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“Dolce scoprire che non sono più solo ma che son parte di

Un nuovo dipinto di Lisa Sperandio

Un nuovo dipinto di Lisa Sperandio

un’immensa Vita”

 sono le parole cantate da Francesco d’Assisi che rappresentano lo spirito con cui l’artista si presta a questa nuova esposizione, accogliendo gli invitati con musica  suonata dal vivo dal polistrumentista Max  Castlunger e  dal contrabbassista Marco Stagni!!

L’atmosfera originale ricca di ritmo e sonorità con strumenti etnici, orientali come il bansuri indiano, sarà arricchita da un buffèt vegetariano e brindisi,

entrata libera.

VERNISSAGE

DIPINTI OLIO SU TELA “PARTI DELLO STESSO MONDO”

di Lisa Sperandio

7 DICEMBRE 2013

ORE 20,30

BISTRO’ CAFE’ TREFF PUNKT

Merano Via Piave 61 BZ

L’esposizione di protrarrà sino a marzo 2013.


BUFFET VEGAN E TATNO ALTRO, BZ novembre 2013

Difficile selezionare gli argomenti da trattare in una serata così genuina. Importante resta precisare che il potere nasce dal basso ossia sono i singoli individue che formano la coscienza di massa.  Ogni singola azione, così come l’acquisto costante,  determina il rinforzo di un mercato a scapito dell’altro, lasciando che Multinazionali e Banche, dunque privati, abusino del potere ottenuto e permettendo l’accumulo di rifiuti tossici così come lo sfruttamento di risorse limitate.

Do.ko, la compostiera dell'organico con Paolo BonadioIn questo contesto  è  meritevole mettere i riflettori su quanto proprio ogni famiglia può fare per trasformare gli elementi organici avanzati nella cucina in ottimo fertilizzante, facendoci strumento cooperativo per il Bene Comune.

Ci si riferisce  alla compostiera domestica presentata da Paolo Bonadio, http://www.youcompost.com/doko-home.htm.

Sistema degno  di considerazione anche da parte dei nostri assessori Comunali e Provinciali, compresi quelli che hanno reso possibile la  concessione a fondo perduto di  un finanziamento di 184 mila euro per « BOBINET», un progetto di “wc pubblico” installato a Merano nello scorso anno e quelli che hanno contribuito a favorire il  il versamento  di circa 140.000€ “alla ricerca” di quale sia l’impatto “dei pesticidi nocivi tra cui altamente tossici” spruzzati in grandi quantità nella nostra terra polmonare, tanto da risultare nei primati delle regioni italiche che acquistano queste sostanze, come specificato in un puntiglioso  comunicato stampa del WWF TA.

E da qui possiamo comprendere che crisi non è affatto sinonimo di scarsità economica. Essa è  rappresentata dall’ideogramma giapponese con due simboli messi uno di fronte all’altro:  del pericolo e  dell’opportunità. Stà dunque al singolo fermarsi per scegliere in quale direzione portare la propria energia, la propria vita. E si può scegliere prima di tutto RICONOSCENDO il valore che è in ogni forma di vita, in ogni elemento che guardiamo, ascoltiamo, respiriamo, tocchiamo.. Questo riconoscimento determina le conseguenze che ognuno di noi va rafforzando nel micro e nel macro cosmo.

La crisi allora stà offrendo l’opportunità di dare valore alla Vita.

foto 1

Dall’intervento di Lisa Sperandio con alcune opere olio su te, durante la serata.

E’ il caso di imboccarci le maniche con coraggio e solidarietà.

Grazie ad ogni presente e alla disponibilità di ogni lettore attivo.

LS


Rio Pusteria, Serata "Arte sotto le stelle", agosto 2013

Rio Pusteria, Serata “Arte sotto le stelle”, agosto 2013

RIO PUSTERIA ESTATE 2013 – ARTE SOTTO LE STELLE

-Perché dipingi tele così piccole?
-L’arte, come ogni forma umana espressiva, può essere usata per riempire spazi da chi è abituato “credere” che esistano spazi vuoti e questo lo invita a volerli “riempire”. Amo dipingere in tali dimensioni perché così possono arrivare nelle abituazioni di chiunque senza ingombro,  presentandosi come una parte del mondo a cui apparteniamo, uno dei tanti tasselli …del Puzzle dal tema Universo.. perché il piccolo ci aiuta prima ad entrare in noi, ad ascoltarci, ad avvicinarci, e poi a fare un passo più indietro per accostare altro e altro ancora, allargando il nostro modo di concepire il mondo e facendo così spazio all’accoglienza, all’abbraccio.. di cui tutti abbiamo bisogno per stare bene insieme.Lisa Sperandio
Grazie per la domanda. Le domande aprono le vie della mente perché essa possa ritrovare il cuore. LS

evento per il mese di luglio 2013CLICCARE QUI PER VEDERE BENE i quadri: 

Lisa Sperandio, artista contemporanea.

Lisa Sperandio, artista contemporanea.
Dipinge fin da ragazzina, concepisce la sua arte come espressione dell’anima.

http://arts4animals.wordpress.com/2013/07/10/lisa-sperandio-quadri/

Per partecipare  Tel. TRA LE ORE 20-21

CELL 3209665364

Oppure scrivere a lisasperandio@gmail.com

ASTA DI BENEFICENZA

I BAMBINI SONO SACRI


Suggestione/ Educazione

Bambini alla mostra (4)

Il bambino è un fiore nel giardino del mondo che stà a noi adulti crescere nella luce, custodito dalla cura e dall’amore.

Non serve andare poi così lontano per ricordare che gli stessi Gesuiti erano a conoscenza dello stato plasmabile della mente umana infantile : “Datemi un bambino fino all’età di sette anni e io vi darò l’uomo” era il motto. Sapevano che lo stato di trance del piccolo permetteva d’inculcare direttamente il Dogma della Chiesa. Quelle informazioni avrebbero inevitabilmente influenzato la maggior parte del comportamento in tutta la sua vita!  Le percezioni immagazzinate durante il periodo dello sviluppo possono di fatto prevalere sugli istinti ricevuti con il patrimonio genetico. Da evidenziare è che in fase adulta è possibile deprogrammare e riprogrammarci.  Siamo giunti ad accettare credenze (termine che include questioni di fede, religioni, fatalismi, superstizioni, convinzioni in genere del tipo “siamo esseri superiori e le altre creature stanno a nostro servizio”) che  contribuiscono alla distruzione del mondo. Ecco: quella programmazione arriva a farci sentire impotenti e nel bisogno di aggrapparci a termini come “speranza” mentre la parola “RESPONSABILITA’” resta messa da parte, quando essa è la parola chiave! Siamo stati influenzati da millenni per rinunciare al nostro potere e di conseguenza portati a dipendere dagli altri per sopravvivere specialmente.. in campo di spiritualità e di salute. Capito questo, ci rendiamo conto che i bambini hanno bisogno di essere ascoltati e presi sul serio e non di racconti suggestivi. Sia come madre che come educatrice non posso accettare in silenzio che vengano tranquillamente loro inculcati concetti balordi di demoni e compagnia, magari per far pubblicità ad un libro da mettere su mercato. I bambini sono sacri. LS


Tibetani View full article »


Madre, tu mi hai generato da una scintilla e presentata al Mondo.
Madre, in ogni forma di vita cuci la lezione della 094tua saggezza e del tuo amore.
Noi esseri umani ancora dubitiamo di saperla leggere ed in molti siamo confusi. La nostra confusione ci allontana gli uni dagli altri e ci sentiamo soli.
Madre, perché io possa usare il mio potere per custodire i tuoi doni invece che distruggerli, prima ho bisogno di conoscerlo. Perché io possa conoscere il mio potere, prima ho bisogno di curare le mie ferite e le ferite dei miei Antenati che pesano ancora nel mio cuore. Accompagnami Madre con la pazienza che solo tu conosci, intanto a te mi inchino.
                   Lisa Sperandio

ESPOSIZIONE QUADRI A TEMA


PARTI DELLO STESSO MONDO, MOSTRA marzo 2013 Martinsbrunn Merano

Presentazione del Dr. Richard Sigmund

 “Si è manifesta eccezionale l’accoglienza e l’organizzazione  da parte della Rinomata Clinica Martinsbrunn. Il mio ringraziamento è rivolto a loro profondamente perché offrono lo spazio all’arte, riconoscendola terapeutica sia per chi realizza opere sia per chi le può osservare. L’arte è un dono che appartiene ad ogni essere umano come caratteristica che ci distingue, indipendentemente dalla forma con cui si manifesta. Ognuno la possiede ed è costruttivo esprimerla. Può essere pittorica, grafica, musicale, letteraria, manuale, decorativa, ecc.. L’arte è uno strumento che ci permette di entrare in contatto con la nostra anima, le nostre emozioni, e trasmetterle a chi ci circonda. Ci aiuta a prendere contatto con parti in noi e fuori di noi altrimenti  represse, creando isolamento. Dare spazio all’arte significa favorire  il benessere dell’umanità. Dipingo,  non per riempire spazi bensì per comunicare quanto sia importante aprire il nostro cuore per farci entrare la bellezza di ogni elemento che ci è attorno, che ci influenza, che influenziamo. I miei quadri sono un invito ad avvicinarsi, ad osservare, a lasciar riposare la mente che condiziona e limita il modo di percepire la vita. In questa esposizione, ogni dipinto riporta una frase a tema con la data di nascita di chi l’ha pronunciata. Si tratta di date che vanno da 3.000 anni avanti C. ad oggi.Dono

Esse aiutano l’osservatore a constatare che ogni cosa esistente appartiene allo stesso grande dipinto che è il mondo in cui viviamo, e ogni pezzo, piccolo o grande, colorato, lucente o scuro che sia, è fondamentale in egual modo.. esattamente come i pezzi di un puzzle.

E’ una grande occasione per tutte le generazioni ed il mio desiderio è che siano in molti a potervi accedere, aprendo sempre di più la strada a queste iniziative. Lisa Sperandio”

COSA DICE LA STAMPA

DOLOMITEN

QUI MERANO 28.02.2013


INAUGURAZIONE - ERöFFNUNG

foto

26/02/2013 alle-um 19.30

Entrata libera,  dalle 10 alle 17 escluso il sabato

Sala Esposizioni – im Martinsbrunn Austellungsraum

Dettaglio dello splendido buffè vegetariano di accoglienza

Büffet – live Musik Nicola Schnarf, 16 anni

Grazie di cuore alle persone che cooperano coraggiosamente per un modo umano umile e libero di vivere nell’armonia sulla Terra.                                         Lisa Sperandio

da sx: Stefano e Roberto Magnabosco

Musica dal vivo e frasi a tema di personaggi da varie ere accompagnano l’esposizione nella sua apertura.

 

La fioreria Meranese Luther, la cui gestione è affidata a tre fratelli che appartengono, ormai, alla quarta generazione del padre fondatore, partecipa all’allestimento della Mostra con alcune delle sue affascinanti piante.

La  Babycomp S.r.l. che da oltre 20 è al servizio della contraccezione sicura e naturale, collabora come sponsor dell’Artista.


 Dopo più di 120 anni i suoi dipinti continuano a lasciare un’indelebile occasione su cui riflettere per dare un senso a quello che la sua vita ha trasmesso da un sofferente sacrificio. Non mi riferisco al valore economico che i suoi quadri hanno raggiunto nonostante la miseria monetaria che ha conosciuto il pittore in tutta la sua breve vita. Alludo al modo in cui ha scelto di trasformarla definitivamente quella vita, colpendo a morte il suo cuore, probabilmente davanti alla sua ultima tela “Campo di grano con volo di corvi”. Ci lasciò quando aveva la mia età, stanco di non riuscire a trovare un riscontro del suo unico valore, nonostante tutti i suoi getti di colore, innumerevoli pennellate e atti estremisti, tra milioni e milioni di persone che attorno a se giacevano. Era vittima di una sofferenza che si limitava a venir catalogata con un nome di malattia. Quella sofferenza cercava di spingerlo a trovare un’identità nel mondo dei vivi gettando, come semi, i suoi grandi talenti in attesa che qualche terra gli aiutasse a germogliare risplendenti, un’attesa tragica nel suo risvolto. Poco si sa dell’angoscia di sua madre che lo partorì un anno dopo la morte in culla di suo fratello, chiamato con lo stesso nome. Il fratello vivente Theo poi nominò “Vincent” il figlio, nato poco prima che lo zio gli “fece spazio” nel mondo dei vivi, andandosene. Quello che desidero profondamente è che dopo così tanti anni tra di noi ci possa essere una sorta di evoluzione, cioè ci si riesca a rendere conto che la malattia è un campanello d’allarme con un messaggio che l’anima trasmette: limitarsi a catalogarla ed isolarla non porta Amore all’anima malata. Jung diceva: “ciò che non raffiora alla coscienza torna sotto forma di destino” proprio perché in realtà nulla è casuale. Catalogare la malattia e cercare di azzittirla, significa non preoccuparci di ciò che l’ha scatenata, lasciando che le cose all’origine degenerino. E chi vive ancora ha bisogno di capire di più per trovare  pace.     Lisa Sperandio


INFO  ART MANAGER 3209665324 (20-21h)

MERANO – APPUNTAMENTI PREVISTI PER L’ESPOSIZIONE A TEMA:   

26 FEBBRAIO 2013 Sala Esposizioni MARTINSBRUNN MERANO

16NOVEMBRE AL 9DICEMBRE ALL’ OSPEDALE  F-TAPPEINER 

13 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE Casa di Riposo via Palade 3

UN GRAZIE SPECIALE:

Desidero ringraziare mio zio Giovanni Roca, che ha arricchito anche la mia vita con la passione ed il cuore dalla sua terra avellinese. I cuccioli umani hanno spesso bisogno

che qualcuno accanto a loro si accorga del piccolo talento con cui vengono al mondo e li dia permesso e strumenti per poterlo seminare, curare, far germogliare e prendere forma concreta.

Giovanni Roca è questa persona per me: fin da quando ero ragazzina ha capito cosa significasse per me dipingere, mi ha donato gli strumenti e tutt’oggi crede nel mio piccolo talento.

Fare questo è un grande gesto di solidarietà ed amore verso uno dei piccoli tasselli del Puzzle che è la Vita: per aiutarlo a trovare il suo posto e a non perdersi.       Lisa Sperandio

 

Dalla FONDAZIONE PITSCH -CASA DI RIPOSO- via Palade :

 Il mio intento, tramite l’esposizione dei miei quadri all’interno di una Clinica per Anziani,  è quello di realizzare un piacevole stimolo all’incontro tra gli ospiti della Fondazione Pitsch con i loro parenti e qualsiasi cittadino interessato, permettendo di ridurre le barriere che possono tenere distanti gli anziani ricoverati dalle altre generazioni e viceversa. 

Con più pareti piene di tele dipinte ad olio, il tema della mostra è “Parti dello stesso mondo”, proprio per evidenziare che tutto di ciò che vediamo e percepiamo costituisce il mondo in cui ognuno di noi vive e di cui fa parte, con le proprie caratteristiche individuali mai superiori o inferiori alla perfezione dell’altro. Cogliendo questa realtà, diventa così tangibile che ogni nostro pensiero ed ogni nostra azione è parte, come un pezzo di puzzle, della vita in genere.

Sta’ a noi partecipare a questo grande dipinto impegnandoci ad abbracciarlo, curarlo, abbellirlo, condividerlo.. perché donare significa sempre moltiplicare.

Lisa Sperandio 

 

ALCUNI RISCONTRI SULLA STAMPA DOPO L’INAUGURAZIONE:

Libellule in Cambogia


Eccovi Libellule.

Ed è la Terra che vive,

la perfezione nell’equilibrio che scorre,

il volo e la convivenza

l’energia vitale che condivide e moltiplica.

So di voi, il coraggio della metamorfosi:

è il vostro cuore che agisce in sintonia con il vostro sapere.

Osservarvi,

creature magiche,

insegna a sorridere,

ad ascoltare,

ad abbassare l’arroganza di quella testa illusa di essere migliore.

Osservarvi,

creature leggere quanto forti,

ci permette di percepire il piacere di appartenere allo stesso dipinto.

Lisa Sperandio, Aspettando l’autunno 2012 


A Merano una bambina chiede alla Hack, in una sala che contiene quasi mille persone:
“Margherita, secondo te perché ancora così tanta gente mangia la carne? Io soffro sempre quando vedo mangiare gli animali”.
E lei risponde:
“Perché si crede che senza la carne non si possa sopravvivere, invece io non l’ho mai mangiata, perché quando sono nata i miei eran già diventati vegetariani, appunto perché avevano aderito alla filosofia buddista. La filosofia che io non ho mai mangiato carne, e anche senza mangiar carne io ho fatto atletica a livello agonistico, ho vinto a due campionati universitari, sono stata terza a due campionati assoluti, ho fatto la Firenze-Viareggio e ritorno in bicicletta in giornata, ho fatto la Trieste-Grado e ritorno in giornata che sono 100 Km, quindi anche senza carne si può sopravvivere.
A parte il fatto delle atrocità che subiscono gli animali da macello, l’orrore di dover essere ecatombe, tutti i giorni.. questi milioni e miliardi di animali immolati, alla gola dell’essere umano, dell’animale più animale degli altri. E.. e anche gli allevamenti intensivi, per esempio, oggi è provato, che sono una delle maggiori cause di inquinamento. Poi sono allevati in maniera innaturale, sono vere e proprie macchine da carne, imbottigliati di medicine e antibiotici, quindi è una carne malata, e quindi anche dal punto di vista della salute non credo sia molto sano”.
E’ possibile educare alla pace mangiando carne?
Ai nostri bambini viene ancora “inculcata” la carne degli animali, facendoli entrare presto in conflitto con un principio di cui noi esseri umani siamo costituti: “la capacità di provare compassione e solidarietà”. Le conseguenze di questa pratica sono tangibili anche sulla Terra con l’inquinamento, le deforestazioni e gli orrori che si scatenano.
Questa pratica è da mettere in discussione, per arrivare, finalmente, ad essere coerenti con i messaggi che desideriamo i nostri figli possano vivere.
Essere vegetariani significa educare alla pace e alla salute, nostra e del Pianeta.


FAME NEL MONDO


Il grano c’è.
E potrebbe bastare alle popolazioni
denutrite.
Ma il 36 per cento della produzione mondiale
serve solo
all’allevamento del bestiame                                     

                   Per saperne di più clicca QUI.

Ed intanto le bestie destinate al macello vengono ingrassate così tanto da non poter più restare in piedi, picchiate e maltrattante. Di recente un caso in Italia segnalati da Striscia la notizia:

videoextra



FABBRICHE, PERSONE O COSE, CONSUMISMO, MALATTIA, CRISI E L’ALTERNATIVA.. IMPORTANTE: ASCOLTIAMO E PASSIAMO PAROLA.


ESPOSIZIONE DIPINTI


Olio su tela, UMANITA'

..QUANDO L’ARTE E’ ESPRESSIONE DELL’ANIMA 

PRESSO IL BAR WOLKENSTEIN, VIA TOTI A MERANO

In questo periodo invernale è possibile osservare l’esposizione di alcuni quadri di Lisa Sperandio, su gentile concessione di collezioni private che ci riportano ai suoi dipinti dall’età di 15 anni ai tempi correnti.

T.J.


GRATIS

SCARICABILE.. UN BREVE E SEMPLICE MANUALE CON BASI DELLA COMUNICAZIONE: PER UN SORRISO DA CONDIVIDERE E RINNOVARE   CLICCARE QUI QUI foto (3)


violenzaDietro ad un piccolo uomo  violento c’è una grande società che acconsente affinché ciò prenda forma!

Ci sono credenze “popolari” che devastano l’umanità e che ognuno di noi ha bisogno di mettere seriamente in discussione per creare una mentalità nuova: consapevole, basata sulla prevenzione. Quando si ritiene “il maschio” un essere aggressivo per natura, si collabora ad acconsentire affinché cresca tale, condannandolo ad un eterna infelicità. 

In realtà l’essenza del maschio umano rappresentata dal suo sperma è la prova più grande dell’amore inteso come determinazione priva di violenza: milioni di spermatozoi vengono generosamente portati a viaggiare con energia e concentrazione verso l’accoglienza dell’ovulo femminile, senza mai “fermarsi” a combattere tra loro.

 Facciamo attenzione a come guardiamo il maschio e la femmina in genere.

Ed impariamo a chiederci cosa si nasconde dietro alla violenza, quale bisogno.

Smettiamola di limitarci a giustificarla come fosse una forma di natura inevitabile perché così impediamo qualsiasi alternativa alla violenza e tutte le “battaglie contro” restano energia sprecata come quella di D. Chiscotte ed i suoi mulini a vento.

imagesCADMV1ECRendiamoci conto che  dietro alla violenza umana c’è sempre la sensazione di rifiuto, di mancata accoglienza e accettazione, indipendentemente dal sesso, ed il permesso ricevuto da un intera società a COPRIRE questa sensazione in un modo piuttosto che nell’altro.

Abbiamo urgentemente bisogno di cooperare per la prevenzione, occupandoci dell’infanzia con coerenza alla pace tra il nostro fare ed il nostro essere adulti. 

Lo stesso mettere armi in mano ai nostri figli maschi, seppur in foto (3)forma di giocattolo, o qualsiasi altro elemento, pensando che “così” può “scaricare” la la energia, significa acconsentire affinché  imparino ad esprimersi in quel modo, senza aiutarli a venire mai in contatto con quanto invece nasconde la loro ansia, o semplicemente la loro rabbia originale. E la rabbia è in origine un veicolo che permette a noi esseri umani piccoli di portare all’esterno un bisogno inespresso, una sofferenza, perché si è  ancora privi di altri strumenti.. Stà all’adulto ascoltare quel bisogno ponendo delle domande per esercitare l’ascolto interiore, con fiducia e privo di giudizi o di timori. E quando lo si impara da piccoli, lo si pratica anche da grandi nella vita quotidiana, facendosi persone responsabili e serene, rifiutandosi di entrare nei ruoli di persecutori, vittime e carnefici.

 Lisa Sperandio

 

 


bimbi

Umanità- olio su tela di Lisa Sperandio

Quanto accade in questi giorni riguardo alla morte di un carnefice, ci permette di riflettere:  alcune atrocità commesse sono talmente difficili da sopportare dall’anima dello stesso che non ne prendere atto, a meno ché non venga aiutato in questo processo. Ora, possiamo fermarci un poco per valutare come procedere: nuove pene, conflitti,  rabbia e  vendette restituiscono dignità e pace alle vittime e riscrivono diversamente la storia? No.  Le anime dei morti hanno chiesto vendetta? No. Dunque? La soluzione non è tra queste varianti. Abbiamo bisogno di altro, come ad esempio di utilizzare potenziali che ci caratterizzano come specie, tra cui,  il libero arbitrio: quella facoltà di scegliere in base alle conseguenze che la nostra scelta comporta e invigorisce. Nel caso di nuove violenza, indipendentemente dalla motivazione che lo sostiene, invece di interrompere il circolo vizioso, lo rinforza ed alimenta.  Qui non si tratta affatto di giustificare, bensì di comprendere che siamo tutti interconnessi e costituiamo la stessa Unità, di conseguenza anche l’umano che ha compiuto i peggiori delitti è una parte di noi, mentre trasmettere emozioni dolorose non è mai risolutivo. Questi concetti sono riportati in più testi, spesso considerati sacri. La Bibbia CEI, Ezechiele 18-2, spiega: “I padri hanno mangiato l’uva acerba ed i denti dei figli si sono allegati” e Jung ribadiva: “Ciò che non torna alla coscienza si manifesta sotto forma di destino”. Significa che così come vengono ereditati  dagli avi i caratteri fisici, sono trasmessi anche i vissuti, le emozioni,  i traumi. Tutto questo assume, razionalmente, il sapore di una richiesta alla nuova generazione di portare l’armonia mancata ed è determinato da leggi fisiche cosmiche,  definite “karmiche”. Finché l’umanità resta nell’ignoranza di tali leggi e delle grandi personali risorse, gli eventi drammatici persistono. Il dolore, il male, il conflitto ha un senso che niente ha a che fare con tentazioni di creature cosmiche: credere ciò significa continuare a “delegare” ostacolando il cambiamento. E’ tutto molto più semplice e non si tratta allora di castighi e di sacrifici. L’armonia ed il benessere lo possiamo raggiungere “lavorando” dentro di noi con l’ascolto interiore, tramite le  risorse che ci costituiscono come specie, ancora poco riconosciute, tra cui il potere della nostra mente in grado di scegliere: trasmettere altri traumi, altra violenza, oppure accettare il passato come grande lezione da non ripetere nè nel presente, nè nel futuro,  applicando le nostre energie anche per curare ogni ferita esistente: questo lo possiamo fare dando un senso profondo alla nostra vita.  Per il resto, sono solo elementi vitali più grandi di noi umani che possono trasformare i corpi di vittime e di carnefici: a loro tornano e la Sacra Madre Terra, saprà, con tempi necessari, accogliere priva di giudizio e trasformare tutto in splendidi nuovi germogli. LS

IL FATTO IN QUANTO SPUNTO DI RIFLESSIONE: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/05/03/morto-il-carnefice-di-marzabotto.html

 

 

 




centro

UN TERRIBILE MALINTESO


La nostra Madre Terra:  non ha bisogno di chi la comandi, piuttosto di chi la protegga, onori, valorizzi. Rif.Opera olio su tela di Lisa Sperandio I conflitti, le ingiustizie, la sofferenza che l’umanità semina e raccoglie è frutto di un fondamentale terribile malinteso: il suo modo di concepire il mondo in base ai suoi sensi limitati.  Allontanarsi dalla natura ha dato credito all’illusione che tutto fosse messo a propria disposizione, percependosi come essere superiore. La religione da il contributo a condizionare la possibilità dell’individuo di viaggiare dentro di se piuttosto che fuori di se, per scoprirsi così una creatura che è parte del Tutto con rispettive caratteristiche in grado di custodire. Sappiamo bene quanto fu difficile accettare la teoria che la terra non fosse piatta così come la possiamo tutt’oggi vedere osservandola, camminando.  Il percepirci creature più “divine” rispetto alle altre è esclusivamente un’illusione simile ed è ora di prenderne atto. Ogni elemento è pieno di informazioni, di corpi sottili e meno sottili, e quanto cogliamo con i nostri sensi ne è semplicemente un’interpretazione discutibile: vediamo il sole che “sparisce” pur esso restante nell’universo. Ecco che scopriamo come tutto sia della stessa sostanza e collegato, nulla di ciò che avviene è una questione personale perché andrà sempre ad influenzare ogni altro componente. Quando l’umanità accetta di credere che il suo scopo è quello di evolvere, cioè dal latino e-volvere in quanto rotolare fuori, ignora che lo scopo è guardarsi dentro con umiltà (gesto che invita all’abbassarsi per ascoltare), per fare pace con se stessa e rispecchiare quest’armonia intorno a se, non viceversa. Proficuo è investire energia per un viaggio di conoscenza dentro di noi e non fuori.  Più rendiamo profondo l’abbraccio con la natura interiore e più possiamo trovare il collegamento alla natura che ci circonda e di cui siamo parte costituente, tutti egualmente sacri. La guarigione esteriore ed interiore procedono esclusivamente insieme. Non abbiamo bisogno di aggrapparci a corde come la speranza, destinate ad essere sempre tirate da altri, abbiamo bisogno di darci un permesso a riconoscerci individualmente, a credere nella nostra bontà, nei nostri individuali poteri di guaritori e di creature meravigliose, poteri che abbiamo dimenticato ma non certo perduto. Prendiamo atto di come tutto sia collegato e di come quel tutto sia corrispondente al termine Dio. Il cane che vive con noi percepisce quanto trasmettiamo guardandolo proprio in merito al fatto che tutto è collegato, così come le persone, gli alberi e qualsiasi altro elemento. Non siamo un’oscura presenza e al contrario i nostri passi, i nostri sorrisi, il nostro modo di guardare il mondo possono contribuire a rinforzare la sua bellezza contemporaneamente alla nostra.

Lisa Sperandio

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