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Se chiediamo a chi lo ha fatto nascere e portato in questa bella cittadina, dal clima e paesaggi accoglienti in ogni stagione, perché ha scelto ZenZero come nome per il suo Centro Olistico, ecco cosa ci risponde..

“Gli indiani nativi preferiscono le costruzioni circolari perché nelle abitazioni rotonde non si sono angoli dove nascondere ciò che non ci piace, dove faticare a togliere ciò che cosi si accumula.. perché il nostro auspicio è quello di vivere tutti una vita “rotonda”, cioè senza nessun posto in cui nasconderci, senza nessun posto da cui voler scappare, ma con uno sguardo sereno e limpido in cui riconoscere ogni forma di vita nella sua unicità, nella sua preziosità che vibra sullo stesso piano. Il nostro auspicio è quello di vivere nella consapevolezza che nessuno è inferiore o superiore ma ognuno è sacro ed ha un suo posto importante nella Vita, come i pezzi di un puzzle. Abbiamo scelto questo nome perché lo Zero è un simbolo che rappresenta proprio il cerchio e l’inizio da cui tutto emerge, rotondo come la luna che illumina di notte, come il sole, come la terra, come i tronchi degli alberi, come gli abbracci, come il nido delle rondini, come il ventre delle mamme. Zen invece è la parola che descrive la semplicità e la capacità di noi umani di stare seduti, chiudere gli occhi ed osservare i nostri filtri percettivi, tra cui quelli della mente, imparando così a scegliere come purificarli e  mantenerli puri per onorare la nostra vita con scelte amorevoli in sintonia con tutta la Vita.”

“Sii bello, sii te stesso” Lisa e Juri hanno fatto nascere ZenZero con questo auspicio rivolto ad ogni essere umano.

ZenZero si trova in via Plankenstein a Merano ed  è una novità: uno spazio tranquillo in cui è possibile a tutti gli interessati trovare armonia con sessioni individuali  e workshop intensivi di gruppo sui vari temi che favoriscono il benessere interiore e la valorizzazione della vita in genere: la comunicazione efficace per imparare ad usare le parole in comunicazioni sempre più costruttive e serene, la valorizzazione della propria voce e conoscenza del suo potenziale, le pratiche di meditazione in cui rinforzare la capacità di vivere il momento presente e costruire serenità, il beneficio nella vita personale, di coppia, nella famiglia ed ambienti di lavoro, secondo il metodo di Berth Hellinger con “le posizioni familiari e sistemiche”.
Per rilassarsi e rigenerarsi, sono proposti anche “bagni di suoni” con strumenti etnici ed armonici vocali. Non mancano i massaggi con innovativo lettino termico, in grado di favorire l’eliminazione di tossine e la circolazione del sangue, con allineamento chiropratico, raggi infrarossi lontani e terapia del calore dalle pietre di giada. Si trova spazio anche per l’espressione artistica pittorica con il workshop “Il mago che c’è in noi” e le sessioni individuali Vocal Experience: il lavoro profondo, di armonizzazione energetica con meditazione e animale guida, in cui si riceve un dipinto: il ritratto della propria voce. Sono organizzati anche gli incontri informativi gratuiti a tema salutistico con presentazioni di libri direttamente dagli scrittori ed altri laboratori di autoproduzione tra cui la preparazione di fermentati utili sia per l’alimentazione che per la pulizia di casa e la cura della terra ed i microrganismi effettivi.

Corpo, parola e mente in armonia è l’obiettivo raggiungibile in questo spazio dove l’energia femminile e l’energia maschile si rendono disponibili insieme con la loro costante presenza a chi lo desidera di cuore.

Il luogo è intimo e vuole garantire a ciascuno il meglio, dunque si lavora su prenotazione. Chi è interessato ai seminari intensivi può contare sulla certezza di abbinare il suo lavoro interiore ad una gradevole esperienza anche turistica: ZenZero si trova accanto al parco Sissi e alle passeggiate d’Inverno rinomate per la loro bellezza.

TUTTE LE INFO CON DATE DEI SEMINARI E DEGLI EVENTI:

www.avepavistara.com

ALCUNE LOCANDINE DI VARIE INIZIATIVE PROSSIME:

Seminario intensivo teorico pratico: per imparare ad usare in modo costruttivo ed autentico la nostra parola, sempre.

Evento mensile, in genere ogni ultimo venerdì del mese.

Presentazione del libro di Valentina Garozzo “24 giorni . Diario di un viaggio in India” con piccolo rinfresco offerto. Ore 18 del 1 giugno.

Un lavoro di gruppo che si ripete ogni mese, ideale a partire da 12 anni in su.

 

 

Su prenotazione – sessione di massaggio con lettino termico 30 muniti circa

Su prenotazione – Vocal Experience – sessione di benessere completa 30 minuti circa: “corpo-voce-mente in perfetta unità” con meditazione guida e ritratto alla propria voce. Ideale anche per età a partire dai 10 anni.

Lavoro pratico teorico intensivo di gruppo, per imparare ad usare la nostra parola in modo costruttivo, sempre.

Liberare noi stessi dalle dinamiche famigliari traumatiche ereditate e non elaborate: è possibile. E poi la vita fluisce benedetta.


“Soffrire al posto degli gli altri” non aiuta nessuno.
Questo pensiero è tra le illusioni dannose più grandi della nostra specie.

Generazioni intere hanno creduto e continuano a credere che ammalandosi, che soffrendo come la madre, il padre, la nonna.. ecc.. Possano in qualche modo alleviare loro dolore..

Tale disposizione è nella maggior parte dei casi una scelta ingenua, avvenuta nell’infanzia e non si è consapevoli razionalmente.

Liberarci da questa illusione è un’azione importante per favorire il recupero dell’armonia universale stessa e in modo principale per favorire il recupero dell’armonia interiore personale, che è l’unità di misura con cui amiamo di conseguenza.

Bert Hellingher ci porta da decenni il suo grande contributo costante e concreto per chiarire questo tema. 

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Nessun sacrificio è stato perpetuato da chi invocava “basta sacrifici”, da chi si impegnava nel restituire libertà di vivere in serenità a tutti, sé stesso incluso.

Tale illusione è radicata tra noi in modo sottile e profondo e viene sostenuta con il secolare esempio dell’uomo sanguinante e seminudo crocefisso posto quasi in ogni stanza in cui i bambini crescono. “Lui ci amava cosi tanto che si è sacrificato” è il messaggio che risuona dalle voci adulte come una melodia da imitare. Questo è tutt’oggi usato come simbolo di “amore”: un uomo che muore nel dolore per gli altri, il sacrificio è diventato il simbolo dell’amore! 

Ed il paradosso sta nell’usare l’immagine di un uomo che si prodigò a invocare “basta sacrifici”, un uomo che risulta, in più prove rimaste nonostante le stragi perpetuate da chi ne voleva cancellare le tracce, tolto vivo veloce dalla croce, ancora sanguinante, portato in un sepolcro nuovo e protetto per ricevere cure con chili di erbe sacre come mirra e aloe. Si tratta di un uomo visto in più contesti dopo la crocifissione, tra cui il salire su una montagna ed allontanarsi, ovviamente verso il cielo, come ogni altra persona che sale in montagna.  

E portare il suo contributo coerente di pace e saggezza umana in India e altrove.. Dove venne accolto.

A cura di Lisa Sperandio

WWW.AVEPAVISTARA.COM

SE TI INTERESSA QUESTO ARGOMENTO E LO SENTI RISUONARE VERITIERO, SE DESIDERI PORTARE ARMONIA NELLA TUA VITA LIBERANDOTI DA SCELTE CHE SENTI DI AVER PRESO NELLA TUA INFANZIA, ECCO I PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI IN CUI TI E’ POSSIBILE FARLO:
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE” 28 GENNAIO 2017 A MONTAGNA  BZ 
25 FEBBRAIO A PADOVA
per info e iscrizioni:

ALCUNE FONTI INFORMAZIONI:

Se sapeste come vi amo – Jirina Prekop e Bert Hellinger __se-sapeste-come-vi-amo-icona

La vita di Gesù in India, di Holger Kersten Verdechiaro Edizioni – Questo libro presenta prove inoppugnabili che Gesù ha vissuto in India, dove è morto in tarda età.

Gesù non l’ha mai detto: millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei vangeli
Bart D. Ehrman, Mondadori

“Cristo in Kashmir” di Aziz Kashmir, Ed. Atlantide
Secondo una tradizione ancora viva tra le popolazioni del Kashmir e i musulmani indiani, il profeta Gesù (Yuz Asaf ) venne salvato dalle sofferenze della croce e accolto tra le montagne che circondano la valle del Gange, dove continuò l’opera di evangelizzazione.

“Sulle tracce di Gesù l’Esseno. Le fonti storiche buddhiste, islamiche, sanscrite e apocrife” di Fida M. Hassnain, Ed. Amrita
Il professor Fida M. Hassnain, direttore del Museo delle Antichità dello Stato di Jammu e Kashmir (India), ha scoperto delle fonti storiche comprovanti il passaggio di Gesù in Ladakh. I manoscritti scoperti da Hassnain provano che Gesù fu cresciuto e protetto dall’ordine degli Esseni e che trascorse gli anni “mancanti” della sua gioventù in Persia e in India. Egli insegnò agli Ebrei di stanza in Persia, Afghanistan, India e Asia Centrale, insieme a Pietro e a Tommaso, e infine fu sepolto in Kashmir (come Mosé e Maria) fra gente di origine ebrea.

“La Storia non raccontata di Gesù” di Giancarlo Rosati, Ed. IDM, Istituto delle Motivazioni.
In questo lavoro la cosa più interessante non è tanto la narrazione della figura storica di Gesù, che ad ogni modo assume tratti del tutto nuovi e straordinari, quanto la riscoperta del vero insegnamento del Cristo che dovrebbe indurre ad accogliere l’idea che tutto ciò che il Cristianesimo ha ritenuto di sua esclusiva appartenenza in realtà proviene da dottrine ben più antiche di ordine gnostico.

“Gli anni perduti di Gesù – prove documentate dei 17 anni vissuti da Gesù in Oriente di E. Clare Prophet, Ed. Il Punto di Incontro
Antichi testi rivelano che Gesù trascorse 17 anni in Oriente, viaggiando in India, Nepal, Ladakh e Tibet fin dall’età di tredici anni, sia in qualità di studente che di insegnante. Elizabeth Clare Prophet riunisce le testimonianze di quattro testimoni oculari e tre diverse traduzioni di questi documenti straordinari. L’autrice rende nota l’incredibile storia di come il giornalista russo Nicolas Notovitch scoprì i manoscritti nel 1887 in un monastero del Ladak.

“La vita sconosciuta di Gesù” di Nicolas Notovitch, Ed. Amrita

 

 

 

ASCOLTATI


Ogni risonanza è uno strumento di trasformazione e la nostra voce non fa eccezione a questa regola.

Per questo nella sessione di benessere VOCAL EXPERIENCE,
che dura circa trenta minuti, ti è possibile usare il potere della tua voce per creare armonia dentro tutto il tuo essere: tra corpo e mente.
Capisco che serve molto coraggio per concedersi questa grande opportunità, e “cor-aggio” non è altro che l’azione del cuore..
La propria voce è sincera e usare lei come specchio può spaventare: “Cosa mi accadrà? Come cambierà poi la mia vita un lavoro del genere? L’ego impregnato teme di essere messo in discussione nelle sue certezze faticosamente acquisite e frena.. con i pensieri che bloccano la possibilità di sperimentare, di contattare la fiducia interiore, di concedersi la pratica che vale più di qualsiasi grammatica..
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Nessuno può fare il mio cammino: a me rivolgo lo sguardo. Buddha Gautama Sakiamuni

Perché la verità, rappresentata dalla statua che vediamo nell’immagine, è che nessuno ma proprio nessuno può fare il cammino interiore al posto nostro, nessuno può usare la mia voce per creare armonia nel mio corpo e ogni cura che arriva dall’esterno (e da continue aspettative dall’esterno) è limitata nei suoi effetti finché io dall’interno non so valorizzare i miei strumenti benedetti come lo è la mia voce e addirittura li uso in modo castrante.

Capisco che le strade già aperte da altri non richiedono questo forte coraggio. Ma dobbiamo tutti stare molto attenti a questo meccanismo che ha in sé molte controindicazioni.
Il lavoro interiore è un grande impegno: è alla base di tutto perché  senza la conoscenza dei nostri individuali poteri, risorse, senza l’ascolto interiore, senza la conoscenza dei nostri limiti percettivi e sensoriali, non possiamo che continuare a vivere come Don Chisciotte contro i mulini a vento: tanta buona volontà che non basta mai per costruire davvero pace, armonia.. perché se da una parte cerchiamo di fare del bene, dall’altra, inconsapevolmente, continuiamo a sostenere la confusione, l’abuso di potere, lo spreco e lo sfruttamento di altre forme di vita.
Vi aspetto nell’area olistica del TEATRO TENDA OBIHALL di FIRENZE, DAL 21 AL 23 DICEMBRE,  dove vi è possibile vivere, accompagnati con sincera dedizione, quest’importante esperienza: IL VOCAL EXPERIENCE.
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“Dalla voce nasce un dipinto: unico come la voce che dipingo e diventa un dono meraviglioso”

Un dolce abbraccio.
Lisa Sperandio
Creator Voice portrait oil paintings
Facilitatrice di meditazione consapevole e costellazioni famigliari
Operatrice Olistica Conacreis*
INFORMAZIONI PROSSIMI APPUNTAMENTI – DOVE E COME RAGGIUNGERCI
sia per i seminari intensivi che per le sessioni individuali:
FILMATO INFORMATIVO E DIVULGATIVO:
*Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

E’ necessario innanzitutto comprendere cosa sia il significato di kharma. Tale parola sanscrita significa “Legge di azione e conseguenza” . E’ ovvio che non esiste causa senza effetto, né effetto senza causa. Qualsiasi atto della nostra vita ha le sue conseguenze. Ogni causa si trasforma in effetto e ogni effetto si trasforma in causa.

Nella legge kharmica subentra la compensazione che mira al riportare equilibrio. Questo significa ad esempio che quando un uomo uccide un altro uomo e non se ne pente e non si prodiga a salvare altre vite, sarà compito portato avanti da qualcuno della sua generazione, un figlio, un nipote, ecc.. Lo stesso vale per le guerriglie: un popolo che non prende atto del dramma compiuto osteggiando guerra avrà nel futuro il peso di trovare compensazione ai danni causati ad esempio ospitando fuggitivi oppure una donna che abortisce volontariamente e non piange la sua scelta, non vive il suo dolore, non lo riconosce e non si impegna nell’aiutare a vivere altri bambini, altre vite.. lascerà questo compito di compensazione ai prossimi figli, nipoti, ecc… Tutto quello che si fa lascia il segno, perchè non esiste causa senza effetto, ne effetto senza causa.
Quando si vive secondo il retto pensare, il retto sentire e il retto
agire le conseguenze sono felici e stiamo praticando il Dharma*.
Il retto pensiero, il retto sentimento, la retta azione è impossibile finchè pratichiamo l’attaccamento e diamo forza al concetto del “sè isolato” che è frutto della nostra percezione erronea limitata, la stessa che ci fa credere la terra piatta e ferma. E’ importante imparare a riconoscere questa percezione erronea invece che attaccarsene per porre fine al generare dolore. La nostra caratteristica di poter scegliere va usata con visione profonda altrimenti resta una caratteristica usata per metà e che causa danni invece che benefici mentre la legge kharmica lavora secondo la compensazione per tornare all’equilibrio.
Il Karma diventa dunque la legge della Compensazione, non della vendetta. Anche le cose dolorose che ci capitano non sono punizioni ma conseguenze ad azioni precedenti distruttive. Noi siamo il continuo dei nostri antenati cosi come i semi di prugno sono il continuo del prugno. La vita continua a manifestarsi trasformandosi. 909480
Sta ad ognuno di noi riprendere consapevolezza della realtà delle cose ed imparare ad utilizzare in modo costruttivo le nostre risorse, praticando la visione profonda, con compassione e priva di prodotti della mente dualistica che giudica, che divide e dimentica l’unita di cui siamo parte.
A cura di Lisa Sperandio.
SE TI INTERESSA QUESTO ARGOMENTO E LO SENTI RISUONARE VERITIERO, SE DESIDERI PORTARE ARMONIA NELLA TUA VITA  ECCO I PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI IN CUI TI E’ POSSIBILE FARLO:
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
SEMINARIO INTENSIVO A MERANO
per info e iscrizioni:
  1. CALENDARIO CENTRO OLISTICO ZenZero Merano BZ
*Il Dharma è la rettitudine (la retta azione) che ci ricorda di essere parte della stessa vita per questo richiama alla pratica di tali impegni:
– onestà (non mentire)
– lealtà (non rubare)
– proteggere le forme di vita (non uccidere ne infierire sulle altre manifestazioni di vita)
– condotta sessuale responsabile ed etica (non fornicare)
– coltivare la parola amorevole e ascolto profondo (non dire falsa testimonianza)
– consumo consapevole (astenersi ad assumere droghe, alcool, ecc.. riconoscendo come alimentazione ogni azione che nutre i sensi: la vista, il gusto, l’olfatto, il tatto, l’udito, ciò che nutre la mente)

antenati_cristo_ezekia_manasse_amonUna grande occasione che crea uno spazio sicuro dove poter lasciare i propri pesi non più necessari per la realizzazione e serenità. L’esperienza viene vissuta in cerchio come nelle tradizioni native americane, riconosciuti in quanto tutti di eguale importanza e tutti sullo stesso piano. Il metodo è semplice e potente, in grado di operare sia sul pianto individuale che familiare e collettivo, secondo la partica di Bert Hellinger con le “Costellazioni familiari” e gli “ordini dell’amore”. Grazie alla possibilità di osservare la realtà da un altro punto di vista, il partecipante contatta emozioni profonde così portate in superficie e altrimenti rimanenti nascoste pur influenzando ed ostacolando la vita.
Per partecipare è indispensabile iscriversi cliccando questo link, compilando il modulo e inviandolo, entro 15 giorni dalla data stabilita.

TUTTE LE INFO: www.avepavistara.com

“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”
CENTRO OLISTICO Zenzero MERANO
per info e iscrizioni:

 

 


Presto a Lagundo arriva il VOCAL EXPERIENCE ART-THERAPY:

FIERA ENERGETIKA A LAGUNDO  09 10 11 SETTEMBRE

FIERA ENERGETIKA A LAGUNDO
09 10 11 SETTEMBRE

 

Si tratta di un lavoro profondo con l’intento di armonizzazione interiore: una grande occasione dove, con la cura e dedizione degli operatori Lisa Sperandio e Tondin Juri, LA TUA VOCE  ha la possibilità di esprimere se stessa, liberando in modo spontaneo blocchi anche antichi. L’animale guida che contatti ti farà da sostegno in questa esperienza introspettiva in cui vieni accompagnata/o con la meditazione. Nel frattempo Lisa dipinge su tela e legno il ritratto della tua voce ascoltata, lasciando 13312848_535367676660802_4621103740275443497_nche quest’opera testimoni, nel tempo ed ogni qualvolta la riguarderai, l’unicità che tu sei ed il tuo grande valore.


Durata della sessione circa 30 minuti.

IMPORTANTE: è consigliata la prenotazione con la quale ti riservi il biglietto d’entrata nominativo in omaggio

PER TUTTE LE INFO cliccare qui: www.avepavistara.com

VOCAL EXPERIENCE © di AVEPAVISTARA ®avepavistara


“Non riesco ad integrarmi.  Ho sempre la sensazione di essere un’emarginata e questo mi capita da sempre, da quando posso ricordarmi qualche cosa”. “Fin da bambino mi è sempre stato detto che -ero diverso- e mi sono sempre sentito tale.  Provavo un dolore profondo e pensavo: -Non piaccio a nessuno.” Restavo sempre  isolato”.  “Non ho mai capito il motivo per cui gli altri mi vedevano così diversa e ancora oggi soffro per questo”. “Ero determinata a integrarmi e volevo disperatamente piacere a tutti. L’unica cosa che mi aiutava a provare un senso di appartenenza era rendermi utile agli altri. Iniziarono a dirmi che ero un angelo e ci ho creduto, finalmente ho capito chi sono”. 

Queste sono alcune delle tantissime testimonianze che possiamo raccogliere tra noi umani. Nell’ultimo caso viene riportata una delle conclusioni più raggiunte in culture che ignorano nella maggior parte dei casi come sia costituito il nostro cervello, le nostre risorse, limiti di percezione e caratteristiche. Intorno alle figure degli “angeli”, cosi come alla “reincarnazione”,  si è creato da secoli un grande mercato lucrativo e torna piacevole a molti l’immaginarne la concretezza ma è importante  fare attenzione a queste credenze perché  rendono ancora più difficile approfondire la vera natura della realtà e impediscono il lasciar emergere degli irretimenti famigliari, dunque ne favoriscono il susseguirsi, il ripetersi nelle prossime generazioni. 

"Le sofferenze famigliari come anelli di una catena si ripetono di generazione in generazione finché un discendente acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in una benedizione." Alejandro Jodorowsky

“Le sofferenze famigliari
come anelli di una catena
si ripetono di generazione in generazione
finché un discendente acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in una benedizione.”
Alejandro Jodorowsky

Ma allora perché ci capita cosi spesso, tra noi umani  di sentirci “diversi”? Il sentirsi “diversi” è una percezione umana naturale oltre che realistica: siamo tutti unici. I problemi arrivano quando non riconosciamo tale unicità come una caratteristica positiva e dunque  viviamo sensazioni dolorose. Non la riconosciamo come caratteristica positiva perché un dei nostri bisogni primari è sentirci “appartenere” e la “similitudine” ci porta a soddisfare questo bisogno. 

Le altre creature non conoscono questo bisogno primario perché non hanno la mente dualistica, dunque non hanno alcun dubbio sul senso di appartenenza. Per noi umani, invece, è facile far nascere il dubbio: il dubbio di non essere amati, di non essere amabili, di non essere sufficientemente utili ed importanti per gli altri. Questo dubbio genera tanta paura, senso di impotenza,  ed emozioni dannose. Purtroppo più alimentiamo tali emozioni e più le generiamo perché tutto in natura diventa forte proprio in base alla forza che riceve. Come non bastasse, da piccoli non siamo in grado di capire cosa ci sta accadendo. Non sappiamo codificarlo in parole, senza esempio dall’esterno, non sappiamo spiegarlo agli altri e spesso gli altri non se ne rendono conto perché anch’essi presi dalle proprie emozioni dannose. Nel migliore dei casi abbiamo chi accanto ci aiuta comunque, ma sappiamo che sono casi importanti quanto per nulla scontati. Invece, e questa parte è molto importante, le altre percezioni di “isolamento, differenza rispetto ad altri componenti della famiglia, sensazione di non appartenere a quella famiglia, visioni ecc..”  sono dovute a più spiegazioni concrete che non hanno a che fare con la soluzione proposta da religioni e credi  esponenti  la tesi degli “angeli”.

Nello specifico: noi umani da piccoli, privi di filtri mentali che ci proteggano in tal senso, percepiamo come nostre le paure ed i drammi ereditati dai genitori cosi come dagli antenati e non da loro elaborati, percepiamo le esperienze tenute nascoste dagli adulti pur vissute da essi e sempre non elaborate, come ad esempio aborti spontanei e clinici, violenze sessuali subite, parenti dispersi in guerra, morti non onorate, uccisioni avvenute in famiglia, compiute in  famiglia e non ammesse pubblicamente, non riconosciute, ecc..

Ecco che le parole ritrovate nelle scritture del Libro Ezechiele: “I padri han mangiato l’uva acerba ed i denti dei figli si sono allegati” diventa comprensibile e ci aiuta ad applicare nella nostra vita da adulti dei sistemi in cui sia riconosciuta, finalmente, la vera origine dei nostri malesseri, portandoci a vivere in modo sereno con quella “verità che rende liberi”.. si, liberi di vivere nella  benedizione di essere unici quanto tutti parte della stessa VITA, come i tasselli di un puzzle.

A cura di Lisa Sperandio

Facilitatrice di meditazione consapevole e costellazioni famigliari
Operatrice Olistica Conacreis*
SE TI INTERESSA QUESTO ARGOMENTO E LO SENTI RISUONARE VERITIERO, SE DESIDERI PORTARE ARMONIA NELLA TUA VITA  ECCO I PROSSIMI SEMINARI INTENSIVI IN CUI TI E’ POSSIBILE FARLO:
“POSIZIONI FAMILIARI ARMONICHE”: è possibile portare miglioramento nella salute e nelle relazioni intervenendo con questo metodo potente in grado di far emergere dinamiche nascoste della propria famiglia e sistema di appartenenza. Grazie al movimento dei rappresentati nel gruppo, si rivela un occasione eccezionale per la persona che porta il suo tema: può cosi comprendere con chiarezza cause profonde, spesso altrimenti tramandate di generazione in generazione.
“LA VOCE IN ARMONIA”: si apprendono varie pratiche concrete e profonde, utilizzando la voce per alleviare dolore, eliminare stress accumulato nel tempo, stimolare le individuali energie, sviluppare serenità e acquietamento, recuperare il flusso vibrazionale di cui siamo parte.
PER INFO PROSSIMI APPUNTAMENTI ED ISCRIZIONE:

*Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

 

 

VOCAL EXPERIENCE


superimposed1451838603914Lisa Sperandio Juri Tondin
sono facilitatori di costellazioni famigliari e di meditazione consapevole secondo gli insegnamenti del Maestro Zen Thich Nhat Hanh, certificati con la trasmissione dei cinque precetti dall’European Institute of Applied Buddhism nell’estate 2014 e Master Voice, Vocal and Sound Healing. 
Operatori in fiere di benessere e conduttori in gruppi di lavoro alla ricerca della propria realizzazione energetica.
Lisa è ideatrice del ritratto alla voce presentato la prima volta alla Galery 90 di Rio Pusteria, crea dipinti “IL COLORE DELLA VOCE” ascoltando le vibrazioni vocali. Insieme conducono il seminario “LA VOCE IN ARMONIA” e portano la VOCAL EXPERIENCE nelle fiere di Benessere Energetico. Si tratta di un lavoro di armonizzazione  proposto nella sessione che dura dai 20 ai 30 minuti circa. Il partecipante sceglie un animale, in un preciso contesto creato appositamente.  Con il supporto di dipinti dell’artista, quell’animale fa da specchio introspettivo nel viaggio interiore guidato dai facilitatori, con l’accompagnamento di strumenti etnici, campane tibetane, shrutibox, ecc.
In questa grande occasione, la voce del meditante ha la possibilità di esprimere sé stessa, sciogliendo in modo spontaneo blocchi anche antichi. Nel frattempo l’artista dipinge su tela e legno, il ritratto della voce ascoltata, 
lasciando che quest’opera testimoni l’unicità della persona e del suo grande valore.  Di seguito è possibile approfondire grazie ad alcune domande poste ai facilitatori durante un seminario e alle loro risposte.

Doris: PERCHÉ DEVO METTETE IN GIOCO LA MIA VOCE? 12771798_833883460090756_1242996150687139697_o

Lisa- La voce di ognuno è vibrazione sonora ineguagliabile, è  suono creato della propria risonanza interiore. Quindi è certo: la voce è lo specchio della nostra personalità, del nostro percepire noi stessi e la vita in generale. Quale occasione migliore su cui riflettere e portare armonia?
Vittoriana: IO NON SO CANTARE E MI VERGOGNO, POSSO FARLO LO STESSO?
Juri- Non è richiesta nessuna prestazione canora ed è una grande occasione per trascendere la vergogna e liberarsene, questo è già positivo e motivante. O tu vuoi tenertela?
Renato: PERCHÈ SCEGLIERE GLI ANIMALI COME GUIDA?
Lisa- Perché sono grandi maestri di fede, quella autentica che nulla ha a che fare con concetti di teologia e razionali. Gli animali non hanno la mente dualistica, ossia creante concetti opposti come ad esempio “bene/male”. Essi hanno perciò completa fede nella vita, si fidano dei propri sentimenti, sono in perfetto contatto con il proprio corpo ed hanno pace, forza e grazia. Sanno di essere parte del flusso vitale e vivono di conseguenza. Il dubbio che nasce in noi, nella nostra mente, invece, mette in discussione la fede nella perfezione della Vita e tale dubbio distrugge l’interconnessione, creando blocchi energetici, confusione e dolore.
Gli animali possono allora aiutarci a ricordare la nostra essenza di cui tutto, loro compresi, è costituito. Possono aiutarci a rinforzare la fede nella Vita e a smettere di alimentare il dubbio.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:       FIERA DI BENESSERE 12 E 13 NOVEMBRE A MODENA

INFO: http://www.modenabenessere.it/

E’ consigliata la prenotazione. PER PRENOTARE CLICCARE    QUI 
IMPORTANTE:  chi si PRENOTA riceve IN OMAGGIO il biglietto d’entrata!


12716309_494490037415233_4263837537805626209_oUn lavoro profondo di armonizzazione energetica, una grande occasione! La tua voce avrà la possibilità di esprimere se stessa, liberando in modo spontaneo blocchi anche antichi e l’animale guida farà da compagno nel viaggio introspettivo in cui sarai accompagnato/o con la meditazione.  Nel frattempo la nota artista dipinge su tela e legno il ritratto della voce ascoltata, lasciando che quest’opera testimoni l’unicità che tu sei ed il tuo grande valore.
Durata della sessione circa 20 minuti. Consigliata prenotazione.

 

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E’ consigliata la prenotazione. PER PRENOTARE CLICCARE    QUI 
IMPORTANTE:  chi si PRENOTA riceve IN OMAGGIO il biglietto d’entrata!

PROSSIMI APPUNTAMENTI:       FIERA DI BENESSERE 12 E 13 NOVEMBRE A MODENA

INFO: http://www.modenabenessere.it/13260084_10208803696436957_3623839981111779361_n

 

 

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Lisa Sperandio e Tondin Juri
sono facilitatori di costellazioni famigliari e di meditazione consapevole secondo gli insegnamenti del Maestro Zen Thich Nhat Hanh, certificati con la trasmissione dei cinque precetti dall’European Institute of Applied Buddhism nell’estate 2014 e Master Voice, Vocal and Sound Healing. 
Operatori in fiere di benessere e conduttori in gruppi di lavoro alla ricerca della propria realizzazione ed armonizzazione energetica.
Lisa Sperandio è ideatrice del ritratto alla voce presentato la prima volta alla Galery 90 di Rio Pusteria, crea dipinti “IL COLORE DELLA VOCE” ascoltando le vibrazioni vocali.

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DOMANDE COMUNI DEI PARTECIPANTI E RISPOSTE DAI FACILITATORI

Doris: PERCHÉ DEVO METTETE IN GIOCO LA MIA VOCE?
Lisa- La voce di ognuno è vibrazione sonora ineguagliabile, è  suono creato della propria risonanza interiore. Quindi è certo: la voce è lo specchio della nostra personalità, del nostro percepire noi stessi e la vita in generale. Quale occasione migliore su cui riflettere e portare armonia?
Vittoriana: IO NON SO CANTARE E MI VERGOGNO, POSSO FARLO LO STESSO?
Juri- Non è richiesta nessuna prestazione canora ed è una grande occasione per trascendere la vergogna e liberarsene, questo è già positivo e motivante. O tu vuoi tenertela?
Renato: PERCHÈ SCEGLIERE GLI ANIMALI COME GUIDA?
Lisa- Perché sono grandi maestri di fede, quella autentica che nulla ha a che fare con concetti di teologia e razionali. Gli animali non hanno la mente dualistica, ossia creante concetti opposti come ad esempio “bene/male”. Essi hanno perciò completa fede nella vita, si fidano dei propri sentimenti, sono in perfetto contatto con il proprio corpo ed hanno pace, forza e grazia. Sanno di essere parte del flusso vitale e vivono di conseguenza. Il dubbio che nasce in noi, nella nostra mente, invece, mette in discussione la fede nella perfezione della Vita e tale dubbio distrugge l’interconnessione, creando blocchi energetici, confusione e dolore.
Gli animali possono allora aiutarci a ricordare la nostra essenza di cui tutto, loro compresi, è costituito. Possono aiutarci a rinforzare la fede nella Vita e a smettere di alimentare il dubbio.
 
Nicola: CHI SCEGLIE IL MIO ANIMALE GUIDA?
Juri- Sarai tu stesso a sceglierlo, è fondamentale che sia così e che tu possa contare sempre su questa tua grande risorsa interiore.1
Rosanna: COME FAI A CAPIRE QUALI COLORI USARE PER DIPINGERE LA MIA VOCE?
Lisa- Praticando l’ascolto emozionale ed energetico del suono vocale dove la mia mente non si sofferma al significato che abbiamo invece imparato ad attribuire alle parole pronunciate ne ad alcun significato razionale appreso. In questo modo il mio lavoro diventa un insieme di azioni a servizio dell’intento di riportare sulla tela, con i colori ed i loro movimenti, l’unicità mossa dalla voce dipinta.
Raul: IN CHE MODO MI AIUTERÀ QUEL DIPINTO?
Lisa- L’esperienza vissuta in questa sessione permette di contattare blocchi emozionali anche antichi e di riportare leggerezza energetica senza che la mente ponga filtri affinché ciò si realizzi. La sensazione poi provata resterà ricchezza interiore e non è descrivibile. Il dipinto resta un punto di riferimento per la tua mente  che semplicemente  guardandolo, ritroverà quelle sensazioni. L’unicità del dipinto evidenzia con costanza la tua unicità e preziosità di bellezza nel mondo.

Novità

12186292_462232260641011_3890319076875397614_oSEMINARIO DI BENESSERE ENERGETICO

“ LA VOCE IN ARMONIA

Dedicato a chi è alla ricerca di sé stesso

con l’intento di favorire il proprio benessere energetico.

Il principio che muove il seminario considera quanto sia vero che

LA NOSTRA VOCE NON MENTE..

La nostra voce esprime chi siamo e cosa proviamo, contiene la nostra storia.. 
 il mosaico che ci compone. Essa esprime, più del linguaggio corporeo, la nostra identità, l’intera gamma di sfumature della nostra anima. 
È uno specchio che non inganna.

E’ risorsa preziosa. Con pratiche concrete e profonde, sarà possibile aprirci alle sue potenzialità utilizzandola per alleviare dolore, eliminare stress accumulato nel tempo, stimolare le proprie energie, sviluppare serenità e acquietamento, recuperare il flusso vibrazionale di cui siamo parte.

Ogni partecipante riceverà il ritratto della propria voce realizzato dall’artista e facilitatrice durante il seminario.

I POSTI SONO LIMITATI!

IL LUOGO È INTIMO E STUPENDO.

Castel Rundegg a Merano

SABATO 19 DICEMBRE

ore 9,00 -18,00

CONTRIBUTO RICHIESTO 90 Euro

INFO E ISCRIZIONE

avepa-vistara@email.it

www.avepavistara.com

 


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E’ APERTA L’ASTA DI BENEFICENZA A CUI PUOI PARTECIPARE ANCHE TU:
CON IL TUO ACQUISTO DI UN DIPINTO ORIGINALE ED AUTENTICATO.. CONTRIBUISCI A REALIZZARE IL WORKSHOP “STAR BENE CON SE STESSI” A MERANO.
Sono sempre più eclatanti i riscontri che evidenziano come la nostra società alto atesina sia afflitta da isolamento, depressione, difficoltà di interagire e di costruire rapporti sereni.
Di recente ne é stato accennato amaramente dal Telefono Amico di Bolzano e lo comprovano le statistiche che rilevano forti dipendenze da superalcolici, giochi d’azzardo e psicofarmaci somministrati anche a grosse cifre di minori, casi scolastici di bullismo ecc.
Sappiamo che è possibile cooperare insieme per curare e prevenire queste piaghe umane con strumenti e pratiche focalizzate a fornire conforto e chiarezza ai singoli coinvolti.
La nostra associazione di promozione sociale ed umanitario IN PACE di Merano si muove con l’intento di rendere accessibili e disponibili questi strumenti e queste pratiche.
Di recente ha promosso l’evento “comunicazione efficace” con il supporto professionale della psicologa e psicoterapeuta Sabrina D’Amanti, specializzata in Analisi Transazionale e ricca di esperienza pratica nelle scuole. Si occupa di psicoterapia individuale, di gruppo, di coppia e familiare e di consulenza alle famiglie sui disagi relativi ai bambini e agli adolescenti in più paesi italici. Da poco ha pubblicato il libro “I giochi dell’analisi transazionali” Xenia Edizioni. Per noi è importante poter riproporre il suo prezioso intervento con un nuovo tema: “Star bene con se stessi”. Il programma si potrà svolgere in un pomeriggio di fine settimana e tratta la personalità, l’autostima, le emozioni, affronta la depressione e la solitudine. Il proposito è di migliorare in modo semplice e concreto il rapporto con se stessi e con gli altri, riconoscendo valorizzando poteri benefici che ognuno di noi già per natura possiede. Sono aperte le iscrizioni a chiunque desideri partecipare: basta scrivere a in-pace@gmail.it. Per rendere minimo il contributo richiesto al partecipante e coprire le cospicue spese organizzative, l’artista Lisa Sperandio, ci ha donato tre sue opere in beneficenza per cui apriamo un’asta e ringraziamo di cuore gli acquirenti che possono farsi presenti nel nostro sito internet: http://www.inpace.me/asta/
Tam Binh An
(presidente, membro fondatore dell’Associazione)
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Quando l’arte si mette a servizio del benessere individuale, l’opera assume un nuovo impatto.

Lo sguardo dell’artista Lisa Sperandio si illumina di questa consapevolezza quando spiega cosa sia la sua novità che presenta per la prima volta pubblicamente, in piazza di Rio Pusteria all’evento “arte sotto le stelle” il 2 agosto 2014.

“E’ con piacere che posso favorire alla gioia dell’acquirente.IMG-20140731-WA0001

I miei dipinti I COLORI  DELLA TUA VOCE hanno già dato tanta soddisfazione ai loro proprietari.

Ecco i perché: l’opera è irripetibile e viene da me dipinta ascoltando la voce della persona in questione. Il dipinto può nutrire la mente dell’osservatore, che è fonte di emozioni armoniose. Questo dipinto particolare può essere un regalo a chi si ama e si riconosce come speciale e unico al mondo. L’idea è nata come un gioco.. mentre ascoltavo, in una lunga telefonata, la voce di una mia amica e mi trovavo nel mio angolo di pittura, davanti alla tela bianca appoggiata sul cavalletto.. con i colori e pennelli a IMG-20140731-WA0000disposizione. Ho scelto i colori che mi ispirava e dipinto con movimenti a cui mi lasciavo guidare. Quando lei lo vide, ne fu entusiasta in un modo così piacevole che ho compreso potesse essere la prima di tante altre opere ispirate alla voce di noi umani. Ecco che anche gli altri nuovi acquirenti a cui ho proposto l’idea, mi hanno riportato simili bei riscontri.”

Appena lo ho visto ho sentito il mio cuore battere forte: che emozione!  FILOMENA D.N. (Molise)

Lo guardo ogni sera prima di addormentarmi: mi aiuta a sorridere, mi arriva tanta pace e tutto questo è della mia voce! KARIN M. (Vienna)

Non mi sono mai accorto della forza che la mia voce può scatenare! E’ bellissimo per me poterla guardare attraverso i colori. GIACOMO DEMAS (Novara)

Lo guardo e mi emoziono.. moltissimo! Ci sono i colori della vita, rosso, giallo, verde e vibrano proprio come se parlassero! CATERINA D. (Pesche)

RICEVERLO E’ SEMPLICE:  INVIANDO UNA RICHIESTA INFO DIRETTAMENTE ALL’ARTISTA SCIRVENDO A lisasperandio@gmail.com


“Dolce scoprire che non sono più solo ma che son parte di

Un nuovo dipinto di Lisa Sperandio

Un nuovo dipinto di Lisa Sperandio

un’immensa Vita”

 sono le parole cantate da Francesco d’Assisi che rappresentano lo spirito con cui l’artista si presta a questa nuova esposizione, accogliendo gli invitati con musica  suonata dal vivo dal polistrumentista Max  Castlunger e  dal contrabbassista Marco Stagni!!

L’atmosfera originale ricca di ritmo e sonorità con strumenti etnici, orientali come il bansuri indiano, sarà arricchita da un buffèt vegetariano e brindisi,

entrata libera.

VERNISSAGE

DIPINTI OLIO SU TELA “PARTI DELLO STESSO MONDO”

di Lisa Sperandio

7 DICEMBRE 2013

ORE 20,30

BISTRO’ CAFE’ TREFF PUNKT

Merano Via Piave 61 BZ

L’esposizione di protrarrà sino a marzo 2013.


BUFFET VEGAN E TATNO ALTRO, BZ novembre 2013

Difficile selezionare gli argomenti da trattare in una serata così genuina. Importante resta precisare che il potere nasce dal basso ossia sono i singoli individue che formano la coscienza di massa.  Ogni singola azione, così come l’acquisto costante,  determina il rinforzo di un mercato a scapito dell’altro, lasciando che Multinazionali e Banche, dunque privati, abusino del potere ottenuto e permettendo l’accumulo di rifiuti tossici così come lo sfruttamento di risorse limitate.

Do.ko, la compostiera dell'organico con Paolo BonadioIn questo contesto  è  meritevole mettere i riflettori su quanto proprio ogni famiglia può fare per trasformare gli elementi organici avanzati nella cucina in ottimo fertilizzante, facendoci strumento cooperativo per il Bene Comune.

Ci si riferisce  alla compostiera domestica presentata da Paolo Bonadio, http://www.youcompost.com/doko-home.htm.

Sistema degno  di considerazione anche da parte dei nostri assessori Comunali e Provinciali, compresi quelli che hanno reso possibile la  concessione a fondo perduto di  un finanziamento di 184 mila euro per « BOBINET», un progetto di “wc pubblico” installato a Merano nello scorso anno e quelli che hanno contribuito a favorire il  il versamento  di circa 140.000€ “alla ricerca” di quale sia l’impatto “dei pesticidi nocivi tra cui altamente tossici” spruzzati in grandi quantità nella nostra terra polmonare, tanto da risultare nei primati delle regioni italiche che acquistano queste sostanze, come specificato in un puntiglioso  comunicato stampa del WWF TA.

E da qui possiamo comprendere che crisi non è affatto sinonimo di scarsità economica. Essa è  rappresentata dall’ideogramma giapponese con due simboli messi uno di fronte all’altro:  del pericolo e  dell’opportunità. Stà dunque al singolo fermarsi per scegliere in quale direzione portare la propria energia, la propria vita. E si può scegliere prima di tutto RICONOSCENDO il valore che è in ogni forma di vita, in ogni elemento che guardiamo, ascoltiamo, respiriamo, tocchiamo.. Questo riconoscimento determina le conseguenze che ognuno di noi va rafforzando nel micro e nel macro cosmo.

La crisi allora stà offrendo l’opportunità di dare valore alla Vita.

foto 1

Dall’intervento di Lisa Sperandio con alcune opere olio su te, durante la serata.

E’ il caso di imboccarci le maniche con coraggio e solidarietà.

Grazie ad ogni presente e alla disponibilità di ogni lettore attivo.

LS


Rio Pusteria, Serata "Arte sotto le stelle", agosto 2013

Rio Pusteria, Serata “Arte sotto le stelle”, agosto 2013

RIO PUSTERIA ESTATE 2013 – ARTE SOTTO LE STELLE

-Perché dipingi tele così piccole?
-L’arte, come ogni forma umana espressiva, può essere usata per riempire spazi da chi è abituato “credere” che esistano spazi vuoti e questo lo invita a volerli “riempire”. Amo dipingere in tali dimensioni perché così possono arrivare nelle abituazioni di chiunque senza ingombro,  presentandosi come una parte del mondo a cui apparteniamo, uno dei tanti tasselli …del Puzzle dal tema Universo.. perché il piccolo ci aiuta prima ad entrare in noi, ad ascoltarci, ad avvicinarci, e poi a fare un passo più indietro per accostare altro e altro ancora, allargando il nostro modo di concepire il mondo e facendo così spazio all’accoglienza, all’abbraccio.. di cui tutti abbiamo bisogno per stare bene insieme.Lisa Sperandio
Grazie per la domanda. Le domande aprono le vie della mente perché essa possa ritrovare il cuore. LS

ASTA DI BENEFICENZA


evento per il mese di luglio 2013CLICCARE QUI PER VEDERE BENE i quadri: 

Lisa Sperandio, artista contemporanea.

Lisa Sperandio, artista contemporanea.
Dipinge fin da ragazzina, concepisce la sua arte come espressione dell’anima.

http://arts4animals.wordpress.com/2013/07/10/lisa-sperandio-quadri/

Per partecipare  Tel. TRA LE ORE 20-21

CELL 3209665364

Oppure scrivere a lisasperandio@gmail.com

ASTA DI BENEFICENZA

I BAMBINI SONO SACRI


Suggestione/ Educazione

Bambini alla mostra (4)

Il bambino è un fiore nel giardino del mondo che stà a noi adulti crescere nella luce, custodito dalla cura e dall’amore.

Non serve andare poi così lontano per ricordare che gli stessi Gesuiti erano a conoscenza dello stato plasmabile della mente umana infantile : “Datemi un bambino fino all’età di sette anni e io vi darò l’uomo” era il motto. Sapevano che lo stato di trance del piccolo permetteva d’inculcare direttamente il Dogma della Chiesa. Quelle informazioni avrebbero inevitabilmente influenzato la maggior parte del comportamento in tutta la sua vita!  Le percezioni immagazzinate durante il periodo dello sviluppo possono di fatto prevalere sugli istinti ricevuti con il patrimonio genetico. Da evidenziare è che in fase adulta è possibile deprogrammare e riprogrammarci.  Siamo giunti ad accettare credenze (termine che include questioni di fede, religioni, fatalismi, superstizioni, convinzioni in genere del tipo “siamo esseri superiori e le altre creature stanno a nostro servizio”) che  contribuiscono alla distruzione del mondo. Ecco: quella programmazione arriva a farci sentire impotenti e nel bisogno di aggrapparci a termini come “speranza” mentre la parola “RESPONSABILITA'” resta messa da parte, quando essa è la parola chiave! Siamo stati influenzati da millenni per rinunciare al nostro potere e di conseguenza portati a dipendere dagli altri per sopravvivere specialmente.. in campo di spiritualità e di salute. Capito questo, ci rendiamo conto che i bambini hanno bisogno di essere ascoltati e presi sul serio e non di racconti suggestivi. Sia come madre che come educatrice non posso accettare in silenzio che vengano tranquillamente loro inculcati concetti balordi di demoni e compagnia, magari per far pubblicità ad un libro da mettere su mercato. I bambini sono sacri. LS


Tibetani View full article »


Madre, tu mi hai generato da una scintilla e presentata al Mondo.
Madre, in ogni forma di vita cuci la lezione della 094tua saggezza e del tuo amore.
Noi esseri umani ancora dubitiamo di saperla leggere ed in molti siamo confusi. La nostra confusione ci allontana gli uni dagli altri e ci sentiamo soli.
Madre, perché io possa usare il mio potere per custodire i tuoi doni invece che distruggerli, prima ho bisogno di conoscerlo. Perché io possa conoscere il mio potere, prima ho bisogno di curare le mie ferite e le ferite dei miei Antenati che pesano ancora nel mio cuore. Accompagnami Madre con la pazienza che solo tu conosci, intanto a te mi inchino.
                   Lisa Sperandio

ESPOSIZIONE QUADRI A TEMA


PARTI DELLO STESSO MONDO, MOSTRA marzo 2013 Martinsbrunn Merano

Presentazione del Dr. Richard Sigmund

 “Si è manifesta eccezionale l’accoglienza e l’organizzazione  da parte della Rinomata Clinica Martinsbrunn. Il mio ringraziamento è rivolto a loro profondamente perché offrono lo spazio all’arte, riconoscendola terapeutica sia per chi realizza opere sia per chi le può osservare. L’arte è un dono che appartiene ad ogni essere umano come caratteristica che ci distingue, indipendentemente dalla forma con cui si manifesta. Ognuno la possiede ed è costruttivo esprimerla. Può essere pittorica, grafica, musicale, letteraria, manuale, decorativa, ecc.. L’arte è uno strumento che ci permette di entrare in contatto con la nostra anima, le nostre emozioni, e trasmetterle a chi ci circonda. Ci aiuta a prendere contatto con parti in noi e fuori di noi altrimenti  represse, creando isolamento. Dare spazio all’arte significa favorire  il benessere dell’umanità. Dipingo,  non per riempire spazi bensì per comunicare quanto sia importante aprire il nostro cuore per farci entrare la bellezza di ogni elemento che ci è attorno, che ci influenza, che influenziamo. I miei quadri sono un invito ad avvicinarsi, ad osservare, a lasciar riposare la mente che condiziona e limita il modo di percepire la vita. In questa esposizione, ogni dipinto riporta una frase a tema con la data di nascita di chi l’ha pronunciata. Si tratta di date che vanno da 3.000 anni avanti C. ad oggi.Dono

Esse aiutano l’osservatore a constatare che ogni cosa esistente appartiene allo stesso grande dipinto che è il mondo in cui viviamo, e ogni pezzo, piccolo o grande, colorato, lucente o scuro che sia, è fondamentale in egual modo.. esattamente come i pezzi di un puzzle.

E’ una grande occasione per tutte le generazioni ed il mio desiderio è che siano in molti a potervi accedere, aprendo sempre di più la strada a queste iniziative. Lisa Sperandio”

COSA DICE LA STAMPA

DOLOMITEN

QUI MERANO 28.02.2013


INAUGURAZIONE – ERöFFNUNG

foto

26/02/2013 alle-um 19.30

Entrata libera,  dalle 10 alle 17 escluso il sabato

Sala Esposizioni – im Martinsbrunn Austellungsraum

Dettaglio dello splendido buffè vegetariano di accoglienza

Büffet – live Musik Nicola Schnarf, 16 anni

Grazie di cuore alle persone che cooperano coraggiosamente per un modo umano umile e libero di vivere nell’armonia sulla Terra.                                         Lisa Sperandio

da sx: Stefano e Roberto Magnabosco

Musica dal vivo e frasi a tema di personaggi da varie ere accompagnano l’esposizione nella sua apertura.

 

La fioreria Meranese Luther, la cui gestione è affidata a tre fratelli che appartengono, ormai, alla quarta generazione del padre fondatore, partecipa all’allestimento della Mostra con alcune delle sue affascinanti piante.

La  Babycomp S.r.l. che da oltre 20 è al servizio della contraccezione sicura e naturale, collabora come sponsor dell’Artista.


Dopo più di 120 anni i suoi dipinti continuano a lasciare un’indelebile occasione su cui riflettere per dare un senso a quello che la sua vita ha trasmesso da un sofferente sacrificio. Non mi riferisco al valore economico che i suoi quadri hanno raggiunto nonostante la miseria monetaria che ha conosciuto il pittore in tutta la sua breve vita. Alludo al modo in cui ha scelto di trasformarla definitivamente quella vita, colpendo a morte il suo cuore, probabilmente davanti alla sua ultima tela “Campo di grano con volo di corvi”. Ci lasciò quando aveva la mia età, stanco di non riuscire a trovare un riscontro del suo unico valore, nonostante tutti i suoi getti di colore, innumerevoli pennellate e atti estremisti, tra milioni e milioni di persone che attorno a se giacevano. Era vittima di una sofferenza che si limitava a venir catalogata con un nome di malattia. Quella sofferenza cercava di spingerlo a trovare un’identità nel mondo dei vivi gettando, come semi, i suoi grandi talenti in attesa che qualche terra gli aiutasse a germogliare risplendenti, un’attesa tragica nel suo risvolto. Poco si sa dell’angoscia di sua madre che lo partorì un anno dopo la morte in culla di suo fratello, chiamato con lo stesso nome. Il fratello vivente Theo poi nominò “Vincent” il figlio, nato poco prima che lo zio gli “fece spazio” nel mondo dei vivi, andandosene. Quello che desidero profondamente è che dopo così tanti anni tra di noi ci possa essere una sorta di evoluzione, cioè ci si riesca a rendere conto che la malattia è un campanello d’allarme con un messaggio che l’anima trasmette: limitarsi a catalogarla ed isolarla non porta Amore all’anima malata. Jung diceva: “ciò che non raffiora alla coscienza torna sotto forma di destino” proprio perché in realtà nulla è casuale. Catalogare la malattia e cercare di azzittirla, significa non preoccuparci di ciò che l’ha scatenata, lasciando che le cose all’origine degenerino. E chi vive ancora ha bisogno di capire di più per trovare  pace.     Lisa Sperandio

MOSTRA: PARTI DELLO STESSO MONDO


INFO  ART MANAGER 3209665324 (20-21h)

MERANO – APPUNTAMENTI PREVISTI PER L’ESPOSIZIONE A TEMA:   

26 FEBBRAIO 2013 Sala Esposizioni MARTINSBRUNN MERANO

16NOVEMBRE AL 9DICEMBRE ALL’ OSPEDALE  F-TAPPEINER 

13 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE Casa di Riposo via Palade 3

UN GRAZIE SPECIALE:

Desidero ringraziare mio zio Giovanni Roca, che ha arricchito anche la mia vita con la passione ed il cuore dalla sua terra avellinese. I cuccioli umani hanno spesso bisogno

che qualcuno accanto a loro si accorga del piccolo talento con cui vengono al mondo e li dia permesso e strumenti per poterlo seminare, curare, far germogliare e prendere forma concreta.

Giovanni Roca è questa persona per me: fin da quando ero ragazzina ha capito cosa significasse per me dipingere, mi ha donato gli strumenti e tutt’oggi crede nel mio piccolo talento.

Fare questo è un grande gesto di solidarietà ed amore verso uno dei piccoli tasselli del Puzzle che è la Vita: per aiutarlo a trovare il suo posto e a non perdersi.       Lisa Sperandio

 

Dalla FONDAZIONE PITSCH -CASA DI RIPOSO- via Palade :

 Il mio intento, tramite l’esposizione dei miei quadri all’interno di una Clinica per Anziani,  è quello di realizzare un piacevole stimolo all’incontro tra gli ospiti della Fondazione Pitsch con i loro parenti e qualsiasi cittadino interessato, permettendo di ridurre le barriere che possono tenere distanti gli anziani ricoverati dalle altre generazioni e viceversa. 

Con più pareti piene di tele dipinte ad olio, il tema della mostra è “Parti dello stesso mondo”, proprio per evidenziare che tutto di ciò che vediamo e percepiamo costituisce il mondo in cui ognuno di noi vive e di cui fa parte, con le proprie caratteristiche individuali mai superiori o inferiori alla perfezione dell’altro. Cogliendo questa realtà, diventa così tangibile che ogni nostro pensiero ed ogni nostra azione è parte, come un pezzo di puzzle, della vita in genere.

Sta’ a noi partecipare a questo grande dipinto impegnandoci ad abbracciarlo, curarlo, abbellirlo, condividerlo.. perché donare significa sempre moltiplicare.

Lisa Sperandio 

 

ALCUNI RISCONTRI SULLA STAMPA DOPO L’INAUGURAZIONE:

Libellule in Cambogia


Eccovi Libellule.

Ed è la Terra che vive,

la perfezione nell’equilibrio che scorre,

il volo e la convivenza

l’energia vitale che condivide e moltiplica.

So di voi, il coraggio della metamorfosi:

è il vostro cuore che agisce in sintonia con il vostro sapere.

Osservarvi,

creature magiche,

insegna a sorridere,

ad ascoltare,

ad abbassare l’arroganza di quella testa illusa di essere migliore.

Osservarvi,

creature leggere quanto forti,

ci permette di percepire il piacere di appartenere allo stesso dipinto.

Lisa Sperandio, Aspettando l’autunno 2012 


A Merano una bambina chiede alla Hack, in una sala che contiene quasi mille persone:
“Margherita, secondo te perché ancora così tanta gente mangia la carne? Io soffro sempre quando vedo mangiare gli animali”.
E lei risponde:
“Perché si crede che senza la carne non si possa sopravvivere, invece io non l’ho mai mangiata, perché quando sono nata i miei eran già diventati vegetariani, appunto perché avevano aderito alla filosofia buddista. La filosofia che io non ho mai mangiato carne, e anche senza mangiar carne io ho fatto atletica a livello agonistico, ho vinto a due campionati universitari, sono stata terza a due campionati assoluti, ho fatto la Firenze-Viareggio e ritorno in bicicletta in giornata, ho fatto la Trieste-Grado e ritorno in giornata che sono 100 Km, quindi anche senza carne si può sopravvivere.
A parte il fatto delle atrocità che subiscono gli animali da macello, l’orrore di dover essere ecatombe, tutti i giorni.. questi milioni e miliardi di animali immolati, alla gola dell’essere umano, dell’animale più animale degli altri. E.. e anche gli allevamenti intensivi, per esempio, oggi è provato, che sono una delle maggiori cause di inquinamento. Poi sono allevati in maniera innaturale, sono vere e proprie macchine da carne, imbottigliati di medicine e antibiotici, quindi è una carne malata, e quindi anche dal punto di vista della salute non credo sia molto sano”.
E’ possibile educare alla pace mangiando carne?
Ai nostri bambini viene ancora “inculcata” la carne degli animali, facendoli entrare presto in conflitto con un principio di cui noi esseri umani siamo costituti: “la capacità di provare compassione e solidarietà”. Le conseguenze di questa pratica sono tangibili anche sulla Terra con l’inquinamento, le deforestazioni e gli orrori che si scatenano.
Questa pratica è da mettere in discussione, per arrivare, finalmente, ad essere coerenti con i messaggi che desideriamo i nostri figli possano vivere.
Essere vegetariani significa educare alla pace e alla salute, nostra e del Pianeta.


FAME NEL MONDO


Il grano c’è.
E potrebbe bastare alle popolazioni
denutrite.
Ma il 36 per cento della produzione mondiale
serve solo
all’allevamento del bestiame                                     

                   Per saperne di più clicca QUI.

Ed intanto le bestie destinate al macello vengono ingrassate così tanto da non poter più restare in piedi, picchiate e maltrattante. Di recente un caso in Italia segnalati da Striscia la notizia:

videoextra



FABBRICHE, PERSONE O COSE, CONSUMISMO, MALATTIA, CRISI E L’ALTERNATIVA.. IMPORTANTE: ASCOLTIAMO E PASSIAMO PAROLA.


ESPOSIZIONE DIPINTI


Olio su tela, UMANITA'

..QUANDO L’ARTE E’ ESPRESSIONE DELL’ANIMA 

PRESSO IL BAR WOLKENSTEIN, VIA TOTI A MERANO

In questo periodo invernale è possibile osservare l’esposizione di alcuni quadri di Lisa Sperandio, su gentile concessione di collezioni private che ci riportano ai suoi dipinti dall’età di 15 anni ai tempi correnti.

T.J.

LE ARMI E LA VITA


Da una parte centinaia di umani ogni giorno portano terrore e morte con la caccia, tra animali e persone che abitano nei dintorni, dall’altra ogni tanto un orso grida a gran voce e a denti aperti.. ciò che gli altri suoi simili freddati ingiustamente non possono fare: grida, ferisce e spaventa, porta l’umano alla possibilità di vivere tutto quello che la sua specie perpetua alle altre ma si ostina a giustificare pur potendone fare a meno. Quando riusciremo a cogliere il vero messaggio di queste esperienze?

E’ indispensabile una mentalità nuova rispetto ai secoli trascorsi per costruire miglioria davanti a devastanti situazioni planetarie con stiamo facendo i conti: inquinamento, siccità e malattie “rare e sconosciute” sempre più numerose danneggiando in modo permanente la nostra specie, alterando il DNA e le difese immunitarie. Questa nuova mentalità è quella che pone fine all’accettare l’uccisione di altre specie legittimando la caccia, la produzione e diffusione di armi tra cittadini spesso anziani e giovanissimi mai controllati a livello psicologico.

Solo nella mentalità di coerenza è possibile applicare sana tecnologia di prevenzione sia della tutela ambientale che dello squilibrio faunistico: ne siamo perfettamente in grado ma il problema sono i conflitti di interessi dove “i piaceri” di qualcuno e la speculazione economica di molti viene messa in discussione.  

Bisogna anzitutto essere obiettivi ed onesti, rendendoci conto che quando un orso aggredisce un essere umano viene messo alla gogna da tutti i media ma non accade altrettanto nei numerosissimi casi di vittime riconosciuti secondo l’Associazione di Vittime della Caccia. Ad esempio, nella sola stagione venatoria recente, che va dalla fine agosto 2016 alla fine di gennaio 2017, risultano 31 i morti tra cui 4 ammazzati a fucilate e 3 mentre pulivano l’arma. Nella macabra classifica si aggiungono i feriti: 42 di cui 6 persone innocenti sono state scambiate per prede. Io stessa ho vissuto questo terrore nel periodo in cui ero in cinta della mia bambina, abitando per un periodo in una zona di caccia dove non mi era possibile passeggiare senza fare i conti con spari costanti e dunque terrore e rischi. Qui si tratta comunque di una coscienza che riguarda un numero sempre più elevato di italiani contrari a questa “attività” che riporta motivazioni profonde. I cacciatori spesso sparano privi di competenze nel riconoscere il tipo di prede come nel caso di moltissimi volatili in rischio di estinzione ed utili al

Esemplare di ibis nero  rarissimo: nel 2016 è stato trovato ucciso uno con la presenza di oltre 80 pallini da caccia nel corpo, in Val Camonica

recupero di ecosistemi salutistici. Non possiamo dimenticare l’ibis nero  rarissimo il cui corpo è stato trovato con la presenza di oltre 80 pallini da caccia in corpo in Val Camonica. La caccia comporta un devastante disturbo biologico su tutte le specie, anche quelle non prese nei mirini, perché sconvolge i ritmi di vita compresa la possibilità di cercare cibo ed acqua. La crisi ambientale è causata principalmente da sfruttamento di suolo a causa di allevamento del bestiame con comprovate conseguenze sul clima stesso entrando in un vortice di consumo d’acqua per pulirlo, per abbeverarlo e che torna in natura sempre inquinata, traffico su gomma per il trasporto dei capi ai macelli e delle loro singole parti smerciate nei negozi in involucri “usa e getta” come altra causa d’accumulo di rifiuti destinati ad essere ennesimo “materiale tossico”. La caccia poi continua a riempire di piombo delle cartucce il terreno battuto.  In un solo anno i fucili dei cacciatori italiani sparano sul territorio nazionale 500 milioni di cartucce. Vengono così disperse ogni anno nell’ambiente 17.500 tonnellate di piombo sotto forma di pallini, un diluvio di frammenti velenosi che si accumulano nei prati, nei campi coltivati e nei boschi, sul fondo di laghi, fiumi e stagni. A tutto ciò vanno aggiunte le tonnellate di plastica dei bossoli (rif. dati Schietti Domenico). Gravissimo è anche il danno psicologico e addirittura sociale relativo alla violazione del diritto di cittadini che hanno proprietà private li dove questi sparano. Intanto i cacciatori raggiungono età avanzata con crescente probabilità di causare “incidenti” venatori oltre che di restarne vittime e con loro è molto difficile confrontarsi in modo sereno anche a livello di comunicazione, tenendo conto di pericolosi meccanismi in cui subentrano anche i parenti a loro “difesa” percependo i singoli “contro la caccia” come “fastidiosi” quando loro stessi sono “l’ostacolo armato” per una serena convivenza.

Non possiamo più prenderci in giro giustificando l’uccisione degli animali invece di cooperare per prevenirne lo sfruttamento e da qui lo squilibrio faunistico sempre più tangibile con cui facciamo i conti infierendo ovviamente sulla salute di tutto il Globo: questa mentalità è infruttuosa e ostacola la soluzione di un quieto vivere tra specie che noi umani, volendo, possiamo in assoluto realizzare. Rendiamoci indipendenti in modo coerente dalla violenza: questa è una scelta che tutti possiamo fare, restituendo alla nostra specie stessa, un nobile intento d’esistenza, lontana dall’ego e colma di consapevolezza: siamo tutti parte di un unico puzzle che è la Vita ed il benessere di ogni altro tassello incide con il nostro. Non uccidere è molto più che un comandamento: “abbi cura di ogni forma di vita” è l’obiettivo da raggiungere insieme proprio per stare bene insieme.

IMPORTANTE: A Merano, il 5 agosto dalle ore 20,30 è organizzata una serata gratuita a tema in cui ognuno di noi è invitato a partecipare ed avremo la possibilità di ascoltare testimonianze dirette di chi vive difficoltà profonde in un contesto legittimato delle battute di caccia. La prossima ripartirà legittima alla fine di agosto e con essa una strage di squilibri ambientali mossi dalla paura di ogni innocente coinvolto, abitanti umani compresi. I posti sono limitati ed è importante prenotarsi cell. 392 619 8333

A cura di Lisa Sperandio, Merano

ALCUNE FONTI INFO:

SERATA DI PRESENTAZIONE A MERANO: https://zen0zero.com/lu-paer-i-muri-del-buio/

Pallini al piombo – milioni di avvelenamenti all’anno:  https://domenico-schietti.blogspot.it/2015/09/divieto-di-caccia-divieto-di-pallini-al.html

MORTI E FERITI UMANI CAUSA LA CACCIA – STAGIONE 2016 http://www.meteoweb.eu/2017/02/stagione-caccia-20162017-31-morti-48-feriti/852311/#OxS6JSO0lZDAQvle.99

IBIS NERO – ESEMPLARE RARO UCCISO  https://www.google.it/search?q=ibis+ucciso+nero&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjVi-6Qi6nVAhWH6RQKHcftBnkQ_AUICigB&biw=1280&bih=580#imgrc=Jd_fotzKOGsf3M:

 


L’arancione è il colore scelto dalle persone che in questo periodo difficile invocano “libertà di scelta”, mosse da una situazione gravosa che vede l’emanazione governativa di un Decreto Legge obbligante, fin da neonati, di sottoporre a molteplici dosi vaccinali con specifici farmaci.

Arancioni sono le magliette che indossano durante le manifestazioni nelle piazze sparse in tutta Italia ed arancioni sono le cornici nelle immagini postate sui profili virtuali.

Arancione.

Anticamente questo colore era il colore dei fuori casta ed in India era indossato dai condannati a morte che venivano condotti al luogo dell’esecuzione, mentre gli asceti, i mendicanti hanno adottato questo colore per la propria veste per indicare il loro stato di estraneità alla comune società umana. Ma il Buddha storico, Gautama dei Śākya, indossava abiti arancioni per simboleggiare la sua rinuncia ad una vita di piaceri principeschi, ancora oggi molti di coloro che abbracciano una vita ascetica seguono questo esempio e per evidenziare, al di là delle parole, che non esistono “caste”, non esistono “persone più o meno importanti e che tutti noi possiamo realizzare la nostra essenza in serenità e armonia”.

Altri credenti induisti indossano abiti arancioni così come anche i buddisti, perché esso è il colore che indicare l’equilibrio del chakra sessuale e perciò l’indipendenza dall’abuso e manipolazione dell’altro.

Con il color arancione dunque viene rappresentato il nostro secondo chakra equilibrato. E’ situato nel plesso sacrale: anteriore è tre dita sotto l’ombelico e posteriore nella zona dell’osso sacro. “Svadhisthana” è il suo nome sanscrito che significa “collocato nel suo proprio posto, dolcezza e dimora”.

L’elemento di risonanza è l’acqua che fa parte degli elementi vitali in grado di purificare, cullare, rigenerare.. La nota musicale è RE, termine che ci porta a recuperare la responsabilità individuale, quella per cui chi invoca “libertà di scelta” bene conosce ed è pronto ad assumersi con fiducia e saggezza anche in nome di chi non può invocarla, perché è piccolo ancora o perché non è consapevole. Rappresentativo del secondo chakra è il pesce, animale simbolo in grado di muoversi nelle profondità marine proprio viaggiando in stormo, insieme ai suoi simili.

Le parole chiave a favore di questo chakra in equilibrio sono: “io sento, io ascolto”. Parole riferite ad un sentire ed ascoltare sia interiore che esteriore, sia del micro che del macro cosmo, riconoscendo che in ogni momento la realtà  è soggetta a cambiamento ed in ogni momento è prezioso scegliere come agire invece di reagire in modo automatico, prestabilito, abitudinario. Chi invoca “libertà di scelta” sa bene che nessuno di noi è identico all’altro, sa bene che nessun figlio è uguale all’altro e che ognuno ha bisogno di essere sentito, ascoltato in modo personale. Queste parole evidenziano anche le emozioni, la maternità e la paternità, le sensazioni e la capacità di percepirle ed abbracciarle,  la capacità di dare e di ricevere,  di scambiare informazioni, di condividere, di assorbire con  sensibilità, raffinatezza energetica, creatività.

E’ il chakra collegato al sesto, quello della razionalità e della comunicazione. In esso è contenuta anche la consapevolezza dell’inganno e del raggiro.

L’arancione è anche il colore del plenilunio, la fase lunare in cui la luna è illuminata dal sole e la sua “faccia” è totalmente visibile dalla Terra, dunque ci evidenzia la lealtà, la trasparenza, la solidarietà.

L’arancione ci porta all’autunno, alle zucche che nutrono nell’inverno lungo.

L’arancione ha come fonte originaria il rosso come il sangue che pulsa è rappresenta l’energia contenuta dall’equilibrio interiore.

L’arancione è fuoco, quello delle candele nelle fiaccolate di chi invoca “libertà di scelta”, fuoco mantenuto entro confini sicuri come il falò attorno a cui si radunano gli amici  per narrare storie, cantare e danzare insieme in tutte le ere e questa è l’immagine con cui concludo la mia visione profonda, rivolta ad un futuro dove questo colore sia vissuto da ognuno di noi senza nemmeno più il bisogno di essere indossato.

Immagine dalla manifestazione “libertà di scelta” a Pesaro, 8 luglio

Forte è la gratitudine nei confronti di tutti coloro che si impegno con costanza e saggezza dando il proprio contributo costruttivo in questa importante causa: è un impegno che traccia la via della libertà autentica al di là dell’apparenza.. perché i semi di piante fruttuose e durature.. si, lo sappiamo: hanno bisogno di mettere radici nelle profondità del buio.

A cura di Lisa Sperandio, Merano

 

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/07/manifestazione-free-vax-a-pesaro-oltre-40mila-contro-il-decreto-lorenzin-001828865.html

 

 


L’8 luglio a Pesaro si sono riuniti in piazza del Popolo migliaia di persone tra cui avvocati, giudici, medici, pediatri, immunologhi, scienziati, per manifestare in nome della libertà di scelta farmacologica relativa ai vaccini. Da evidenziare che non si tratta di messa in discussione del principio vaccinale ma dell’obbligo a sottoporre neonati a vaccinazioni cumulative di farmaci scelti da chi li impone, privi tra l’altro di studi scientifici sull’impatto a medio e lungo termine provocato sia sul singolo che sulla massa a cui è sottoposto il trattamento. I media hanno nella maggior parte censurato questo fatto, alcuni hanno divulgato informazioni che mettono in dubbio si trattasse di un elevatissimo numero di presenze accennando a possibili alterazioni delle foto pubblicate dai presenti nei vari siti informativi. Davanti a questa realtà molti esprimono compiacimento approvando ed applaudendo alla scelta di chi è al Governo di imporre a prescindere ed a quella mediatica di censurare i fatti scomodi dal proprio punto di vista. Spesso mi sono chiesta cosa abbia permesso a dementi come A. Hitler, e chi con lui, il regnare e  creare lagher, sterminando, sperimentando in modi atroci. Da adolescente avevo già letto tutti i testi diario che la Biblioteca Civica aveva a disposizione in merito. Ora ho la risposta. E sono giorni di totale sconforto intimo. Il nostro Ministro della Salute nelle trasmissioni televisive mette in guardia gli spettatori dalla “disinformazione che si trova su internet” e subito dopo dice senza alcun contraddittorio che “solo di morbillo a Londra nel 2013 sono morti 270 bambini per una epidemia di morbillo molto grave”. Pochi vanno a fondo appurando che nessuna simile epidemia risulta registrata ne morti di bambini a causa di morbillo e quando quei pochi si impegnano a dimostrarne le fonti si sentono rispondere dalla maggior parte delle persone: “Io non leggo il vostro materiale sovversivo”. Ecco, oggi ho la risposta.

Poi si aggiungono altre del genere: “Tu non sei un medico dunque taci”.  Come spiegare in questi contesti, in questo clima che la reattività di ciascuno al medesimo farmaco o trattamento è variabile in modo molto ampio e che implica almeno l’obbligatorietà di analisi in grado di accertare compatibilità individuale, specialmente nel caso di somministrazioni a infanti di pochi mesi, le cui barriere difensive sono ancora con membrana encefalica incapace di ostacolare le sostanze tossiche? Come spiegare la comprovata incidenza percentuale di danni da vaccini, con casi che vanno dai più deboli a quelli estremamente gravi? Come spiegare che un trattamento obbligatorio di massa e uniforme, cioè senza analisi di compatibilità, significa statisticamente condannare una quota certa di individui al danno di una malattia indotta, in alcuni casi grave e mortale? Come approfondire sul perché esistano sempre più bambini dalle difese immunitarie compromesse? Come discutere l’imposizione del Governo di una cura a sua scelta ma con la firma dell’adesione del paziente, il quale non ha scelto nulla, anzi si trova a sottoporre contro volontà un trattamento al proprio figlio. E l’effetto nocebo per cui la scienza ha saputo dare forti dimostrazioni come viene considerato in queste dure circostanze? Come spiegare il conflitto di interessi tra proprietari di brevetti dei farmaci in questione? Come spiegare che l’immunità di gregge è una teoria illusoria secondo plurimi studi comprovati? Non c’è margine di trattativa, non c’è margine di crescita in una mentalità di censura. Senza scontro non c’è incontro. Una storia che amo, racconta di sei ciechi: essi si trovano a toccare qualche secondo per la prima volta un elefante. Nessuno in quel paese sa cosa sia un elefante. Ognuno lo tocca in angolature diverse. L’elefante procede e loro camminano emozionati a vanno a raccontare ai parenti e paesani quanto hanno capito. Inizia quello che lo descrive come una corda perché ha toccato la coda. L’altro, che ha toccato l’orecchio, lo interrompe scocciato: “Ma cosa dici? E’ piatto come un tappeto”. Il terzo lo descrive stabile, come una colonna, poiché toccò una zampa. Il quarto afferma sia come una sciabola giacché toccò la zanna.. Insomma ad un certo punto iniziano a litigare, urlare, picchiarsi tra loro perché uno da del bugiardo all’altro, del pazzo ed i parenti e gli amici prendono parte per difendere i propri conoscenti. Ma ecco che arriva l’uomo che sedeva sull’elefante. Chi ha ragione tra i singoli? Lui spiega: riunite le vostre esperienze e vi potrete avvicinare a cosa sia davvero l’elefante. Coraggio. Mettete via rancori, paure di non essere creduti, paure di essere contraddetti. Mettete insieme i pezzi e vi avvicinerete alla verità e anche alla pace tra voi. La censura e l’indisponibilità di ascolto reciproco uccidono la possibilità di ottenere questo risultato.

A cura di Lisa Sperandio, Merano

FONTI INFO (finché sono accessibili e non censurate consultiamole)

SITUAZIONE 2013 MORTI MALATTIE – LONDRA

Documento ufficiale del governo inglese sui dati epidemiologici riguardanti i casi di morbillo sospetti e quelli confermati

http://apps.who.int/gho/data/view.main.ghe1002015-GBR?lang=en

Sito internazionale Wordl Health Organisation, disponibili tutte le statistiche, paese per paese, malattia per malattia, dei casi di morte:

http://webarchive.nationalarchives.gov.uk/20140505192931/http://www.hpa.org.uk/web/HPAweb&HPAwebStandard/HPAweb_C/1195733811358

VIDEO TRATTO DALLA GIORNATA A PESARO: https://youtu.be/we-Iko8V5Y0

DITTATURA SANITARIA- CRONOLOGIA, PROVE: https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.altrainformazione.it%2Fwp%2F2017%2F06%2F15%2Fcronologia-di-una-dittatura-sanitaria%2F&h=ATNeGb09AM_R67PWh8mgGj5AZlcQ4BYsATSuwCfYGm__OYXrAQnw1OORas6RlVzELWSjJQZ70mTFlndIs_y1yi0aHWsTDR_IBW2Qf0wYXZJVws8aXgvO-BsK-9TZnmwSx8CKb-ileJgE


Valentina Garozzo durante la preparazione all’evento – Merano 1 giugno 2017

Il Centro Olistico ZenZero a Merano ha ospitato la scrittrice di origine meranese Valentina Garozzo per la presentazione, in una serata gratuita, del suo libro “24 giorni in India. Diario di un viaggio interiore”. Il pubblico ha potuto vedere immagini a tema, ascoltare ed interagire con lei mentre trasmetteva le sue emozioni, coinvolgendo, in modo autentico e generoso, i suoi vissuti nel suo conoscere le singole città indiane, tra cui la caotica Delhi, capitale intrinseca di rumori, odori, stili di vita e convivenze a noi occidentali spesso immaginabili. Gli occhi lucidi come quelli puri dei bambini emergevano nel suo affabile spiegare descrivendo le sensazioni nel poter avvicinarsi al Gange, alla sorgente, là dove ancora è pulito e là dove rituali di fuoco sono costanti azioni popolari. Ha fatto da cornice il delizioso buffet in perfetta coerenza con l’attenzione all’impatto che le singole azioni hanno nell’ambiente: pane, salse, dolci vegani, stoviglie e ciotole riutilizzabili, bottiglie di vetro restituibili al venditore locale. Nelle dediche scritte sul suo libro Valentina fa scorrere la sua penna sicura di sé con le parole “grazie per aver contribuito alla realizzazione di un sogno” poiché esso è legato alla raccolta fondi per “Green Acres for Auroville”, in cui si finanzia l’acquisto di terreni nel Green Belt, importanti progetti di educazione di integrazione sociale ed ambientale, ad esempio delle donne durante il periodo mestruale dove vengono “emarginate” e che ancora non sanno come igienicamente cooperare, riforestazione, agricoltura sostenibile e Permacultura. Tutto questo avviene in un villaggio creato nel deserto, nato nel febbraio 1968 riunendo 124 nazionalità diverse con l’intento di vivere insieme in modo armonioso con sé stessi ed ogni altra forma di vita, senza escludere radici culturali e religioni, piuttosto valorizzandone il cuore di ciascuno. Il Centro Olistico offre un’ampia scelta di seminari, lavori di gruppo, sessioni individuali ed incontri con lo stesso intento, di mese in mese, lavorando su prenotazione: cell. 392 619 8333

COME ACQUISTARE IL LIBRO DI VALENTINA GAROZZO:

CLICCARE QUI 

 


APPUNTAMENTI NEL MESE DI LUGLIO AL CENTRO ZenZero:

*sabato 8 WORKSHOP 9,30-18 circa LA COMUNICAZIONE EFFICACE – Dr.ssa Psicologa, Psicoterapeuta Sabrina D’amanti
*domenica 9 WORKSHOP 9,30-18 circa POSIZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE – Metodo B. Hellinger
*sabato 15 WORKSHOP 9,30-18 circa LA VOCE IN ARMONIA – Pratiche meditative e contatto con le proprie risorse
*venerdì 28 serata BAGNO DI SUONI – immersione di suoni ancestrali suonati dal vivo con armonici vocali

*domenica 30 WORKSHOP 9,30-18 circa CIBO & EMOZIONI – Alimentazione sana e corretta a cura di Patrizia Pascucci  Psicoterapeuta  ed   Ilenia Lazzaro  Naturopata

 

TUTTE LE INFO SUL CENTRO OLISTICO ZenZero: www.avepavistara.com

 

 


Un libro nuovo e Lu Paer, una scrittrice in cui la sua stessa vita è impegnata in modo coerente con un nobile intento: diffondere la consapevolezza di quanta maestosità e purezza esita nel bosco e di come le azioni di ogni essere della nostra specie, influenzi e incida su di essa. Scorrono su tutte le pagine le parole scelte con costante accortezza dall’autrice e penetrano nella realtà dell’essere umano con le sue sfaccettature più intime, sempre interconnesse e mai casuali. Un thriller che può coinvolgere anche il lettore poco amante del genere e che consiglio a tutti coloro che desiderano contribuire a trovare la chiarezza ed il senso della vita, oltre ai muri del buio, quelli della superficialità di chi tace e con il suo tacere, acconsente. E’ solo uno dunque ad uccidere la vita a farla a pezzi? Quanto dolore possiamo evitare uscendo da quel meccanismo? Il libro merita essere letto, tutti meritano di leggerlo e sarà presentato presto a Merano nel Centro Olistico ZenZero nella serata gratuita del 5 agosto da Lisa Sperandio, artista che da anni si dedica al benessere individuale con seminari intensivi e sessioni individuali tra cui il Vocal Experience. La scrittrice, sarà protagonista e si spiegherà aprendo le imposte della forte verità  che nessuno esclude, dietro al suo pseudonimo. Faranno da comparse personaggi ed oggetti sorpresa, occhi di cartapesta, ombre, luci, tamburi al battito di cuore.. per entrare nelle note di una realtà in cui l’urlo di un bambino, rimasto tale o cresciuto ed invecchiato, vibra nello stesso identico modo di un capriolo e di sua madre mentre ne lecca la morte ma questo è certo: quando lo si comprende tutto può migliorare.

La sala ha posti limitati ed è consigliata e gradita la prenotazione. Un piccolo rinfresco a tema concluderà l’apertura ad un nuovo cammino di consapevolezza che abbraccerà i partecipanti. Consigliato pubblico adulto e minori sopra i 12 anni accompagnati.

Luogo: Centro Olistico ZenZero Via Plankenstein 10 MERANO DOLOMITI ALTO ADIGE BZ

Data: sabato 5 agosto 2017

Serata gratuita  dalle 20,30  alle 22 circa

PER PRENOTARE: CELL 392 619 8333

INFO: www.avepavistara.com


C’erano le libellule in quella mattina di maggio quando il Passirio accoglieva gli artisti a Merano. Niente uomini accasciati  sulle panchine arresi alla noncuranza, niente pezzettini restanti di spinelli gettati tra

Passeggiata degli Artisti – lungo il Passirio a Merano.

bottiglie di birra svuotate nella notte e pozze di bevande alcoliche, appiccicate al pavimento con schegge di marmo. Invece eravamo giunti noi artisti di strada, li riuniti in nell’evento WandelArt  ormai da anni a cadenza mensile. Trattasi di quel genere di artisti che ancora si spostano con le proprie opere di luogo il luogo, per contattare altri umani con un mezzo speciale: quel ponte silenzioso e mobile che  Johann Wolfgang Ghoete descriveva con la parola “arte”.

Camminavo lungo quel viale piano, lenta perché camminando in quel modo è possibile accorgersi dei tanti miracoli che la Vita manifesta. Così.. ho noto le libellule di Marina Dogo, mentre con la molletta di legno venivano fissate dalle sue mani con una dolcezza estrema contenuta sotto la sua cuffietta che le faceva da umile corona. Si: erano libellule dipinti su un foglio di carta. Dogo è il nome che diamo al cane forte quanto gioioso, affidabile ed equilibrato ed è anche lui che mi viene in mete quanto lo leggo su quell’opera come firma d’autore. Le libellule che ha scelto di dipingere Marina sono due, entrambe adulte nel loro colore accentuato che i piccoli ancora non hanno.. sono con la testina rivolta verso il centro e guardarle mi ricorda la posizione del cuore mentre le due creature hanno vissuto le tante metamorfosi che è in grado di vivere la sua specie per arrivare a raggiungere la serenità e la leggerezza di una magia totale agli occhi di chi desidera inebriarsi di veri miracoli.

Libellule di Marina Dogo – acquerello

Marina mi racconta di essere nata a Padova il 20 maggio 1963 arrivando a noi da una artistica che risale  a 15 anni fa complice un cambio di casa e l’acquisizione di uno spazio solo per  se stessa ed il suo talento di creare bellezza, semplicità e passione in perfetto equilibrio.  In realtà, confida, il desiderio di dipingere è sempre stato in lei nonostante la mia formazione scolastica tecnico-scientifica che l’ha avvicinata alla laurea. Ed ecco che aggiunge, come se si trattasse del suo tocco finale sull’opera: “Tutto è cominciato con il regalo di una tela bianca da parte del mio adorato marito Andrea…. il resto è il mio presente….” ed accanto gli occhi di Andrea brillano, come i miei d’innanzi a queste carezze della vita che anche noi umani sappiamo donarci.. perché lo so: da cosa buona, nasce e germoglia sempre ..cosa buona.

 “Il mezzo migliore per sfuggire il mondo è l’arte, il mezzo più sicuro per entrare in coatto con il mondo è l’arte”

J.W. Goethe

a cura di Lisa Sperandio

www.avepavistara.com

ALTRE INFO SU MARINA DOGO E LA SUA ARTE: http://momartpadova.blogspot.it/2010/01/marina-dogo.html   

VITA DELLA LIBELLULA: http://www.odonata.it/libe-gen/fasi-di-vita-delladulto/


C’è chi sceglie di credere alla “teoria dell’immunità di gregge” che sostiene a spada tratta “vaccinati tutti=epidemia sconfitta” ma dovrebbe essere eclatante nella sua infondatezza grazie al caso di epidemia di morbillo dilagato in Canada nel 1989 con il 99% di copertura vaccinale, per esempio. Purtroppo la laurea di chi vuole l’imposizione vaccinale sui figli altrui privi di esami certi che precedano le inoculazioni, non è nemmeno sempre una certezza di saggezza a cui affidarsi ciecamente, considerato quanto sia ormai ufficiale che non sempre la laurea si ottiene nei metodi idealizzati di meritocrazia e competenze. Mentre è nella stessa letteratura scientifica che emerge il principio di precauzione  il quale impone cautela e supplemento di indagine sul rapporto rischio/ beneficio di ognuno dei 12 vaccini in questione: cosa attualmente inesistente. Si comprende che necessitiamo di una commissione super partes in cui siano presenti solo esperti che sottoscrivano una dichiarazione assoluta di mancanza di conflitti di interessi. Questo è necessario per la salute dei nostri figli e nipoti: nessuno merita di essere trattato come cavia, nessuno merita di essere tra le percentuali di rischio a danni devastanti e permanenti se non mortali. Fermi restando che sono davvero parecchi i medici che comprovano quanto il sistema immunitario dei bambi sotto i due anni sia assolutamente  prematuro per ricevere i vaccini e cosi tanti per giunta. Comunque qui è in discussione la stessa democrazia concepita nella Costituzione in cui la libertà di scelta individuale vuole essere soffocata. Intanto la Svezia che tra l’altro vanta buone condizioni sia salutistiche che economiche, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche ha adottato la decisione di rifiutare l’applicazione obbligatoria. Un tale mandato, hanno affermato i suoi politici amministrativi, violerebbe la Costituzione. E privi di obbligatorietà vaccinale abbiamo parecchi altri Paesi: Estonia e Lituania, Portogallo, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia, Bulgaria e Cipro.  Ed è fondamentale tenere conto che la scienza si è più volte dimostrata nel tempo in errore e pertanto il ragionevole dubbio è un diritto sano di chiunque. Ricordiamo che negli anni ’70 in America furono commissionati studi ad autorevoli medici\scienziati\ricercatori per stabilire se lo zucchero fosse dannoso per la salute umana e questi studi decretarono che non era pericoloso. Da lì fu “liberalizzato” il suo uso in modo indiscriminato. Invece oggi si è scoperto che non solo si trattava di un errore eclatante ma addirittura di un complotto: quel gruppo di “esperti” furono pagati dalle grandi corporation per mentire e nascondere i dannosi effetti dello zucchero sulla salute delle persone. Quante sono le  patologie causate dall’eccessivo consumo di zucchero? Ecco questa è  lampante dimostrazione che gli scienziati possono sbagliare, possono essere influenzati e portati ad agire per interessi privati mentre la salute in un concetto di umanità realizzata, è fondamentale che sia alla portata di chiunque e chiunque abbia il modo di decidere per se, per i propri figli, di stabilire come tutelarla e come recuperarla perché siamo esseri dotati di tali risorse.

A cura di Lisa Sperandio – Merano

Fonti info:

I motivi per cui la Svezia abolisce le vaccinazioni obbligatorie, che sarebbero anche anticostituzionali: https://www.dionidream.com/svezia-abolisce-vaccinazioni-obbligatorie

“Il sistema immunitario è assolutamente prematuro per ricevere dei vaccini, fino ai 2 anni di età”, intervista al grande immunologo dell’Umberto I di Roma: https://youtu.be/L1t_KtsXMGE

LOBBY DELLO ZUCCHERO E L’INGANNO:

http://www.huffingtonpost.it/2016/09/13/zucchero-ricerca-jama-industria-paga-scienziati_n_11988046.html

VACCINI OBBLIGATORIE ED EPIDEMIA IN CANADA:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1884314

PETIZIONE LIBERTA’ DI SCELTA

https://www.change.org/p/alla-corte-costituzionale-italiana-firma-contro-obbligatorieta-dei-vaccini-prevista-dal-disegno-di-legge-2679-del-pd?recruiter=8358780&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition


Quartieri che convivono con l’irrorazione di pesticidi: nell’immagine un esempio in cui nemmeno una siepe confinante fa da “filtro”.

In un recente pomeriggio, esattamente il 17 maggio, in via Frutteti, a Maia Bassa in un quartiere di Merano,  ha avuto luogo, su richiesta di un gruppo di cittadini, un incontro in relazione al tema dell’uso dei fitofarmaci nelle zone cosiddette “sensibili” del Comune di Merano. I cittadini  preoccupati per la loro salute a causa delle irrorazioni che avvengono nei campi molto vicini alle abitazioni, ai parchi giochi e alle piste ciclabili della zona. Il quartiere, in fiorente crescita, convive infatti da anni con le costanti trattamenti. E’ stata consegnata una petizione con circa 500 firmatari, in cui viene chiesto al Consiglio Provinciale di verificare la qualità e la pericolosità di quanto irrorato dai contadini nei campi, fatto riferimento a dati che vedono la regione tra i primi nell’acquisto ed utilizzo di fitofarmaci.

Durante l’incontro i residenti hanno chiesto di adottare le normative previste dal PAN (Piano di Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) fra cui l’applicazione delle norme relative alle distanze e l’esposizione di specifiche segnalazioni ai bordi delle zone interessate dai trattamenti con idonee avvertenze. I cartelli dovrebbero indicare la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento, la durata del divieto di accesso all’area trattata e le tempistiche necessarie per il rientro, con trattamenti effettuati in orari in cui sia ridotto al minimo il disagio per le persone.

Gli addetti competenti hanno dichiarato che l’Alto Adige ancora non ha ultimato le linee guida – terminate presumibilmente per la fine dell’anno- e che per questo motivo non è stata esposta la segnaletica, comunque prevista dal Piano Nazionale.

Tutti i presenti hanno convenuto sull’importanza della salvaguardia della salute dei cittadini ed evidenziato la rilevanza di sensibilizzare sul tema dei pesticidi ed il loro evidente impatto su salute ed ambiente anche i privati. In ultima analisi i cittadini presenti hanno richiesto controlli su acque e terreno per verificare l’effettivo stato di contaminazione della zona, facendo riferimento alle più recenti ricerche portate dal Rapporto nazionale pesticidi nelle acque da cui emerge che proprio in Alto Adige sono state analizzate poche falde rispetto ad altri territori nella Nazione.

E’ stata colta l’occasione per proporre l’uso degli innovativi Microrganismi Effettivi in sostituzione veleni.

Erano presenti al sopralluogo, oltre ad alcuni residenti, la Dott.ssa Francesca Schir, promotrice della mozione da cui è scaturita la delibera relativa al divieto dell’uso del glifosato nelle aree pubbliche del nostro Comune, l’Assessora all’agricoltura Gabriela Strohmer, la Dott.ssa Anni Schwarz dell’Ufficio parchi pubblici e agricoltura, un rappresentante dell’Ufficio Igiene e Salute pubblica dell’ASL, uno dei contadini proprietari dei campi limitrofi alle abitazioni, il presidente dell’unione dei contadini meranese Karl Trenkwalder, un tecnico del Bauernbund, nonché un loro legale.

FONTI INFO: http://www.tecnicigolf.org/download/course_manager/AITG~Articoli~PAN_NOV_2014_Mocioni.pdf

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-2013-dati-2013-2014

https://www.avaaz.org/it/petition/COSA_SPRUZZANO_QUESTI_TRATTORI/?kZVTRdb

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/06/01/news/una-mozione-contro-l-uso-dei-pesticidi-1.13584849

https://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/11529-microrganismi-effettivi-usi-em


Dalla questione recente di Treviso c’è molto su cui riflettere e nel frattempo anche nelle pagine del Quotidiano regionale Alto Adige si fa spazio a commenti con titoli eclatanti ed allarmanti (rif. immagine con articolo di Sergio Cammin). Eppure la questione merita osservazioni molto profonde ed obiettive: anzitutto che siano stati controllati 200 bambini e risultino privi di tracce della profilassi del vaccino obbligatorio, non significa che ventimila corrispondano a queste caratteristiche. Dunque imporre la rivaccinazione ad un numero così elevato di bambini senza averli osservati clinicamente uno per uno è già li per sè un atteggiamento discutibile. Come non bastasse: perché accusare senza prove concrete facendo equazioni basate sui “se”? E ancora: in tutti questi anni è un fatto che nessun caso di epidemia si sia manifestato in quella zona, perciò di che ci allarmiamo? Con che obiettività si mettono titoli come: “Gravità di quelle finte vaccinazioni”? Si tratta davvero di “gravità” e di “finte vaccinazioni”? Sappiamo che le dosi inoculate possono vanificare l’effetto se subiscono sbalzi di temperatura o comunque possono essere stati compromessi prima che lei li prendesse in mano. Casi simili sono purtroppo capitati ed ufficialmente riconosciuti con danni permanenti invasivi e catastrofici sulle stesse creature a cui venne inoculato. E’ constatato poi che sono proprio i vaccinati ad essere soggetti alla manifestazione della malattia per cui vi è un periodo di incubazione dove si apre il contagi. Sono inesistenti i dati scientifici dimostrativi che “il vaccinato” sia “salvato” dalla possibilità di ammalarsi perché potrebbe tranquillamente non ammalarsi comunque e magari vantare difese immunitarie molto più forti rispetto ad altre problematiche come intolleranze, difficoltà respiratorie, digestive, ecc. Invece esistono più approcci scientifici mondiali che a tutti gli effetti da anni dimostrino le caratteristiche negative di questi farmaci/vaccini,  sia a breve che a lungo termine, e non solo sul singolo ma su tutta la comunità, tenendo conto addirittura di tutti i fattori inquinanti ambientali oggi esistenti, con cui i concepiti e poi nati, hanno a che fare rispetto al passato. Certo faticano a trovare finanziatori e spazi in cui divulgare le informazioni. Allora è utile approfondire su quali siano i fattori inquinanti incisivi permessi, legalizzati, minimamente contrastati, incentivati addirittura, che lo Stato favorisce proprio a scapito della salute stessa di chiunque, in primis i bambini. Per esempio, facciamo i conti con sempre più casi di autismo, di allergie, di intolleranze, di deficit comportamentali devastanti, di alzhaimer e guarda caso proprio nelle zone in cui si irrorano pesticidi e vi sono impianti di incenerimento ed altre fabbriche specifiche. Da non sottovalutare sono i primati della Nazione rispetto alle statistiche che riguardano la contaminazione da pesticidi nel cibo che tutti i giorni assumiamo. Cosa fa lo “Stato” di così faticoso per creare “ambienti ostili alle malattie” e quali sono le vere “guerre batteriologiche” diffuse se non quelle che compromettono addirittura il DNA di ogni forma di vita coinvolta di un delicato ecosistema?  In Europa il 70% dei cancri è legato all’ambiente:  tra questi il 30% è dovuto all’inquinamento e il 40% all’alimentazione.  In Europa, ogni anno, risulta secondo dati ISDE che 100.000 bambini muoiono per malattie causate dall’ambiente malsano, in 50 anni il declino della concentrazione spermatica è aumentato del 50% ed in ogni anno i tumori infantili aumentano. E’ ora di renderci liberi dai falsi miti che vorrebbero esistesse una panacea salvifica e di vederla nei Vaccini. Qui dobbiamo entrare nella realtà che ci fa osservare in modo responsabile la vera prevenzione (salute ambientale, alimentare, emozionale),  prima di tutto riconoscendo  l’individualità che ci caratterizza.
LS