L’acqua è risorsa fondamentale per la vita di tutte le specie viventi.
L’inquinamento dell’acqua è tra i problemi ambientali più sentiti a livello globale.
Avvelenare l’acqua significa modificare le sue caratteristiche, quelle degli organismi che la abitano e dell’ambiente circostante.
La nostra specie però continua ad infierire sulle risorse idriche con comportamenti da mettere in discussione.
Quanto è vero che gli scarichi industriali inquinano l’acqua, tanto è vero che sono singoli acquisti il sostegno di queste industrie, acquisti di prodotti usati in modo costante e quotidiano come ad esempio quelli domestici.
Diventa urgente mettere in discussione le piccole azioni quotidiane che un numero abnorme di noi compie senza darvi troppa importanza e che invece causano importanti conseguenze.
Inquinare con le “pulizie di edifici professionali, pubblici, di casa e di bucato” è una costante grave.
Ogni giorno si usano detersivi e detergenti super profumati mescolandoli in acqua e riversandoli negli scarichi e pertanto nell’ecosistema.
Mentre si pensa a togliere le macchie si continua ad usare agenti chimici molto aggressivi, che contaminano il mondo.
I detersivi, sono agenti tensioattivi che producono schiume stabili e copiose nei fiumi. Queste schiume generalmente formano uno strato molto denso sulla superficie dell’acqua, che si estende nei casi più gravi anche per diverse centinaia di metri. l loro potere inquinante è amplificato dal fatto che lo scarico finisce nelle acque reflue urbane e, se non trattato nel modo corretto, anche nei nostri fiumi e mari.
Leggere etichette non basta perché i produttori di detersivi non sono tenuti per legge ad indicare in etichetta tutti i componenti del loro prodotto.
E certo questi componenti danneggiano pelle cosi come sistema immunitario.
Inutile ricordare che certo non è un caso il continuo aumento di allergie, sfoghi cutanei, eczemi, dermatiti, pruriti e reazioni fastidio fino a serie malattie come la MCS (sensibilità chimica multipla).
Linee guida per riconoscere la maggior parte dei fattori nocivi presenti nei detersivi: Risultati immagini per pulizie domestiche
I FOSFATI
Si usano per contrastare il calcare nell’acqua ed anche se non di origine petrolchimica hanno un effetto destabilizzante e altamente inquinante sulle riserve idriche.
Sono uno dei principali responsabili dell’inquinamento dell’acqua, perché tendono ad inibire la biodegradazione delle sostanze organiche e quindi i trattamenti negli acquedotti pubblici o privati non sono più in grado di eliminarli.
Inoltre avendo un alto potere nutriente (sono molto usati anche nei concimi per le piante) causano l’eutrofizzazione dell’ambiente acquatico: nei bacini idrici le alghe crescono a dismisura, privano l’acqua dell’ossigeno destinato ai pesci e agli altri organismi marini, provocandone la morte e il conseguente cambiamento dell’ecosistema acquatico.
I TENSIOATTIVI
Sono quegli agenti che vengono aggiunti per rimuovere lo sporco da pelle, abiti e superfici della casa e sono così chiamati perchè disciolti in acqua diminuiscono la tensione superficiale, rompono l’interfaccia tra acqua, oli e sporco e facilitano la rimozione delle macchie.
Senza entrare in tecnicismi, possono essere di origine naturale o sintetica, questi ultimi, di derivazione petrolifera, sono i componenti più inquinanti.
LA CANDEGGINA
Altamente nociva per tutti gli esseri viventi acquatici e non.
Il contatto diretto è pericoloso, può provocare danni alla cute, agli occhi o alle vie respiratorie se inalato.
Come potente battericida oltre che inquinante, favorisce la compromissione del nostro stesso sistema immunitario.
SMACCHIATORI
Usati per le macchie più ostinate e sono commercializzati in forma liquida, in gel o spray, danno l’impressione di essere efficaci, ma è un inganno visivo: gli sbiancanti ottici riflettono la luce azzurra e per questo la macchia non si vede più, non si percepisce, ma continua ad esserci!
AMMORBIDENTI
sono dei composti che formano una patina sugli abiti, sono tra le principali cause di allergie e sono molto inquinanti per le falde acquifere.
CONSERVANTI E COLORANTI
Risultano tra i principali responsabili delle dermatiti.
ANTICALCARE
Additivi utilizzati per preservare elettrodomestici e superfici contenenti acidi corrosivi, compromettendo seriamente l’ambiente acquatico e marino.
Molto pericolosi se vengono a contatto con la pelle, gli occhi o inalati.
FTALATI
Sono liquidi incolori spesso utilizzati nel mondo cosmetico e dei detergenti, possono essere contenuti nei profumi sintetici impiegati per conferire una buona fragranza ai nostri capi d’abbigliamento. Sono però ritenuti particolarmente pericolosi per la funzionalità del sistema endocrino umano, sono scarsamente solubili in acqua (ma liposolubili) e poco volatili, quindi risultano particolarmente inquinanti.
ACIDI
Acidi, seppur naturali come l’aceto e acido citrico sono corrosivi per flora e fauna, compromettono anch’essi drasticamente l’ecosistema.
POSSIBILE PULIRE SENZA INQUINARE?
In una visione sempre più consapevole e sempre più attenta alle conseguenze delle proprie azioni sul presente e sul futuro, è certo possibile comprendere come sia utile pulire senza inquinare e addirittura rigenerando l’ambiente proprio con le nostre piccole azioni domestiche.
Possiamo imparare a porre fine ad acquisti di detersivi tradizionali che sono in commercio sotto forma di grandi flaconi liquidi o fustoni di polvere, pesanti e ingombranti e non certo facili da trasportare ne da smaltire.
Economia, igiene, rigenerazione ambientale sono raggiungibili con la conoscenza del microcosmo e la collaborazione con esso che è bene spiegato dal progetto Ecopassaparola – Ti è sufficiente contattarmi ed avrai il supporto gratuito in questo meraviglioso cammino di consapevolezza.
Lisa Sperandio