace e saggezza umana in India e altrove.. Dove venne accolto.

A cura di Lisa Sperandio

WWW.AVEPAVISTARA.COM

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“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE” 28 GENNAIO 2017 A MONTAGNA  BZ 
25 FEBBRAIO A PADOVA
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ALCUNE FONTI INFORMAZIONI:

Se sapeste come vi amo – Jirina Prekop e Bert Hellinger __se-sapeste-come-vi-amo-icona

La vita di Gesù in India, di Holger Kersten Verdechiaro Edizioni – Questo libro presenta prove inoppugnabili che Gesù ha vissuto in India, dove è morto in tarda età.

Gesù non l’ha mai detto: millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei vangeli
Bart D. Ehrman, Mondadori

“Cristo in Kashmir” di Aziz Kashmir, Ed. Atlantide
Secondo una tradizione ancora viva tra le popolazioni del Kashmir e i musulmani indiani, il profeta Gesù (Yuz Asaf ) venne salvato dalle sofferenze della croce e accolto tra le montagne che circondano la valle del Gange, dove continuò l’opera di evangelizzazione.

“Sulle tracce di Gesù l’Esseno. Le fonti storiche buddhiste, islamiche, sanscrite e apocrife” di Fida M. Hassnain, Ed. Amrita
Il professor Fida M. Hassnain, direttore del Museo delle Antichità dello Stato di Jammu e Kashmir (India), ha scoperto delle fonti storiche comprovanti il passaggio di Gesù in Ladakh. I manoscritti scoperti da Hassnain provano che Gesù fu cresciuto e protetto dall’ordine degli Esseni e che trascorse gli anni “mancanti” della sua gioventù in Persia e in India. Egli insegnò agli Ebrei di stanza in Persia, Afghanistan, India e Asia Centrale, insieme a Pietro e a Tommaso, e infine fu sepolto in Kashmir (come Mosé e Maria) fra gente di origine ebrea.

“La Storia non raccontata di Gesù” di Giancarlo Rosati, Ed. IDM, Istituto delle Motivazioni.
In questo lavoro la cosa più interessante non è tanto la narrazione della figura storica di Gesù, che ad ogni modo assume tratti del tutto nuovi e straordinari, quanto la riscoperta del vero insegnamento del Cristo che dovrebbe indurre ad accogliere l’idea che tutto ciò che il Cristianesimo ha ritenuto di sua esclusiva appartenenza in realtà proviene da dottrine ben più antiche di ordine gnostico.

“Gli anni perduti di Gesù – prove documentate dei 17 anni vissuti da Gesù in Oriente di E. Clare Prophet, Ed. Il Punto di Incontro
Antichi testi rivelano che Gesù trascorse 17 anni in Oriente, viaggiando in India, Nepal, Ladakh e Tibet fin dall’età di tredici anni, sia in qualità di studente che di insegnante. Elizabeth Clare Prophet riunisce le testimonianze di quattro testimoni oculari e tre diverse traduzioni di questi documenti straordinari. L’autrice rende nota l’incredibile storia di come il giornalista russo Nicolas Notovitch scoprì i manoscritti nel 1887 in un monastero del Ladak.

“La vita sconosciuta di Gesù” di Nicolas Notovitch, Ed. Amrita